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“Liguria Heritage”: due milioni di euro per la promozione dei beni culturali

Regione. Dai castelli di Sarzana, al borgo di Senarega, dal Castello di Luni a quello di Dolceacqua, passando per la Miniera di Gambatesa, i giardini e i musei di Strada Nuova, l’ecomuseo dell’ardesia in Fontanabuona e Villa Nobel a San Remo. Sono solo alcuni dei beni individuati dalla Giunta regionale, nell’ambito del programma “Liguria Heritage”, che saranno oggetto di una imponente opera di valorizzazione e promozione, grazie allo stanziamento di 2 milioni di euro su proposta dell’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli.

In tutto 99 beni culturali delle quattro province liguri, già oggetto di restauro e conservazione per un ammontare complessivo di 61 milioni di euro, che usufruiranno delle risorse provenienti dai fondi comunitari e appositamente stanziate dalla Giunta regionale.

“Mi pare – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli – che ‘Liguria Heritage’ sia un progetto molto innovativo sotto svariati aspetti. Innanzitutto programma la valorizzazione di siti storici non dopo ma contemporaneamente all’azione di recupero, cosa che prima non si è mai fatta, con l’obiettivo di essere già attiva una volta finiti i restauri”.

“Liguria Heritage” prevede sei reti tematiche di intervento: “Da Liguri a Romani: la preistoria e la storia antica della Liguria”; “La Liguria feudale, storie di Marchesi, Conti e mercanti”; “La Liguria, terra di Forti. La difesa della repubblica, la difesa del regno sabaudo”; “Saper fare: la cultura materiale dei Liguri”; “Eleganza del vivere: dimore e giardini dei Liguri”; “Passato e(‘) Futuro: la rete museale della Liguria”.

Prodotti editoriali, filmati su Youtube, un portale dedicato fortemente orientato alla georeferenziazione sull’esempio di Google Map ed al web 2.0, attività di coinvolgimento delle giovani generazioni, sono solo alcune delle azioni previste. Inoltre per una selezione ristretta di beni, la rete dei castelli, saranno prodotte delle audio guide mp3 che accompagneranno il visitatore alla visita delle strutture e quattro istallazioni multimediali avanzate, in altrettanti beni culturali da individuare con le Province, accompagneranno il fruitore in una “visita emozionale”. Filse è il soggetto individuato per l’attuazione del progetto con la collaborazione dell’agenzia “In Liguria”.

“L’iniziativa – continua l’assessore – è rivolta ai turisti, ma anche ai cittadini liguri. Punta molto sulle tecnologie avanzate, soprattutto per mettere al centro il piacere della visita. Pensiamo a Liguria Heritage come ad un progetto di marketing culturale che mette al centro il ‘prodotto bene culturale’ come oggetto di una fruizione divertente e interessante, che comincerà da casa, visitando il portale, e porterà sul posto, a vedere di persona. Abbiamo la speranza di poterlo allargare ad altri siti della Liguria, per questo il nome Heritage, un nome che in due lingue internazionali, inglese e francese, vuol dire la stessa cosa: patrimonio storico e culturale, ma anche eredità, risorsa per lo sviluppo”.

L’iniziativa è stata condivisa anche con l’assessore al turismo della Regione Liguria, Angelo Berlangieri, e con le quattro Province liguri, che concorreranno alla sua realizzazione.

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