IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Savona: in un anno persi 5 mila posti di lavoro, difficoltà ad aprire nuove attività

Savona. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Istat in un anno gli occupati in provincia di Savona sono scesi dai 117 mila del 2009 ai 112 mila del 2010, con una perdita di 5 mila posti.

In tutta la provincia le persone senza lavoro, nell’età compresa tra i 15 ed i 64 anni, sono 61 mila, vale a dire il 34,7% della popolazione di riferimento. Il dato è in crescita di 5 mila unità rispetto al 2009 e conferma quindi la caduta dell’ occupazione avvenuta lo scorso anno.

Un trend negativo che non accenna a modificarsi. Secondo le elaborazioni dei dati Infocamere, in provincia di Savona nel primo trimestre del 2011 hanno chiuso l’attività 768 imprese, ovvero lo stesso numero del primo trimestre 2010. Le nuove iscrizioni, però sono state solo 595, determinando un saldo negativo di 173 unità, a fronte di un saldo negativo molto meno consistente (84 imprese in meno) registrato nel primo trimestre dello scorso anno. Il numero delle imprese di nuova costituzione ha toccato il livello più basso di tutti i periodi gennaio – marzo degli anni Duemila, a dimostrazione di una difficoltà reale nella propensione a costituire un’impresa.

“Se nel 1861, con l’insediamento sulle aree portuali della ferriera Tardy e Benech, poi Ilva e Italsider, erano state poste le basi di una crescita impetuosa – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Luciano Pasquale – oggi, 2011, ci troviamo invece a dover gestire un declino subdolo perché lento e non percepito, ma ormai vicino ad essere strutturale e quindi irreversibile. Di fronte a noi abbiamo pochi anni per poter mettere in atto delle contromisure; in caso contrario ci troveremo di fronte a grossi problemi sociali. Ridotti ad un’estrema sintesi, gli obiettivi che dobbiamo proporci sono tre: meno burocrazia per favorire la crescita delle imprese; potenziare le infrastrutture per non soffocare l’economia; fare in modo che siano avviati tutti gli investimenti proposti dalle aziende, per mantenere forte il livello di innovazione del nostro sistema produttivo”.

La lenta ma costante perdita di ricchezza della provincia è “fotografata” dall’indicatore del prodotto interno lordo pro capite: nel 1995 Savona era al 44° posto nella graduatoria per province; nel 2010 è scivolata al 47°, cioè a metà classifica, con un Pil per abitante pari a 27.355 euro (la media del Nord è intorno ai 30.450 euro).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.