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Insulta direttore dell’Ipercoop al telefono con il capo del personale e poi lo accusa di diffamazione: condannata per calunnia

Savona. Aveva telefonato ad un suo superiore (L.R., uno dei responsabili del personale) e si era lamentata del comportamento del suo capo, il direttore dell’Ipercoop di Savona, Cosimo Giudice. Una dipendente dell’ipermercato savonese, M.F., di 39 anni (che nel frattempo è stata licenziata), secondo l’accusa, non si era limitata a protestare per alcuni richiami ricevuti dal direttore ma aveva “condito” la telefonata con pesanti insulti all’indirizzo di Giudice. Per questa ragione il responsabile del personale l’aveva avvisata che avrebbe messo al corrente i vertici aziendali del suo comportamento. La conversazione telefonica, che risale all’ottobre 2006, tra l’altro, era stata messa in vivavoce ed ascoltata anche dal direttore dell’Ipercoop di Mondovì che in quel momento era in compagni di L.R..

La dipendente aveva poi ricevuto una lettera di licenziamento (dovuta non solamente all’episodio delle ingiurie pronunciate nei confronti del suo direttore ma anche ad altri episodi per i quali aveva subito dei richiami) e, dopo aver perso il lavoro, nel novembre 2008, aveva sporto una denuncia nella quale accusava di diffamazione L.R. che secondo lei si era inventato tutto riferendo frasi ingiuriose da lei mai pronunciate. Versione che è stata però smentita dalla testimonianza del direttore del supermercato di Mondovì e che ha portato al rinvio a giudizio della 39enne per calunnia. Questa mattina la donna è stata condannata ad un anno e quattro mesi (con la sospensione condizionale della pena).

Commenti

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  1. Belan
    Scritto da Belan

    Verissimo quello che dice Bach.
    Ma questa tipa pero’ , già aveva avuto dei richiami , in piu’ si lamentava con responsabile del personale di un direttore……. non mi sembra un genio di persona.
    Sfogati con qualche amica\o.
    Fatti una tisana, o se ti senti in ragione di qualcosa rivolgiti ai sindacati del lavoro (che non servono a nulla secondo me) ,

    Poi di questi tempi , viste le difficoltà nel trovare un minimo lavoro anche di 1 settimana , è proprio una bischerata!

  2. Bach
    Scritto da Bach

    Tanto i dipendenti Ipercoop non sono persone, sono solo dei numeri, io ci ho lavorato. L’Ipercoop si riempie tanto la bocca sulla salvaguardia dell’ambiente, sul risparmio dell’acqua e sull’ecologia, ma poi dei lavoratori se ne frega.
    Quando gli servi, tipo natale o l’estate, vai bene. Quando non gli servi più, ti mandano via.
    Usati, spersonalizzati e sfruttati (dato che, per convenienza loro, prendono solo tempi determinati da mandar via a rotazione. E’ più facile che gli alieni invadano la Casa Bianca piuttosto che l’Iper ti trasformi in tempo indeterminato).