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Robert Kubica, parla il manager: “Potrebbe rimettersi al volante già quest’anno” foto

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Montecarlo. Mentre è in corso di svolgimento il gran premio di Monaco si torna a parlare di Robert Kubica e del possibile ritorno al volante di una F1 già questa stagione.

Daniele Morelli, manager del pilota polacco, smentisce in parte le dichiarazioni del patron della Renault F1 che si era dichiarato dubbioso di un recupero da parte di Robert: “Non consiglio di scommettere contro il rientro di Robert prima della fine del 2011” questo quello dichiarato da Morelli alla BBC mentre si trovava sul circuito monegasco.

Il manager di Kubica precisa che dopo la serie di operazioni, il driver della Lotus Renault è impegnato nella riabilitazione e potrebbe cominciare un programma intenso di allenamenti alla fine di luglio.

“Quello che ha detto Lopez -dice Morelli alla televisione inglese- non corrisponde alle informazioni che abbiamo a disposizione. Non ci sono i presupposti per fare una simile dichiarazione. Parliamo quotidianamente con Robert, sappiamo cosa dicono i dottori e cosa dice il dottor Danilo Ceccarelli, che sta coordinando il programma di recupero”.

Vista l’assenza di test da qui a fine stagione, l’ipotesi più probabile potrette essere quella di far guidare Kubica una delle prove libere del venerdì: “E’ il minimo che il team potrebbe fare per dare supporto al suo pilota. Mi sembra comunque una proposta insufficiente: quando Robert tornerà, lo farà perchè sarà in grado di fare tutto ciò che faceva fino al giorno prima dell’incidente. Deve ritrovare i movimenti normali che prima faceva in maniera automatica. Non ci sono preoccupazioni sul fatto che il recupero non possa essere completo o insufficiente per guidare una Formula 1. La forza, il peso e le condizioni generali di Robert hanno mostrato che stiamo andando nella giusta direzione. Se il trend rimane questo, i dottori pensano che possa cominciare il programma di allenamento alla fine di luglio: corsa, forza, resistenza”.

Certo è che se ciò dovesse accadere gran parte del merito di questo “miracolo” sarebbe da attribuire al perfetto funzionamento della macchina dei soccorsi che ha prima salvato la vita al pilota coinvolto nell’incidente ad Andora e allo staff medico dell’ospedale Santa Corona e del San Paolo.

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