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Savona, stato di agitazione al Comando dei pompieri: “Stipendi vicini ma vogliamo risposte”

Savona. Permane lo stato di agitazione al Comando savonese dei vigili del fuoco. Questo nonostante la recente nomina di un reggente che sostituisce temporaneamente (fino ad una nuova nomina) il comandante andato in pensione a marzo e l’incontro di ieri tra sindacati da una parte (FNS-Cisl e Fp-Cgil di Savona) e il “nuovo arrivato” dall’altra.

Sul tavolo c’erano quattro questioni: quella relativa agli stipendi dei discontinui, che non percepiscono un euro dall’inizio dell’anno, e degli straordinari dei permanenti che, da più di 12 mesi, non si vedono pagare le ore “extra”; i lavori per la nuova caserma di via Nizza; quelli per la copertura dell’autorimessa della sede provvisoria di Legino; e, infine, la mancanza di fondi per la manutenzione delle sedi di servizio, necessari per garantire al personale condizioni di vita dignitose e igienicamente sicure.

Mentre sulle ultime tre questioni la battaglia rimane ancora tutta da giocare, per ciò che concerne gli stipendi i pompieri possono tirare un sospiro di sollievo: la nomina del reggente del Comando savonese nella persona dell’ingegner Renato Riggio, direttore regionale dei vigili del fuoco, ha portato allo sblocco dei pagamenti (rimasti fermi per mesi tra scartoffie e burocrazia).

“Ci è stato assicurato che, nell’arco di dieci giorni, gli stipendi per i discontinui dovrebbero arrivare, almeno quelli fino a febbraio – dice Costanzo Protto, segretario territoriale della Federazione Nazionale Sicurezza Cisl Savona – Lo stesso vale per gli straordinari dei permanenti. Sugli altri punti, però, non ci è stata fornita alcuna certezza per cui proseguiremo con lo stato di agitazione. A fine mese ci sarà un incontro con il direttore centrale Risorse Logistiche del Corpo dei vigili del fuoco, ingegner Dante Pellicano, che riferirà su come si intenderà reperire i fondi per la caserma di via Nizza e la relativa tempistica”.

“Ho sentito, nelle scorse settimane, parlare di lettere anonime che vedrebbero discontinui e permanenti in lotta fra loro con accuse reciproche. Mi lasci dire che si tratta sicuramente di un’iniziativa di due o tre persone e che, anzi, i pompieri ‘a chiamata’ e quelli fissi sono uniti nelle loro battaglie. Anche perché, mi creda, sarebbe una guerra fra poveri”, conclude Protto.

Commenti

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  1. red1966
    Scritto da red1966

    Mah!!!… sempre più sconcertato!!!!… ai discontinui pagheranno gli stipendi “almeno quelli fino a febbraio!… ciò vuol dire 2 mesi!!!!… e gli altri?… Signoriiiii…le famigie di questi Operatori di Sicurezza mangiano tutto l’anno!!!!… eppoi stendiamo un velo pietoso sull’incompiuta di via Nizza… mi auguro che prima o poi qualcuno venga messo in condizione di vedere per un po’ il cielo a quadretti!!!!!