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Liquidazione Depuratore Ingauno: buco di 750 mila euro, urge ricapitalizzazione

Albenga. Se l’approvazione delle nuove tariffe Ato è stata salutata come un passo avanti per la depurazione del ponente, la doccia fredda arriva dallo stato economico della liquidazione della Depuratore Ingauno Srl. La società nata per la realizzazione dell’impianto villanovese ha presentato la relazione sulla propria situazione finanziaria, mostrando un buco di ben 750 mila euro. Una parte consistente del debito, secondo quanto emerso sinora, pari a 425 mila euro, sarebbe dovuta alla gestione dell’acquedotto di Andora.

L’attuale e pesante condizione debitoria della società, quindi, rappresenta un ostacolo non da poco nell’iter di realizzazione dell’impianto, su cui sono puntati gli occhi dalla scorsa assemblea dell’Ato. Le difficoltà potrebbero essere maggiori per i piccoli Comuni. E l’investimento dell’opera, pur con i fondi Fas, è ingente: 60 milioni di euro.

Rosy Guarnieri, primo cittadino di Albenga, sottolinea: “Certamente i debiti accumulati dalla società in liquidazione sono elemento di preoccupazione nell’ambito della definizione del progetto di depurazione comprensoriale. Mi auguro che grazie all’azione di enti e Comuni coinvolti si possano trovare le migliori soluzioni per ripianare il debito e procedere quindi ad una ricapitalizzazione successiva della società. Visto che il nostro Comune detiene il 35% delle quote al momento non ci sarebbero le risorse necessarie per ripristinare i conti della società”.

Riguardo al nuovo progetto di impianto a Villanova, anche sulla base delle ultime linee guida dettate dall’assemblea Ato, l’amministrazione di Albenga ribadisce la propria posizione. “Certamente con un piano tariffario adeguato per le copertura finanziaria dell’investimento l’iter è ripartito ma attendiamo di vedere il progetto definitivo e avere una valutazione d’impatto ambientale dell’opera, anche in relazione ad una collocazione del depuratore nell’alveo del fiume Centa che non ci convince. Inoltre, resta ancora da sciogliere il nodo di Alassio per avere un quadro definitivo su come progettare le depurazione del ponente…” conclude il sindaco Guarnieri.

Commenti

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  1. Il Grinta
    Scritto da Il Grinta

    Come volevasi dimostrare…. Rosalia, una volta avevi detto che Viveri era il cancro di Albenga… se tanto mi da tanto, tu stai diventando la metastasi

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    A furia di temporeggiare per svendere Albenga agli amici-degli -amici, va a finire che la sanzione se la accolleranno gli ingauni…:-)
    E con questo …..un altro spiedino di carne che stà arrostendo sul barbecue…
    …Credo che ora, nessuno vorrebbe essere nei panni dell’….”amministrazione” verdognola..!