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La Carisa Savona senza “testa” vince con il cuore, scudetto alla bella foto

Savona. Non ci sono parole per descrivere la prova offerta dalla Carisa Savona in gara 2 della finale scudetto. Sotto di 3 reti, senza Rizzo e Angelini fin dal secondo tempo e perso Smith nel quarto, ha gettato il cuore oltre ogni avversità, ha rimontato la Pro Recco e si è imposta per 11 a 10, rimandando l’assegnazione dello scudetto alla sfida decisiva.

La Pro Recco ha forse pagato la scarsa abitudine a soffrire e nel quarto tempo è parsa impotente nei confronti della rabbiosa reazione savonese, come una squadra qualunque. In questa stagione i biancocelesti avevano sempre vinto: cinque in Coppa Italia, ventidue in campionato, cinque nei playoff scudetto, dodici in Eurolega. Totale: quarantaquattro partite giocate, quarantaquattro vinte. Solamente una straordinaria Rari Nantes Savona ha saputo battere la corazzata guidata da Pino Porzio, ponendo fine alla sua imbattibilità.

La serata è stata sportivamente drammatica e lascerà spazio a tante polemiche. Rizzo è uscito sanguinante colpito duro da Figlioli che non è stato espulso da Gomez, arbitro napoletano che proprio in gara 2 della serie finale dello scorso anno non vide un identico colpo duro di Figari su Mistrangelo. Poi è toccato a Zlokovic subire un colpo duro e perdere sangue, ma è rientrato. Angelini è stato colto sul fatto ed ha finito la sua partita con largo anticipo lasciando inoltre i suoi in inferiorità per quattro minuti.

Il pubblico risponde alla grande e riempie la gradinata fino al limite della capienza, a dimostrazione di come la Savona sportiva voglia credere nell’impresa e già nel prepartita la Torcida Biancorossa si fa sentire a gran voce. La ventina di sostenitori ospiti più “caldi” arriva giusto in tempo per l’inizio del match. I tifosi recchelini sono circa duecento, sistemati nella “curva” alle spalle della porta (e lo fanno notare con uno striscione, sicuramente poco gradito agli ultras biancorossi) e vengono separati dal resto della tribuna da un settore lasciato precauzionalmente vuoto. La battaglia sul piano del tifo si scatena al momento della lettura delle formazioni da parte dello speaker ed entrambe le tifoserie coprono il proprio settore con un drappo con i colori sociali.

La palla al centro è di Figlioli, Goran Fiorentini viene espulso e Ivovic va a segno. Sono trascorsi 27″ e la partita sembra già prendere una direzione favorevole agli ospiti. La reazione della Rari Nantes è immediata: Washburn va nel pozzetto e Angelini va a bersaglio: 1 a 1 dopo 58″ di gioco. La terza occasione con l’uomo in più è per gli ospiti: fuori Smith, ma questa volta il tiro di Benedek è respinto. Gli arbitri fischiano frequenti falli in attacco e Giacoppo dal centro carica il braccio ma Benedek smorza in out il suo tiro. Un passaggio di Felugo viene intercettato da Astarita, la Rari sembra poter ripartire ma Giacoppo non si avvede del pallone alle sue spalle, Volarevic non gli va incontro e Zlokovic si inserisce riportando la Pro Recco in vantaggio. La Carisa sbanda: Volarevic cerca di lanciare Deni Fiorentini ma la palla finisce nelle mani ospiti. Il Savona è sbilanciato e Giorgetti lo punisce. La compagine di casa ha la forza di reagire immediatamente al brutto colpo: fallo grave di Gitto e Goran Fiorentini con freddezza trafigge Tempesti: 2 – 3 a 2’30” dalla fine del tempo. Poco dopo Angelini, marcato stretto da Figari, prova ad infilare il pari con un pallonetto ma non ha buona mira. Più preciso è lo stesso Figari che con una impeccabile palombella piazza la sfera alla sinistra di Volarevic: Pro Recco nuovamente sul + 2. Poco più tardi prova ad imitarlo Benedek ma la palla finisce sula traversa. A 34″ dal termine Ivovic ferma irregolarmente Lapenna davanti alla porta ed è rigore: Rizzo non lo sbaglia. Fallo in attacco della Pro Recco, palla alla Rari Nantes ma i locali non sanno sfruttare l’ultima azione.

Secondo tempo. Ancora Figlioli sul pallone, ma il fallo in attacco di Zlokovic fa cambiare fronte all’azione. Sulla trequarti di vasca Figlioli colpisce al volto Rizzo che sanguina copiosamente dal labbro, ma gli arbitri non se ne avvedono. L’episodio scatena la reazione rabbiosa della tifoseria locale. Una scena che pare già vista con protagonisti diversi giusto in gara 2 un anno fa… E, soprattutto, l’arbitro che la stava osservando è lo stesso: Gomez. Alla ripresa del gioco Tempesti respinge con un gran intervento la stoccata di Janovic. Bravo anche Volarevic su Zlokovic per due volte: prima dalla distanza, poi faccia a faccia. Il portiere di casa, con l’aiuto della traversa si salva anche sul gran tiro di Figlioli. A 5’29” dall’intervallo l’ex Angelini cade nel nervosismo e colpisce duro Zlokovic. Espulsione definitiva. Il numero 10 ospite uscendo dalla piscina dice qualcosa alla panchina savonese e si scatena il finimondo. Gli arbitri hanno il loro bel da fare a calmare l’ambiente. Si riparte con il tiro dai cinque metri e Ivovic va a segno: 3 a 5. Senza Angelini e Rizzo il Savona, costretta in sei contro sette per quattro minuti, la Carisa fatica a ritrovare l’assetto giusto, ma reggerà bene. La Pro Recco guadagna metri facendo girar palla e Ivovic trafigge Volarevic: + 3 per gli ospiti. Per l’espulsione di Gitto la Rari si trova a uomini pari ma perde subito palla. Poco dopo, nonostante l’uomo in meno, Astarita trova l’angolino alla sinistra di Tempesti. Felugo spara fuori, sull’altro fronte Deni Fiorentini viene frenato dall’uscita di Tempesti. Porzio chiama time-out e la Carisa torna a giocare in sette uomini. Volarevic compie due grandi interventi ma sul secondo dà palla agli ospiti, scatenando la rabbia dei savonesi. La coppia arbitrale pare in confusione, al punto da fischiare la fine del tempo per poi rendersi conto che manca ancora un minuto. Rizzo va in infermeria e sarà portato al San Paolo, mentre Zlokovic è già in acqua.

Nel terzo tempo c’è il primo fallo grave di Astarita ma la Pro Recco non sfrutta la superiorità. Un tiro telefonato di Goran Fiorentini non crea problemi a Tempesti mentre Ivovic è più incisivo e dopo 1’18” sfonda per le vie centrali e sblocca le marcature nella frazione segnando il poker personale. E’ il mancino di Astarita a tenere in corsa il Savona: 5 – 7. I fischi sommergono ogni azione recchelina e la partita vive minuti di appannamento in fase d’attacco, fin quando, a 4’06” dalla fine del terzo, Giorgetti sfugge alle marcature e batte l’incolpevole Volarevic. A 3’46” Washburn viene espulso definitivamente e la Carisa ha a disposizione un altro rigore. Non c’è Rizzo, tocca a Janovic: palla alle spalle di Tempesti per il nuovo – 2. Gli arbitri vedono l’ennesimo fallo in attacco dei recchelini e compensano poco dopo fermando Giacoppo. La Rari Nantes cerca la rete con grande volenterosità ma ora è Aicardi a commettere fallo a centroboa. Espulso Smith, Sciacero si becca il cartellino rosso, come a Sori, e con lui anche Claudio Mistrangelo. Proteste a non finire, tanti tempi morti e la Zanelli urla in coro “buffoni”… ancora una volta, pertanto, l’arbitraggio si rivela tutt’altro che gradito. I recchelini rincarano la dose con un beffardo coro “siete ospiti…”. In acqua il tiro di Di Costanzo non va a buon fine e a 1’21” dalla fine Goran Fiorentini fa esplodere la piscina di casa con un tiro dalla distanza che si infila in rete. E’ l’incontenibile Ivovic a ristabilire le distanze, con Giacoppo nel pozzetto. Nell’ultima azione la Rari gioca al limite dei secondi, Figari viene espulso e Tempesti respinge un rapido tocco al volo di Giacoppo. Fuori anche Benedek, ma il tiro, ancora di Giacoppo, affrettato perché il tempo è agli sgoccioli, non trova la porta.

All’ultima pausa i tifosi biancocelesti incitano i loro giocatori all’ultimo sforzo e i savonesi, dal canto loro, non smettono di spronare i biancorossi, consapevoli che l’impresa non è impossibile. Sempre Figlioli il più rapido a nuotare sul pallone; la difesa savonese, nonostante rimanga poco fiato, è aggressiva. Figlioli scheggia il palo, Giacoppo viene espulso per un fallo a centro vasca e si scatenano nuove proteste. Porzio chiama a raccolta i suoi, ma il Savona si salva grazie all’indecisione degli ospiti in fase di conclusione. Gitto ferma irregolarmente Janovic: terzo fallo personale e rigore che Janovic ancora realizza. Savona sul – 1 a 6’39” dalla fine. E ora, compreso Rizzo, ad entrambe le squadre mancano due uomini di peso. Una rapida ripartenza del Savona non va a buon fine perché Deni Fiorentini cerca un ultimo passaggio anziché tirare. Fallo in attecco della Pro Recco, Porzio non ci sta e si becca il rosso. Savona in avanti, a 5’37” Janovic si inventa uno splendido pallonetto: è il pareggio. Strinati corre verso Bianchi a reclamare perché Porzio non si allontana dalla panchina: clima incandescente. Sfuma l’azione del possibile vantaggio savonese e a 4’47” Pro Recco nuovamente avanti con la rete di Benedek. Gli arbitri, assediati sotto ogni fronte, si prendono il loro tempo per calmare gli animi, ma è un’impresa impossibile.

Fuori anche Smith per tre falli, la Carisa si aggrappa alle residue speranze chiamando un time-out. Felugo viene espulso ed è Janovic a chiedere l’interruzione del gioco, mentre Federico Mistrangelo assume il ruolo del padre. E c’è il nuovo pareggio: goal di Astarita da posizione centrale. 10 a 10, 4 minuti da giocare. Poco dopo il mancino savonese prova a ripetersi ma la sfera schizza davanti a Tempesti e si impenna. Volarevic para il tiro di Felugo e ora il Savona ha il morale altissimo. Lo stesso Felugo ferma fallosamente Aicardi: uomo in più per il Savona ma manca la lucidità al tiro. Paura di concludere, si prende la responsabilità Goran Fiorentini: deviato. Sbaglia Figari e la Rari Nantes si spinge ancora in avanti. Espulso Benedek e nuovo time-out chiamato dai biancorossi. La piscina è una bolgia, tutti in piedi i savonesi, stupiti i recchelini che a soffrire non sembrano abituati. L’azione sembra sfumare per un passaggio impreciso, ma quando restano 2″ Astarita, grande protagonista, raccoglie la palla che pareva persa e la spara in porta. E’ il goal vittoria. La Pro Recco non sa più incidere, ci prova Figari ma Volarevic gli chiude lo specchio. L’ultima palla è in mano ai savonesi che la conservano e alla sirena è un tripudio. Ora la palla “pesante”, per dirla come Porzio dopo gara 1, torna alla Pro Recco. Mercoledì a Sori sarà assegnato il titolo di campione d’Italia e, dopo una serata del genere, è lecito attendersi di tutto.

Il tabellino:
Carisa Rari Nantes Savona – Ferla Pro Recco 11 – 10
(Parziali: 3 – 4, 1 – 2, 3 – 3, 4 – 1)
Carisa Rari Nantes Savona: Volarevic, Astarita 4, F. Mistrangelo, Giacoppo, Smith, Rizzo 1, Janovic 3, Angelini 1, M. Lapenna, D. Fiorentini, Aicardi, G. Fiorentini 2, Antona. All. Claudio Mistrangelo.
Ferla Pro Recco: Tempesti, F. Lapenna, Figari 1, Washburn, Giorgetti 2, Felugo, Di Costanzo, Figlioli, Benedek 1, Zlokovic 1, Ivovic 5, Gitto, Pastorino. All. Giuseppe Porzio.
Arbitri: Filippo Gomez (Napoli) e Mario Bianchi (Roma). Delegato Fin: Gianfranco Tedeschi (Genova).

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