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La “casa di Scajola”: Vaccarezza e Scandroglio contro la battuta di D’Alema

Savona. Ad Angelo Vaccarezza non vanno giù le parole che Massimo D’Alema ha usato nel comizio pro-Berruti di ieri in piazza Sisto. La battuta contestata è quella che il “lìder Massimo” ha rivolto a Scajola (“Con lui al governo avremmo risolto il problema della casa. La sua però, non la vostra”). “E’ vergognoso che un uomo con la storia di D’Alema venga qui a Savona a farci la morale – afferma Vaccarezza – Su qualsiasi tema sarebbe inaccettabile, ma in modo particolare, se io fossi in lui, eviterei battute sull’argomento casa. Casa che noi italiani, proprio a D’Alema, abbiamo fornito con i nostri soldi fino a poco tempo fa. Quando poi le battute di cattivo gusto si rivolgono a Claudio Scajola, sarebbe bene che l’onorevole D’Alema ricordasse che nessun ministro della Repubblica si è mai dimesso solo perchè avvicinato dal sospetto e senza nessuna prova, nessuna imputazione, nessuna richiesta da parte dei giudici : nessun ministro prima di Scajola ha mai agito in modo così corretto e dignitoso”.

“Claudio Scajola in questa vicenda, e come sempre, si è dimostrato persona perbene” conclude Vaccarezza. Stessa posizione di Michele Scandroglio, coordinatore regionale del Pdl, nonché parlamentare: “L’onorevole Claudio Scajola è vittima di una vicenda dalla quale è totalmente estraneo cosi come hanno acclarato i giudici di Perugia dopo un inchiesta durata un anno. D’Alema strumentalmente alimenta falsità e disinformazione senza ricordarsi che proprio un anno fa, il 4 maggio, Claudio Scajola si dimise da ministro dello sviluppo economico senza nessuna ‘ragione giudiziaria’, ma solo per un profondo senso di responsabilità e rispetto per le istituzioni cosa che deve essere apprezzata anche da D’Alema anziché farne oggetto di battute diffamatorie di pessimo gusto”.

“Scajola fu vittima di una campagna mediatica e senza precedenti che oggi risulta essere assolutamente falsa come è emerso dalle carte dei giudici di Perugia. Le battute – conclude Scandroglio – cui è solito D’Alema non si addicono in nessun modo ad una vicenda che ha colpito ingiustamente una persona per bene”.

Commenti

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  1. leva1974
    Scritto da leva1974

    @ Pretty:
    pensa un po’ se avesse sbagliato a copiare riga….

    comunque la differenza tra i pensanti ed i copiatori è proprio questa: riuscire a distinguere un atto da condannare indipendentemente dal colore politico!

  2. Scritto da prettydog53

    essere citato da ironman è per me motivo di profondo orgoglio.

    se iniziasse a pensare anche come me, avrei davanti una luminosa carriera di esorcista.

  3. sampei29
    Scritto da sampei29

    Per non essere oggetto di battute sarebbe utilie che una volta presi con le mani nel sacco non si cercasse di uscirne fuori con giustificazioni degne di Zelig!

  4. IronMan
    Scritto da IronMan

    Dalema eviti di fare battute sulla casa di Scajola, visto che anche lui (a sua insaputa?) abitava nel centro di Roma in una bella casa di proprietà dei soliti enti inutili, pagando meno del 10% del valore dell’affitto normale !!

  5. Scritto da roberto 2

    Il signor corretto, dignitoso e perbene quando era ministro dell’interno diede del rompico… al povero giuslavorista Biagi, ucciso dalle br, da ministro dell’attività produttiva si trova con una casa pagata da qualcun’altro come per magia!!
    Quest’uomo si dovrebbe vergognare, così come voi che lo difendere.
    Stendiamo anche un velo pietoso su D’Alema,
    la classe politica italiana ( tutta ) dovrebbe essere spedita a casa!!