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Piano regionale per il diritto allo studio: accolta la proposta di Sel

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Regione. La Giunta regionale ha accolto una proposta del consigliere Matteo Rossi per modificare “la soglia reddituale di priorità” per l’accesso alle Borse di studio. Pertanto viene alzata da 10.000 a 15.000 euro la soglia di reddito Isee al di sotto della quale non conta l’incidenza delle spese, cioè quanto si spende per mandare i figlia a scuola, ma soltanto il reddito.

“Grazie al pressing di Sinistra Ecologia Libertà – dichiarano gli esponenti del partito -, nel nuovo Piano regionale per il diritto allo studio migliorano le condizioni per i redditi bassi e per le fasce deboli. In sostanza tale criterio avvantaggia i redditi bassi e le famiglie che mandano i figli alla scuola pubblica. Infatti si definisce una soglia significativa in cui non conta il principio della maggior spesa scolastica, che di fatto favorisce chi frequenta le scuole paritarie, ma si sostengono soltanto le famiglie meno abbienti. Nei fatti si crea una soglia di salvaguardia a favore delle famiglie più deboli economicamente con figli inseriti nella scuola pubblica. Tale meccanismo farà sì che gran parte dell’ammontare delle borse sarà destinati a chi ne ha più necessità”.

Matteo Rossi, capogruppo Sel, ha così motivato tale emendamento: “Siamo in un contesto di scarsità per colpa dei tagli del Governo, ciò costringe le Regioni a contrarre un poco le risorse a disposizione per le Borse e inoltre la crisi determina una crescente sofferenza delle famiglie. Pertanto è fondamentale spostare l’attenzione sui redditi bassi, sulle persone più deboli e sulla scuola pubblica”.

E’ stato inoltre accolto un altro emendamento di Sel a favore delle famiglie colpite da gravi incidenti sul lavoro, infatti “al fine di realizzare una politica di sostegno e solidarietà” viene esteso il già esistente contributo per i figli delle vittime decedute sul lavoro ma anche ai figli di coloro che in seguito ad un incidente risultano inidonei al lavoro.

Simone Leoncini, coordinatore esecutivo regionale di Sel con delega al welfare ha inoltre commentato: “Scegliere i più deboli, i lavoratori poveri e i precari, tutelare in primo luogo chi frequenta la scuola pubblica qualifica in senso sociale il centrosinistra ligure. In una fase difficile come questa è inoltre molto importante che cresca l’attenzione per chi è vittima degli incidenti sul lavoro, una piaga infinita che va combattuta in tutte le forme. La solidarietà verso chi è colpito da questo dramma è fondamentale”.

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