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Pallanuoto, questa sera si assegna lo scudetto: la Carisa sogna l’impresa

Savona. Una sfida decisiva, senza appello. Una partita sentita come non mai, tra due squadre con una rivalità storica, con due tifoserie che certamente non si amano e la sentono più di ogni altra. Un incontro che arriva dopo due scontri accesi, caratterizzati da emozioni forti, polemiche, colpi proibiti, alta tensione.

La certezza è solo una: questa sera, nella piscina di Sori, al termine del match che inizierà alle 20,30, sarà noto il nome della squadra campione d’Italia 2010/11. Potrà essere la favorita Pro Recco, reduce da cinque titoli consecutivi e alla ricerca dello scudetto numero 25, oppure potrà essere la Rari Nantes Savona, seconda forza nella stagione regolare e giunta in finale tutt’altro che a sorpresa, alla caccia del quarto tricolore, a distanza di 6 anni dall’ultimo.

Trentadue minuti, a meno di supplementari e rigori, che si preannunciano caldissimi. L’idea della Fin di accorciare la serie di finale al meglio delle tre partite, poco gradita a chi, alla lunga, non dovrebbe aver avuto problemi, ha ottenuto l’intento perseguito. Si decide tutto in una sera, in poco più di un’ora.

A Sori ci sarà il tutto esaurito, i savonesi giungeranno in trecento, mentre i sostenitori biancoazzurri compiranno in gran numero il breve tragitto che separa Recco dalla sua piscina “di casa”. L’ambiente sarà bollente e, il compito di domare le tensioni di una finale che si preannuncia così colma di tensione, spetterà a due fischietti espertissimi: i romani Massimiliano Caputi e Attilio Paoletti.

La Carisa Savona punterà sul contraccolpo psicologico che potranno aver subito i rivali dopo il micidiale quarto tempo della Zanelli. I biancorossi, però, dovranno fare a meno di Alberto Angelini, squalificato, e Claudio Mistrangelo dovrà “usare” con criterio Valerio Rizzo, che si presenterà con otto punti di sutura al labbro. A spingere i savonesi ci sarà anche la rabbia per i mancati provvedimenti presi nei confronti di Figlioli. Morale alto e voglia di “vendetta” saranno le armi in più della Rari Nantes.

In casa Ferla Pro Recco, invece, si ostenta ottimismo. E, scorrendo i nomi sui quali può contare Giuseppe Porzio, non potrebbe essere altrimenti. Tredici giocatori che in ogni altra formazione sarebbero titolati inamovibili, qualità indiscusse. Zlokovic si è ripreso al meglio dalla botta sotto l’occhio, pertanto anche lui darà il suo pieno contributo. Sulla carta i biancocelesti non hanno rivali e proprio questa consapevolezza, l’abitudine a vincere senza soffrire, potrebbe essere il loro unico punto debole.

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