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Loano, chiusura anagrafe sanitaria: parlano il sindaco Pignocca e l’assessore Lettieri

L’anagrafe sanitaria di Loano, operativa dal 1994 (dal lun al sab dalle ore 8 alle ore 12, mar e gio pom dalle 14 alle 16), presso la sede dei servizi sociali di Loano (Ramella), ha un bacino d’utenza di circa 32.000 residenti che comprende i comuni di Loano, Borghetto Santo Spirito, Toirano, Balestrino, Boissano, Pietra Ligure (Ospedale Santa Corona), Giustenice, Tovo S. Giacomo e tutte le case di cura del comprensorio. A questi si deve aggiungere il notevole afflusso turistico estivo ed invernale, di anziani soprattutto, che scelgono la nostra località per svernare.

Dice l’assessore Lettieri: “Sono alcune settimane che circola la voce di un’eventuale chiusura, o il forte ridimensionamento, dell’anagrafe sanitaria, nata nel 1994 per agevolare soprattutto gli utenti più deboli come gli anziani, disabili e soprattutto coloro che sono affetti da patologie fortemente debilitanti e per evitare perciò l’assurdo pellegrinaggio in una sede disagiata come quella dell’ex ospedale Ruffini (San Bernardino – Finale Ligure), tra l’altro chiuso a suo tempo per la notevole difficoltà a raggiungerlo”.

L’anagrafe sanitaria di Loano svolge importanti compiti come il cambio e la revoca dei medici di famiglia, le iscrizioni dei nuovi nati, le esenzioni dai ticket sanitari, le iscrizioni temporanee di residenti di altre Regioni domiciliati da noi per ragioni di salute o di lavoro, le iscrizioni nelle case di cura della zona, il rilascio delle esenzioni per patologie gravi rilasciate dall’Ospedale Santa Corona, la registrazione per i piani terapeutici per il ritiro dei farmaci, le autorizzazioni per il trasporto in autoambulanza, le richieste per le tessere sanitarie europee. Inoltre si occupa di consegnare il materiale ai circa mille pazienti diabetici del comprensorio. Le operazioni giornaliere si attestano a circa 70, 80 di media.

“L’anagrafe sanitaria – prosegue l’assessore Luca Lettieri – è ospitata gratuitamente all’interno della struttura Ramella, le vengono solo addebitate le spese “condominiali”, e si trova a 50 metri dalla fermata del bus. Non comprendo per quale motivo l’ASL vuole costringere i tanti utenti del nostro comprensorio, spesso non automuniti, a cambiare fino a tre autobus per raggiungere l’ex ospedale Ruffini oppure a chiedere ad amici e parenti di essere accompagnati. Dopo il progressivo smantellamento dell’Ospedale Santa Corona assistiamo alla chiusura di importanti servizi territoriali come l’anagrafe sanitaria”.

“Faccio un appello ai colleghi sindaci del comprensorio – conclude il Sindaco Luigi Pignocca – per essere uniti, almeno in questa occasione, affinché l’anagrafe sanitaria rimanga attiva, in tutte le sue potenzialità e servizi, soprattutto per non danneggiare il nostro comprensorio fortemente penalizzato dalla politica sanitaria della Regione. Mi auguro che questa linea dell’Azienda Sanitaria locale non passi: non solo le nostre comunità sarebbero fortemente penalizzate, ma anche i tanti turisti anziani che svernano nelle nostre località”.

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