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Legambiente si mobilita per dire no alla privatizzazione delle spiagge

Regione. Le spiagge direttamente fruibili, libere o libere attrezzate, nelle quattro province liguri sono ridotte al 34% per la provincia di Genova, al 37% per la provincia di La Spezia, al 37% per la provincia di Imperia ed al 19% per la provincia di Savona (Bergeggi e Finale hanno oltre il 30% di spiagge libere e libere attrezzate, Albissola Marina poco più del 10%). Lo rende noto Legambiente, che per i giorni 27, 28 e 29 maggio si mobilita per ripulire spiagge e fondali, ma anche per dire no alla privatizzazione.

“Quest’anno la scadenza di ‘Spiagge e fondali puliti’ è ancora più importante perché si inserisce in un contesto in cui il Decreto Sviluppo emanato dal governo ha messo una grave ipoteca sulla privatizzazione delle spiagge e delle coste – dichiara Stefano Sarti, presidente regionale di Legambiente Liguria – Aldilà dei termini di concessione che il presidente della Repubblica ha giustamente chiesto di ridurre ai 20 anni rispetto agli scandalosi 90 previsti originariamente, il punto vero è la cessione del diritto di superficie, una vera e propria svendita del demanio ai privati”.

“Sul demanio marittimo si opera sempre in maniera scollegata rispetto alla costa – chiarisce Corinna Artom, dirigente dell’ufficio Aree demaniali marittime della Regione Liguria – La costa non è solo demanio, ma anche pianificazione, problemi di erosione, continuando così si va in senso contrario rispetto al resto dell’Europa. Come Regione crediamo vadano cercate soluzioni equilibrate al problema dell’applicazione dei principi europei al rilascio delle concessioni e l’uscita scoordinata di questi decreti a nostro parere crea solo danni e non permette di seguire un percorso più razionale che vada anche incontro a quello che chiedono le categorie”.

Il 27, 28 e 29 maggio prossimi centinaia di volontari si daranno appuntamento in diverse località balneari per dimostrare che lo sviluppo economico dei nostri territori passa soprattutto per la tutela ambientale e la libera fruizione delle coste. “In questa giornata – dichiara Santo Grammatico, coordinatore generale di Legambiente Liguria – è significativa la task force che vedrà impegnati diversi soggetti interessati alla tutela del mare, dai subacquei ai volontari della protezione civile, questi ultimi in particolare impegnati in una esercitazione per esser pronti a rimuovere gli idrocarburi, in condizioni di sicurezza, efficacia e rapidità, che eventualmente si depositassero sulle nostre coste”.

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