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Savona, tavola rotonda sulla mafia: oltre 250 gli studenti presenti

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Savona. E’ terminata la tavola rotonda sulle mafie “Mafie in Riviera: insediamenti criminali e narcotraffico in Liguria” presso la Sala della Sibilla nella Fortezza del Priamar a Savona. La sala, per l’incontro organizzato da Silp-Cgil e Arci, con il patrocinio del Comune di Savona e della libreria Ubik, era gremita come per le grandi occasioni: presenti oltre 250 ragazzi delle scuole medie savonesi e molti addetti ai lavori.

Enzo Ciconte, considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose e docente di Storia della criminalità organizzata all’Università di Roma Tre, storico delle mafie, ha tracciato la genesi delle organizzazioni criminali facendo anche riferito alla difficoltà di parlare al nord di infiltrazione mafiosa. Secondo Ciconte il caso Bordighera dovrebbe essere visto come un campanello d’allarme per la Liguria.

La dottoressa Anna Canepa, sostituto procuratore alla Direzione nazionale antimafia, con il ruolo di analisi e coordinamento su Lombardia e Liguria, ha ribadito l’importanza della normativa vigente sulle intercettazioni. Ed ha segnalato come la presenza delle mafie in Liguria a livello investigativo e’ stata accertata in più occasioni, anche se non sempre si è riusciti a giungere a condanne in sede giudiziaria.

Vincenzo Rosario Spagnolo, giornalista impegnato in inchieste sulla mafia, ha sottolineato come il narcotraffico sia un affare miliardario. Il solo buisinnes mondiale della cocaina fa incassare alle organizzazioni criminali di tutto il mondo circa 500 miliardi di dollari. E la Liguria, come ha confermato anche la Canepa, vede nei porti di Genova e di Vado Ligure due porte di ingresso in Italia degli stupefacenti.

Infine Daniele Tissone, segretario nazionale Silp-Cgil, nelle sue conclusioni, ha auspicato che “l’evento odierno venga mantenuto vivo tra i molti giovani presenti oggi affinchè i ragazzi stessi vigilino, da cittadini del domani che contribuiranno loro stessi a costruire, attraverso l’impegno e la partecipazione alla vita sociale fatta di comportamenti quotidiani virtuosi e di legalità”.

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