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Prima vittoria dei discontinui: nominato un reggente al Comando di Savona. Stipendi più vicini

Savona. Qualcosa si muove al Comando dei vigili del fuoco di Savona. Dopo le proteste dei discontinui per il mancato pagamento dei propri stipendi dall’inizio dell’anno (dovuto all’assenza di un comandante, andato in pensione a marzo, e di qualcuno che ne facesse le veci), l’intervento dei sindacati e la proclamazione dello stato di agitazione tra i pompieri della città della Torretta, la situazione inizia a sbloccarsi.

E’ stato finalmente nominato in queste ore un reggente del Comando savonese. Si tratta dell’ingegner Renato Riggio, direttore regionale dei vigili del fuoco. Ora, gli stipendi dei discontinui, così come gli straordinari dei permanenti, potranno essere dunque sbloccati con una semplice – ma tanto sospirata – firma. Riggio rimarrà in carica fino al 31 luglio, data in cui dovrebbe essere nominato un nuovo comandante savonese e la situazione tornare alla normalità.

“E’ una buona notizia”, commenta Costanzo Protto, segretario territoriale della Federazione Nazionale Sicurezza Cisl Savona che, insieme alla Fp-Cgil di Savona, ha accolto le lamentele dei discontinui e proclamato, qualche giorno fa, lo stato di agitazione. Uno stato di agitazione che ha quattro motivazioni: il pagamento degli stipendi dei pompieri “a chiamata” e degli straordinari dei permanenti; avere delucidazioni sulla futura sede centrale di servizio del Comando Provinciale Vigili del fuoco di Savona; avere aggiornamenti sui lavori per la copertura dell’autorimessa della sede provvisoria di Legino; mancanza di fondi per la manutenzione delle sedi di servizio, necessari per garantire al personale condizioni di vita dignitose e igienicamente sicure.

“Con la nomina del reggente gli stipendi saranno sbloccati in tempi brevi – continua Protto – Il 17 maggio, intanto, siamo stati convocati da Riggio per una riunione di ‘raffreddamento’ dello stato di agitazione. In quella sede faremo il punto sulle questioni che più ci stanno a cuore”.

Ad alzare la voce per primo e a segnalare il malessere dei discontinui-senza-stipendio era stato settimane fa proprio un pompiere “a chiamata”, Christian Bruzzone, in servizio da 12 anni al Comando savonese. “Sicuramente oggi si è fatto un passo avanti e ringrazio chi si è mosso – dice – Certamente vigileremo sulla situazione per accertarci che non ci siano ulteriori rinvii e ritardi nei pagamenti”.

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