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Regione, Rossi e Barbini (Sel): “Rosso e Morgillo nuova coppia di fatto contro i diritti?”

Regione. L’annuncio di una mozione omofoba da parte dei due consiglieri del Pdl Rosso e Morgillo è stata commentata da Matteo Rossi e Valerio Barbini, rispettivamente consigliere regionale e coordinatore di Sel.

“Possiamo immaginare – dice Matteo Rossi- che si tratti del dibattito, in corso già dalla scorsa estate in seno alla Commissione, rispetto al diritto di libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea”.

“Nel caso si tratta di un dibattito serio, – continua Rossi – della legittima preoccupazione che hanno cittadine e cittadini di altri paesi europei rispetto alla mancanza di diritti nel nostro Paese. In sostanza si chiedono perché il loro matrimonio, contratto in un paese dell’UE, non fosse riconosciuto tale se venissero in Italia o in alcuni altri paesi europei. Oggi la legislazione europea prevede che i cittadini mantengano i propri diritti spostandosi all’interno dell’Europa: fuori da questo assurdo Paese, quindi, è difficile trovare una spiegazione logica”.

“Provenendo dal movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender) – dice Valerio Barbini Coordinatore Sel Genova – Matteo Rosso è una ‘vecchia conoscenza’, non nuovo a sparate di questo genere. Lo ricordo contrario all’uso della lanterna nel logo del Genova Pride, lo ricordo tuonare contro una mostra di campagne istituzionali contro l’omofobia esposte in Regione, così’ come contro i patrocini al Gay Pride del 2009 e in mille altre occasioni. Mi spiace per lui che sia così ossessionato da noi omosessuali e gli auguro di poter vivere prima o poi le differenze con serenità”.

“Fino allo scorso mandato faceva coppia fissa in queste dichiarazioni con Gianni Plinio – continua Barbini – e con Morgillo. Si preannuncia forse una nuova “coppia di fatto” contro i diritti? Certo alla fine ci ha sempre portato fortuna, penso al successo del Gay Pride e all’approvazione della Legge Regionale contro le discriminazioni. Non sono scaramantico né superstizioso ma se in futuro non lo sentissimo più forse ci mancherebbe quasi”.

“Per quanto riguarda l’incostituzionalità del matrimonio gay in Italia – conclude Rossi – che non è tra l’altro in discussione se non in testa dei miei colleghi del PDL, la smettano di dire falsità. Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha esplicitato che sta alla politica legiferare e che non c’è nessun veto costituzionale”.

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