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Savona, viveva in baracca abusiva e lanciava massi agli automobilisti: denunciato senza fissa dimora

Savona. Operazione congiunta della Polizia Municipale di Savona e della Polizia Ferroviaria che questa mattina hanno effettuato lo sgombero di una baracca abusivamente occupata sotto il cavalcavia ferroviario in località Lavagnola, ottemperando all’ordinanza di divieto di dimora emessa dal Tribunale di Savona a carico di D. C. senza fissa dimora.

Le indagini erano iniziate nel dicembre 2010 a seguito di numerose segnalazioni riguardanti atti vandalici commessi a danno di autovetture in sosta sulla via Santuario e a seguito di episodi vandalici a danno dei tetti di alcuni fabbricati sottostanti il cavalcavia sui quali venivano lanciati massi di grosse dimensioni anche del peso di 50 chili.

Per meglio identificare l’autore di tali episodi erano state installate alcune telecamere che permettevano di monitorare le zone interessate dagli atti vandalici. Inoltre gli agenti hanno effettuato appostamenti notturni sulla linea ferroviaria.

A seguito delle indagini il gip Fiorenza Giorgi su richiesta del Pubblico Ministero Ferro aveva emesso tale misura cautelare e contestualmente all’esecuzione del divieto di dimora a carico dell’indagato è stato effettuato lo sgombero dell’area da parte del personale delle Ferrovie proprietaria del luogo.

Nei prossimi giorni lo sgombero sarà reso definitivo con l’abbattimento della baracca.

Commenti

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  1. Scritto da remetto

    Nel mese dicembre 2010, esattamente la notte tra il 4 e il 5, nella via indicata sono stato danneggiato del finestrino e ho dovuto pagare 130 euro. Ma più grosso è stato il danno subito durante la notte tra l’8 e il 9 marzo 2011, con macchina distrutta e da rottamare. A me e a mia moglie ci è stata tolta la libertà, in quanto vuoi per paura vuoi perchè le macchine hanno un loro costo, non abbiamo più potuto comprarne una nuova o vecchia che sia. La nostra vita è cambiata in quanto abbiamo dovuto rioganizzarla in base al fatto che dobbiamo muoverci coi mezzi pubblici, sia per andare al lavoro, sia per la spesa che per lo svago. Adesso spero l’incubo sia finito, resta il fatto che la nostra vita è cambiata e la libertà di potersi muovere come meglio ci piace, ma doverlo fare con scelta obbligata, non ha prezzo. Devo però ringraziare alcune persone per la solidarietà e le forze dell’Ordine citate dall’articolo per il loro intervento. Cordiali saluti!!!!!