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Mountain bike, Mirko Celestino è nuovamente campione italiano Marathon

Andora. Il vice campione del Mondo ed europeo Mirko Celestino ha conquistato la nona edizione del campionato italiano Marathon mtb, svoltasi a Gualdo Tadino, bissando il successo del 2009.

Alle ore 9,30, dall’affollata piazza Martiri, parte la competizione. Presenti, alla partenza, le autorità locali e di settore quali il sindaco, Roberto Morroni, l’assessore provinciale Roberto Bertini, il oresidente del Consiglio comunale Eduardo Vecchiarelli, il presidente della Federazione Ciclistica Regionale Carlo Roscini con il commissario tecnico della nazionale mtb Hubert Pallhuber e la pluricampionessa olimpica e mondiale Paola Pezzo.

Circa mille i partecipanti a questa edizione tricolore umbra. Tre i percorsi previsti: il Tricolore Marathon di 83 km (dislivello complessivo di metri 2660); il Granfondo di 38 km (dislivello metri 1490) e la Pedalata Ecologica di 23 km (dislivello metri 890).

La gara entra subito nel vivo sulla prima ascesa al Monte Penna (10° km) con un gruppetto di dieci corridori al comando. Ci sono i migliori di specialità quali Zoli, l’under Daniele Braidot, Bianchi, Tiberi, il campione uscente Cattaneo, De Bertolis, Johann Pallhuber, Mirko Celestino, Mensi e Visinelli. Tra le donne transita per prima Veronesi seguita da Giacomuzzi e Zanasca.

Il Gpm, situato sul Valsorda (30° km), viene vinto da Yader Zoli con a ruota Mirko Celestino e Daniele Mensi. A pochi minuti passa la prima donna, Daniela Veronesi, che si impone sul Gpm con un discreto vantaggio sulle inseguitrici. Intanto termina il percorso corto con la vittoria del leader dell’Umbria Challenge, lo Juniores Carlo Proietti.

Dopo il Gpm, Marathon e Granfondo si dividono. Il tracciato lungo continua per Fossato di Vico mentre il medio ritorna verso Gualdo Tadino. A Fossato di Vico, quindi, situazione invariata con Zoli, Celestino e Mensi al comando e a circa 2′ Walter Costa. Alle 11,30 arriva il vincitore del percorso Granfondo, Simone Mutti.

A quasi metà del percorso cambio perentorio in testa con cinque atleti a far la corsa: Celestino, Cattaneo, Bianchi, Tiberi e Zoli. Distaccato di 2′ il “cannibale” Marzio Deho. Dopo 50 km si riscontra il ritiro del campione del Mondo 2004 Massimo De Bertolis per un guasto alla catena, mentre Celestino continua a comandare la corsa insieme a Cattaneo, Tiberi e, a ruota, Felderer. Il vice campione del Mondo, subito dopo, parte in fuga dando 30″ a Bianchi e Zoli. Seguono Felderer, Cattaneo e Tiberi.

Nel frattempo la Granfondo femminile è vinta da Marta Maccherozzi. Il campionato italiano Diabetici lo vince, invece, Diego Franceschini. Tra le donne, Daniela Veronesi, pur vittima di una caduta, resta al comando della corsa. A circa una ventina di km dall’arrivo Zoli rientra su Celestino. I due campioni hanno un vantaggio di circa 30″ su Bianchi ma sul Monte Camera (70° km) Celestino allunga nuovamente dando 1′ a Zoli. A 1’30” Bianchi poi Cattaneo, Visinelli e a 2’30” Deho.

Nel finale grande passerella per Mirko Celestino che vince il campionato italiano Marathon in 3 ore 35’50”. Secondo, con una bella rimonta, transita l’indomabile Marzio Deho che sorpassa, all’ ultimo chilometro, il terzo classificato Yader Zoli. A seguire Ramon Bianchi e Johnny Cattaneo.

Nella categoria femminile bella vittoria di Daniela Veronesi che conclude la sua gara in 4 ore 26’52”. Seconda, a circa 2′, Elena Giacomuzzi e terza Anna Ferrari. Negli Under, primo la promessa, classe 1991, Daniele Braidot in 3 ore 45’25”.

I vincitori maschili sono stati premiati dal presidente della Federazione Ciclistica Nazionale, Renato Di Rocco, e le donne da Paola Pezzo, attualmente responsabile del settore femminile Fuoristrada.

Grande entusiasmo da parte di pubblico e atleti che hanno confermato la validità del percorso, da tutti considerato uno dei più belli e difficili tra le edizioni del Tricolore Marathon mtb.

“Oggi ero veramente nella giornata giusta anche se la mia condizione non è ancora al top perché mi sto preparando in funzione del prossimo mondiale di Montebelluna – ha dichiarato a fine gara Mirko Celestino -. Una vittoria a sorpresa per me grazie anche ai miei colleghi bikers che sono partiti regolari: le partenze a tutta mi penalizzano. Ho attaccato nella seconda parte del percorso, quando mancavano circa 40 km all’arrivo. Sulla parte pianeggiante, in fondo alla quarta discesa, con il vento contro ho dato tutto. Yader è rientrato quando mancavano circa 20 km all’arrivo poi, sulla penultima salita, si è staccato e da quel momento ho gestito il finale di gara. E’ la mia prima Marathon così lunga quest’anno, so gestirmi bene su questa tipologia di percorsi, so come nutrirmi grazie alla mia esperienza su strada. Percorso molto bello, vario, è piaciuto a tutti. Complimenti al Gs Avis Gualdo Tadino”.

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