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Terrore sui treni Genova-Savona: studenti minacciati e derubati da gruppi di stranieri

Savona. Ogni mattina era la stessa storia: presi di mira, derisi, insultati, sbeffeggiati e, poi, derubati di quel poco che avevano con sé. Quello, per loro, era diventato il treno della paura, una tassa da pagare puntualmente con l’arrivo di quei giovani spavaldi, arroganti e violenti.

E così, il viaggio verso la propria scuola, sul convoglio che percorre la tratta Genova – Savona, si trasformava in un incubo da non rivelare a nessuno. Un misto di vergogna e orgoglio, che impediva loro di confessare ai genitori l’accaduto. Ossia che gruppi di rom o magrebini, scollegati tra loro ma mossi da un’identica scaltrezza, erano soliti salire su quel treno e prendere di mira gli studenti per farsi poi consegnare con la forza, e con l’aiuto di armi, denaro, telefonini e oggetti personali. Bulletti senza spina dorsale, capaci di prendersela anche con bersagli facili: in un caso, la loro prepotenza si è sfogata anche su un ragazzo diversamente abile.

Dopo mesi di indagini della Polfer genovese, sono state così emesse sette custodie cautelari in carcere a loro volta collegate ad altre denunce in stato di libertà per reati connessi, quali la mancanza di documenti di identità, ricettazione di telefoni cellulari e possesso di coltelli. Altre tre persone risultano ricercate.

Sono dodici gli episodi accertati, tutti con lo stesso identico modus operandi: avvicinare vittime giovani, possibilmente sole o sedute in carrozze “isolate”, per poi minacciarle e derubarle. Alcune vittime sono apparse in un vero e proprio stato di shock al punto da non essere state più in grado di prendere un treno.

“Questi gruppi, che non possono essere definiti bande organizzate, ma piuttosto improvvisati, si ‘dedicavano’ ai treni regionali della tratta Genova-Savona e individuavano bersagli facili, soprattutto studenti. Molti di loro non volevano più andare a scuola”, dice Roberto Guerri della Polfer Liguria.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Interpretazione sociologica (va per la maggiore in questo periodo): “certo che la fame e la disperazione…poverini bisogna capirle è colpa dalla società…”
    Interpretazione del buon senso: “è evidente che in un Paese dove nno si va mai in galera e chi ci entra esce dopo due giorni la sensazione per alcuni stranieri (non tutto ovvio) è di essere nel paese dei balocchi dove tutto id prende e poco o nulla si paga. Italiani brava gente si sa…risultato? che quella minoranza di stranieri che è venuta in Italia con intenti poco seri ha trovato il posto giusto.”
    p.s. certo che a Chiusanico faceva freddo…che cattivi sti Liguri, gentaglia…

  2. Bandito
    Scritto da Bandito

    Che merde, gente che si raduna in bande per prendersela con dei ragazzini isolati, ma fanno bene, tanto c’è sempre qualcuno che li difende, che sostiene che hanno il diritto di venire qui e che se si comportano così è colpa nostra che li discriminiamo e non gli ragaliamo case e mezzi di sussistenza. Non gli auguro che succeda ai loro figli perchè non è colpa loro, ma se lo meriterebbero.
    Almeno questi li hanno arrestati, ora si faranno 5 minuti di prigione e domani saranno di nuovo sui treni, ma quanti altri ce ne sono? TROPPI!!!!