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La strage di Tibhirine nel film “Uomini di Dio”: stasera incontro a Pietra Ligure con padre Jean-Marie Lassausse

Pietra Ligure. Doppio appuntamento a Pietra Ligure incentrato sul film “Uomini di Dio” (“Des hommes et des dieux”) diretto da Xavier Beauvois, che ha vinto il premio speciale della giuria al festival di Cannes del 2010. Dopo la proiezione della pellicola mercoledì 25 maggio (Cinema Teatro Comunale, ore 21, ingresso gratuito), la sera di giovedì 26 avverà nella stessa sede l’incontro con padre Jean-Marie Lassausse, il sacerdote missionario che dal 2001 si è assunto la responsabilità del monastero di Tibhirine, dopo che una nuova comunità di cistercensi ha cercato invano di reinsediarvisi.

La vicenda raccontata dal film è un fatto storico. Una comunità di cistercensi della Stretta Osservanza viveva nel monastero di Tibhirine, vicino alla città di Médéa, 90 km a sud di Algeri, in pacifica armonia con gli abitanti (tutti islamici) del vicino villaggio. Quando, nel quadro della guerra civile algerina iniziata nel 1992, la violenza e il terrore integralista si diffondono nella regione, la comunità decise di restare al proprio posto, per fedeltà alla propria vocazione e alla gente presso cui Dio l’aveva convocata. Nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 1996, sette di quei nove monaci furono rapiti da un gruppo di terroristi e il 21 maggio dello stesso anno, dopo inutili trattative, il sedicente “Gruppo Islamico Armato” annunciò la loro uccisione. Dieci giorni più tardi, furono ritrovate le loro teste, mai più i corpi. Ancora oggi tuttavia permangono dubbi sullo svolgimento esatto dei fatti e sui reali autori del massacro.

Padre Jean-Marie, che si dedica ai lavori agricoli sulle terre del monastero e al contempo porta avanti diversi progetti di solidarietà con la gente del villaggio e con la scuola, presenterà il libro in cui racconta la propria esperienza nel solco tracciato dai monaci di Tibhirine. Accanto a lui ci sarà Anna Pozzi, giornalista di “Mondo e Missione”, che presenterà la sua video-intervista a padre Jean-Pierre Schumacher, uno dei due monaci fortunosamente sopravvissuti al massacro del ‘96. L’occasione si presenta dunque straordinaria, perché sarà possibile non soltanto ricordare i fatti accaduti esattamente 15 anni fa, ma incontrare la realtà vivente che continua oggi a incarnare lo spirito e la fedeltà dei padri martiri di Tibhirine.

L’evento, sotto il patrociono del Comune di Pietra Ligure, è organizzato dall’Associazione “Cara Beltà” di Varigotti, che ispirandosi al carisma di don Giussani, cerca di rintracciare e valorizzare le esperienze culturali in cui emerga la bellezza come esito del rapportarsi franco dell’uomo con il mistero della propria esistenza.

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