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Regione, boom di visitatori nei parchi: eco-sensori per i passaggi nei sentieri

Regione. Ottocentomila passaggi nel parco delle Cinque Terre, poco meno di centomila nel Beigua Geopark, oltre 230 mila nel Parco di Portofino, 17 mila nell’Antola, ma con 33 mila  automobilisti che hanno raggiunto il lago del Brugneto per escursioni nei dintorni. E ancora: 70 mila passaggi sull’Alta Via dei Monti Liguri.

Sono i primi rilevamenti, i numeri di chi ha percorso i principali sentieri di questi  parchi liguri registrati dal maggio 2009 all’aprile 2010, frutto di un nuovo sistema di analizzare i flussi turistici, che poggia sull’utilizzo di eco-contatori in grado di rilevare i passaggi a piedi dei singoli escursionisti. Una trentina di apparecchiature che, su iniziativa della Regione Liguria, sono state installate nei parchi del territorio.
“Contarsi non sempre è indispensabile – afferma Renata Briano, assessore ai Parchi della Regione Liguria – ma può essere molto utile. L’escursionismo è uno sport che concilia l’attività fisica e la cultura, è il modo migliore per conoscere tanti luoghi della bellezza del nostro entroterra”.

“Al di là del successo di località blasonate come Portofino e le Cinque Terre, i dati dimostrano come anche i parchi dell’entroterra e dell’Alta Via stiano registrando un crescente interesse, a tutto vantaggio di un turismo ligure che offre vacanze tutto l’anno”, aggiunge la Briano che si aspetta un “boom” di turisti per i prossimi mesi. In queste settimane, la Regione Liguria sta lavorando per riorganizzare l’intera rete escursionistica che comprende il Parco Nazionale delle Cinque Terre, nove parchi naturali regionali (Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Bric Tana, Montemarcello Magra,Piana Crixia, Portofino, Porto Venere),le riserve naturali regionali Adelasia, berteggi, Isola Gallinara, Rio Torsero, i giardini botanici Hanbury e Pratorondanino. Tra le aree protette anche l’Alta Via dei Monti Liguri, la aree protette provinciali Savonesi e il Parco delle Mura di Genova.

Del sistema fanno parte anche il Santuario dei cetacei, le aree marine protette statali di Berteggi, Cinque Terre, Portofino e Isola Gallinara e le due regionali Hanbury e Porto Venere. Obiettivo: andare incontro al tradizionale bacino d’utenza d’oltralpe (soprattutto tedeschi e svizzeri) che richiede sempre più mete e percorsi di altissima qualità.

Commenti

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  1. Scritto da Droppy

    Gli enti parchi sono dei poltronifici, hanno un budget di 100 e ne usano 90 per esistere.
    Le aree protette devono essere strutturalmente interni e funzionalmente dipendete dagli enti locali (provincie o regioni).