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Primari San Paolo, pronto il documento per Neirotti: “Confronto con i medici di tutti gli ospedali”

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Savona. “Un documento per la sanità savonese che verrà discusso tra tutti i medici dell’intera Asl 2”. Ha cercato di togliere il campo da ogni polemica Corrado Marziano, direttore della struttura complessa di radioterapia dell’ospedale San Paolo di Savona riguardo al documento che i primari stanno predisponendo per illustrare le problematiche del nosocomio savonese e che verrà a breve consegnato al direttore generale Flavio Neirotti.

“E’ necessario chiarire che le proposte e le richeiste non sono contro qualcuno per togliere qualcosa a qualche altro ospedale della provincia, ma sono interventi che il San Paolo necessita assolutamente se vuole mantenere determinati livelli di assistenza per il suo bacino di utenza e pensiamo quindi che le criticità e le carenze dell’ospedale debbano trovare una soluzione. Il documento vuole rappresentare una base di discussione con la Asl 2 e gli altri presidi ospedalieri del territorio e prende in esame aspetti di tutta la sanità savonese. Il nostro è un messaggio di unità…” ha aggiunto Marziano.

Quanto all’aria di guerra tra comuni e ospedali presente nel savonese: “L’aria di guerra è stata montata, non ci sono questi intenti da parte dei primari del San Paolo. Siamo rimasti dispiaciuti per quanto è stato scritto e detto, ripetiamo che il nostro documento è solo un punto di analisi della struttura sanitaria…” ha risposto Marziano.

Sulle accuse di prese di posizioni dettate da motivi politici, con Savona al voto tra qualche giorno: “No posso affermare o smentire niente in tal senso, dico solo di aprire un tavolo per la sanità savonese e la sua organizzazione…” ha concluso il primario del San Paolo.

Commenti

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  1. lylogi
    Scritto da lylogi

    …per conto mio hanno tutti una paura maledetta di rimanere con il c**o a terra e senza poltrona sotto!!!

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Parliamoci chiaro: chi determinano la piu’ o meno felice reputazione di un ospedale, le fughe verso altre regioni e le conseguenti implicazioni in termini di DRG, l’immagine di un offerta sanitaria in generale, oltre che all’ovvio apporto del personale paramendico…sono i DOTTORI. Nessun altro.
    Non dico che tutto debba dipendere da loro …senno’ sarebbero altri e maggiori i problemi ma…se vogliamo che l’offerta sanitaria ospedaliera non subisca un tracollo bisognerebbe operare alcune CURE DRASTICHE che di certo non sono completo appannaggio rella Regione.
    Per esempio:
    – ELIMINARE l’intra moenia ma pagare meglio i medici sulla basse delle effettive capacità e FARLI SCEGLIERE: O DENTRO O FUORI;
    – IMPEDIRE ai medici di fare politica;
    – Sollevare i medici dagli oneri estranei alla loro professione ma metterli in condizione di LAVORARE MEGLIO;
    – Portare nuovamente a scuola tutti i loro colleghi MEDICI DI BASE (sono equiparabili per condizione alla casta notarile…) che INTASANO gli ospedali e fanno aumentare paurosamente le LISTE D’ATTESA, per paradossale incompetenza, paura da denuncia, amnesia del giuramento di Ippocrate;
    …etc.