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Lettere al direttore

Recupero del mattatoio di Alassio: un’esigenza quasi realtà foto

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Il recupero e la riqualificazione degli immobili che sino al 1986 hanno ospitato il macello comunale di Alassio, alla Fenarina, e sul quale erano iniziati i lavori di costruzione del teatro, opera tristemente naufragata, ritornano prepotentemente alla ribalta nella campagna elettorale per le comunali.

Anche nel dibattito tra i candidati sindaco, svoltosi nella serata di domenica 8 maggio dall’Arci Brixton di Alassio e nei vari incontri di ogni singolo candidato, si è ampiamente trattato dell’argomento, divenendo spesso il tema più discusso ed interessante delle serate.

Tutti i contendenti alla carica di primo cittadino, riconoscendo l’importanza e la validità del argomento, hanno sostenuto la necessità di recuperare i fabbricati destinandoli ad un centro polivalente di aggregazione, svago ed attività artistico-culturali.

Questa struttura, una delle poche proprietà comunali ancora invendute, è stata oggetto, nel Novembre 2010, della presentazione di un progetto di ristrutturazione e riqualificazione per la realizzazione di sale polivalenti, laboratori multifunzionali (musicali, artistici, culturali e creativi) per i giovani, circoli ricreativi e sociali per bambini ed anziani, aree museali, verdi e sportive. L’idea nasce dalla necessità di rendere fruibili spazi per svolgere attività culturali, musicali, ricreative e sportive, che mancano in tutta la città, oltre a trovare una degna collocazione alla sede Croce Rossa (tutt’oggi priva di appositi locali), i cui veicoli sono parcheggiati lungo la via Neghelli oltre a quella della protezione civile comunale.

Ora quella che sembrava un’idea astratta è al centro della discussione politico-amministrativa per il rinnovo del governo della città del Muretto.

Si tratta di un’area di particolare valore storico – architettonico, riconosciuta dalla Sovrintendenza per i beni architettonici come archeologia industriale, e strategica, non solo per il quartiere ma anche per la città, soprattutto in considerazione alla vicinanza degli edifici scolastici, frequentati dal 50% degli alunni di Alassio che sarebbero così i primo fruitori della nuova struttura, dei suoi laboratori e delle attività che s’intende realizzarvi.

I più ottimisti l’hanno già definita come la nuova “Beauburg” Alassina (un contenitore culturale ed artistico come quello più famoso di Parigi). Esso potrà diventare un modello di recupero di edifici e spazi a favore del paese e dei suoi cittadini, da esportare altrove.

Sicuramente la sua realizzazione colmerebbe un vuoto presente nella città consentendo a giovani e meno giovani di avere un sicuro e valido punto e luogo di riferimento in una zona tranquilla, fuori del traffico cittadino, con ampi spazi a disposizione.

A trarne vantaggi saranno anche le famiglie, soprattutto quelle occupate con il lavoro che vedranno i propri figli nelle ore libere impegnati in valide attività sul territorio di residenza, senza la necessità di trasferirsi nei comuni limitrofi.

Riuscire a concretizzare l’opera non sarà problematico, neppure in questo momento di difficoltà economica in cui versa il Comune, se ci sarà la reale concreta volontà di tutte le parti interessate.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’associazione “U Massatoio”, apolitica, aconfessionale (che proprio da questa struttura prende il nome), costituitasi come ricorda il suo presidente Michele Manera, con lo scopo di conservare, tutelare e sviluppare le tradizioni ed il territorio e che da alcuni anni si occupa di portare avanti il progetto di recupero dopo aver raccolto, tra la gente e dalla gente, idee e proposte. “Siamo fin d’ora disponibili, come abbiamo fatto in passato, a confrontarci con tutte le realtà e c’impegneremo perché quello che sino a pochi mesi or sono sembrava impossibile, ma che oggi è al centro dell’attenzione della discussione elettorale, diventi concreto. Sarebbe un successo della città, del quartiere (che non gode dei privilegi di una frazione e neppure di quelli di una circoscrizione nonostante rappresenti una parte importante della città e per la città e la scarsa attenzione e considerazione, della pubblica amministrazione e dei politici, ha influito, negativamente, su vivibilità, strutture e sviluppo) e dell’Associazione” afferma sempre il suo presidente.

Ora spetterà all’amministrazione comunale che sarà eletta il 15 e 16 maggio attivare le procedure per la concretizzazione dell’opera e la sua realizzazione.

Il Consiglio direttivo dell’associazione “U’ Massatoiu” Alassio

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