Liguria, confermato lo sciopero dei treni per venerdì: traffico ferroviario a rischio paralisi
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Liguria. Venerdì, dalle 9 alle 17, i treni si fermeranno in Liguria. I sindacati regionali dei ferrovieri liguri di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast hanno infatti confermato lo sciopero di tutto il personale ferroviario del trasporto regionale ligure di Trenitalia per il 3 giugno.
“I sindacati dei ferrovieri – pur nella consapevolezza dell´inevitabile disagio che subiranno in quel giorno i viaggiatori liguri – sono stati costretti a confermare lo sciopero per la completa assenza di concrete risposte, nella riunione svoltasi ieri a Genova, da parte della direzione aziendale ferroviaria ligure. Le richieste sindacali erano state poste sul tavolo di trattativa aziendale regionale da parecchi mesi, così come la dichiarazione dello sciopero era stata presentata il 15 aprile scorso, ma la dirigenza ferroviaria regionale ha ritenuto soltanto ieri, 30 maggio, di convocare un incontro con le Segreterie regionali sindacali” spiegano dalle segreterie regionali delle organizzazioni sindacali.
“Le questioni riguardano praticamente l´intero trasporto ferroviario regionale ed il suo funzionamento complessivo e sono sintetizzate nei seguenti sette punti. Prima di tutto le mancate assunzioni nelle Officine, le quali rivestono un importante ruolo per assicurare un migliore tasso di puntualità dei treni (con la riparazione delle porte dei treni, altrimenti chiuse, ed altre manutenzioni ricorrente) e di comfort delle carrozze (talora invece fuori uso). Poi la carenza di personale anche nella manovra, che si acuirà nel periodo estivo e che già ha visto ‘l’appalto’ delle attività di manovra nella stazione di Genova Principe da Trenitalia ad altra Società esterna al Gruppo FS” aggiungono da Filt, Fit, Uilt, Ugl e Fast.
“Le grosse difficoltà per il personale di bordo e di macchina, spesso impossibilitati a fruire del diritto alla consumazione del pasto, vittime talora di una turnistica difficilmente umanizzata, con seri problemi – specie il personale femminile – di attraversamento notturno di una Genova senza parcheggi presso le stazioni e senza mezzi urbani notturni. Le criticità nelle piccole biglietterie della regione rischiano di aggravare il servizio all´utenza, specie nel periodo estivo. Tutti questi problemi aggravati dal fatto che fra poco tempo il traffico ferroviario intorno al nodo di Genova sarà fortemente ridimensionato per gli ingenti lavori di ristrutturazione del nodo ferroviario; sicuramente con la chiusura del sito manutentivo di Terralba, il prossimo ridimensionamento dell´Officina di Genova Brignole, senza la contemporanea apertura di siti produttivi alternativi in Liguria. Si aggiunga il blocco di tutti gli avanzamenti professionali, fermi da troppo tempo” concludono dalle segreterie regionali.
13 commenti a “Liguria, confermato lo sciopero dei treni per venerdì: traffico ferroviario a rischio paralisi”
@Bach
una marea di scempiaggini così non l’avevo mai sentita nemmeno dai pasdaran della rivoluzione russa, se non fosse da ricovero ci sarebbe da ridere!Lo sciopero crea disagio solo a coloro che nulla possono per migliorare le condizioni di lavoro dei ferrovieri!Posso essere d’accordo con loro ma il non aver treni, non poter andare al lavoro perdere ore di ferie no aiuta loro e danneggia me e chi come me usa i treni per recarsi al lavoro!Suggerisco agli scioperanti di piazzarsi davanti a casa tua impedendoti l’accesso a cibo e letto per 6 mesi vediamo poi se continui a fare il duro!Una cosa giusta l’hai detta “Scioperare otto ore non serve a niente.” Infatti alla volkswagen in 75 anni ci sono stati solo 2 scioperi, evidentemente eran parecchio più intelligenti di te!
Concordo in pieno con Bach!
Dobbiamo imparare da quei beoti di francesi o dai perfidi inglesi come si fanno gli scioperi. Non esiste altra arma così efficace per tutelarci.
L’osservazione che hai ottenuto invece in risposta al tuo post, Bach, non faticherei ad attribuirla ad uno svizzero…come quando un dì un amico di quel paese, parlando del piu’ o del meno ammise candidamente che nel referendum indetto nel suo cantone, per aumentare le tasse ai cittadini, la magggioranza aveva ..votato A FAVORE DELL’AUMENTO DELLE TASSE!!!?????
“….Quando un popolo è ridotta a tal punto”, GLI RISPOSI, “senza piu’ alcun nervo sociale nè capacità di protesta, è segno che i governicchi possono fare quello che vogliono”.
Infatti.
Il risultato italiano ne è una prova…
Saetta, oltre a essere identificabile tra gli svizzeri, ha pure l’ardore e la sfrontatezza di etichettare il prossimo che evidentemente PENSA come “poco intelligente” e di connotare come “sciempiaggini ” l’altrui pensiero.
Folgore@ dopo la lunga pausa in cui avrai certo avuto modo di ripensare a tutte le bastonate mediatiche che ti sei tirato addosso per via della tua prepotenza e dopo aver meditato di quanto sia poco “elegante” darsi ragione da soli…(:-) non ti pare di esagerare un po’ anche ora? … …. ……
BRAVO BACH!
Lo sciopero deve creare disagio, ok, ma non a dei poveri cristi che DEVONO andare al lavoro… Il disagio deve essere procurato a chi ha potere decisionale… Sai quanto gli frega alla dirigenza regionare di Trenitalia se per 8 ore non ci sono i treni, se va bene loro hanno auto e autista che li aspetta sotto casa per scarrozzarli dove preferiscono… E poi stranamente scioperano di venerdì… Nelle ultime 6 settimane c’è stato sciopero un venerdì sì e uno no… Sarò io mal pensante, ma nulla mi toglie dalla testa per alcuni sia solo un modo per allungarsi il weekend…
@hi-tech
la lunga pausa da cosa?bastonate mediatiche?guarda che l’unico che vive attaccato ai coti dei post come unica soddisfazione nelal vita quello sei tu, a me interessa solo esprimere come la penso e se qualcuno ci rimane male non è un problema mio, preferisco essere impopolare dicendo quel che penso che popolare facendo il lecchino buonista!Paradossalmente sarei favorevole pure io ad un aumento delle tasse se tutto funzionasse come in Svizzera, perchè nel caso non te ne fossi accorto questo è il significato delle tasse!
Ovvio che per chi vive di consensi su IVG e può permettersi di lavorare quando gli pare a 2 passi da casa non gli importa degli scioperi, ti ricordo che dal tuo amico Chavez ci furono 3 mesi di sciopero totale nel paese, risultato?disagi a mezzo mondo, ma lui e la sua economia sono ancora là!Ennesima dimostrazioen che lo sciopero danneggia chiunque tranne chi prende le decisioni!
Ripeto, se uno sciopero non crea disagio a tutti (a tutti, la nazione intera), non serve a niente ed è come non averlo fatto.
Caro Bach, vedrai che la prima volta che rimani vittima impotente di uno sciopero……..cambierai subito idea!
Folgore.. ti ammiro…
hai sempre voglia e la costanza di ribattere a coloro che vivono sul pianeta delle contraddizioni..
Complimenti e buon lavoro.. :)
Hai qualche problemino comportamentale e non sei in grado di rappportarti con il tuo prossimo, oltre a manifestare frustrazioni che provi a sfogare immaginando di far politica. Un caso davvero interessante….Fatti aiutare và!
Non so se in Germania ci sono stati scioperi traumatici per avere treni e bus puliti e rispettosi degli orari.
I Servizi pubblici che funzionano sono alla base di un’economia che funziona.
Putacaso i signori scioperano Venerdì 3 giugno, giusto per il ponte. Questa chiamasi lotta senza quartieri.
@hi-tech
i tuoi commenti sono sempre più autoqualificanti sulla tua educazione e rispetto del prossimo, oltre ad aggiungere informazioni vitali per il dibattito e le conoscenza!Fossi in te cambierei tipo di incenso, perchè nonostante cerchi di passare come mr io rispetto il prossimo sei uno dei tanti maleducati chic!Ci penserò di farmi aiutare, almeno io posso, al contrario di qualcun altro su cui nemmeno Lourdes potrebbe fare qualcosa!
Tonrando invece al discorso vero eliminando l’egocentrismo di un esaltato tecnologico, ribadisco piena vicinanza per i lavoratori ma essendo in una democrazia e citanto la tanto amata costituzione “la libertà individuale finisce laddove si va a ledere quella altrui”!
E..NU’! l’errure u l’è propriu chi,,,
a libertè persunale a cumença e a finissce dunde a cumença e finissce quela di’atri! ,,, à l’è ‘na cosa in po’diversa! Tante’otte ‘rivà au limite de proprie libertè u nu l’è sempre legale,,, U princippiu ‘da Custitusiun u l’è quellu che semmu tutti uguali,,,(in teuria!),,,









Finché sciopereranno poche ore al giorno, non otterranno mai le “risposte concrete” che vogliono. Uno sciopero DEVE creare disagio, altrimenti non ha senso. In Inghilterra i lavoratori delle fabbriche scioperarono sei mesi di fila senza interruzioni, e alla fine ottennero dai padroni tutto ciò che volevano. Scioperare otto ore non serve a niente.