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La formazione nell’era della multimedialità: incontro allo Ial foto

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Carcare. Cento ragazzi provenienti dalle scuole superiori della Valbormida, di Savona e di Imperia si sono trovati a Carcare per partecipare ad un incontro sul tema “La città responsabile 2.0”, organizzato dallo IAL in collaborazione con Ansas Liguria (il nucleo regionale dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ex IRRE).

L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi su nuovi modelli educativi improntati alla multimedialità, modelli che possono trasversalmente essere applicati a diversi percorsi di studio, dalla formazione all’istruzione professionale e tecnica, ai licei. Ne sono prova i lavori presentati in questa occasione dalle scuole che hanno aderito all’iniziativa: i Licei Vieusseux di Imperia e Calasanzio di Carcare, l’Istituto Secondario Superiore di Cairo Montenotte e il Boselli di Savona. I prodotti, diversi per contenuto, erano accumunati dalla finalità di far operare i ragazzi coinvolgendoli attivamente nelle proposte laboratoriali, favorendo lo sviluppo di autonomia, cooperazione, responsabilità.

“L’iniziativa, organizzata con competenza e bravura dallo IAL di Carcare, ha dimostrato un interessante raccordo tra diversi indirizzi di istruzione – dice Graziella Arazzi, dell’Agenzia Scuola Liguria, ente strumentale del MIUR – La formazione professionale, l’istruzione tecnica e quella liceale. Un dialogo tra ragazzi e docenti che ha rotto barriere, confini e stereotipi di ogni tipo e ha colto l’importanza di riflettere sul rapporto tra città responsabile e solidale e l’uso di nuove tecnologie. Nel corso dell’evento, presentando la documentazione multimediale di laboratori didattici, gli allievi, veri ‘nativi digitali’, hanno dimostrato di saper integrare efficacemente le risorse di Internet e del mondo web con l’analisi di tematiche sociali di ampio respiro: il fenomeno migratorio, la violenza alle donne, le pari opportunità, l’importanza delle tracce storiche di un territorio e delle sue tradizioni, da quella religiosa a quella contadina e della produzione industriale. Dai lavori dei ragazzi emergono alcuni elementi di particolare rilievo: le nuove tecnologie aprono orizzonti di creatività e di partecipazione democratica, impensabili nel secolo scorso, favoriscono la cooperazione e divengono motori di innovazione e di sviluppo sia nella sfera educativa sia nel mondo del lavoro. Utilizzando in modo critico e ragionato l’universo web, i ragazzi si avvicinano al passato del loro paese, aumentano le competenze di cittadinanza, dimostrano di sapere risolvere concretamente problemi della vita quotidiana, potenziando gli strumenti di riflessione e di interazione etica. In sintesi, tradizioni e Internet, invece di escludersi, possono felicemente , grazie al lavoro continuo e responsabile della scuola del XXI secolo, dove le aule sempre più diventano laboratori aperti alla città e alla società civile”.

Piena soddisfazione è stata espressa per l’esito di questa iniziativa dai responsabili del Centro IAL ed in particolare dalle professoresse Maria Teresa Antona e Alessandra Olivieri, che hanno curato i laboratori multimediali presentati dagli allievi del Centro e l’organizzazione dell’evento, reso possibile dalla disponibilità e dalla collaborazione offerta da Dirigenti, Insegnanti e Studenti delle scuole convenute.

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