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Intervento da primato europeo al San Paolo di Savona foto

Savona. Nel mese di marzo (per la precisione il 14) presso il Laboratorio di Emodinamica dell’Ospedale San Paolo di Savona, servizio operativo all’interno della S.C. Cardiologia diretta dal dottor Bellotti, è stato eseguito un intervento da primato europeo. Tecnicamente si è trattato di una rivascolarizzazione miocardica su una paziente di 80 anni, che il cardiochirurgo aveva escluso dalla possibilità di intervento per l’eccessivo rischio operatorio legato a diversi fattori clinici: la gravità e il numero delle lesioni coronariche e la ridotta capacità contrattile del ventricolo sinistro (frazione di eiezione 20% circa contro un valore normale di 50%).

L’eccezionalità dell’operazione consiste nel fatto che per la prima volta in Europa è stata eseguita una rivascolarizzazione con angioplastica utilizzando la circolazione extracorporea (il sangue viene pompato in circolo ed ossigenato da una macchina esterna che si sostituisce temporaneamente al cuore), in un ospedale non dotato di cardiochirurgia.

L’intervento è durato circa tre ore durante la quale la paziente era cosciente e solo blandamente sedata. Gli accessi arteriosi e venosi per eseguire l’angioplastica e per ossigenare e pompare il sangue sono stati tutti per cutanei (utilizzando la puntura venosa ed arteriosa senza utilizzare bisturi). Si è potuto così ottenere una rivascolarizzazione completa risolvendo tutte le ostruzioni coronariche con l’utilizzo di sette stent a rilascio di farmaco.

A distanza di un mese gli accertamenti di routine sulla paziente hanno confermato l’esito positivo dell’intervento e rilevato un buon recupero funzionale: l’ecografia cardiaca ha evidenziato una capacità di pompa normale (superiore al 50%) con pressioni polmonari, e cinetica del ventricolo sinistro normale.

Si segnala inoltre che, non più tardi di 6 mesi fa, l’equipe del Laboratorio di emodinamica aveva eseguito il primo impianto in Europa (seguito da Svizzera ed Austria) di uno stent rivestito di carbonio amorfo per il trattamento dell’infarto miocardio acuto. Oltre ad eseguire l’intervento, l’equipe del Centro aveva rivestito un ruolo essenziale nello sviluppo e definizione di questa tecnologia e metodica d’ intervento.

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