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Idv, Quaini attacca Tuvè: “Aprire un nuovo ciclo libero da un segretario autoreferenziale”

Savona. Stefano Quaini, Consigliere regionale Idv e presidente della Commissione Sanità e sicurezza sociale Regione Liguria, interviene in merito ai commenti sulle elezioni amministrative di Savona, espressi dal coordinatore provinciale Rosario Tuvè.

“Il segretario provinciale – dichiara Quaini – ha perso una buona occasione per tacere e deve assumersi fino in fondo le sue responsabilità evitando, come spesso gli accade, di coinvolgere altri nel suo fallimento politico. Imputando al sottoscritto il fatto di aver messo mano alle candidature evidenzia ancor più la sua incapacità gestionale, in quanto mai sarei intervenuto se a circa un mese dal voto, per le sue inadempienze note a tutti, non era riuscito neppure a trovare il trenta per cento dei candidati e semmai al limite dovrebbe ringraziare l’operato di chi si è speso in un contesto non dovuto”.

“Sono convinto – prosegue Quaini .- che senza tale intervento sarebbe stata a rischio anche la presentazione della lista stessa ed io personalmente ringrazio i pochi che hanno duramente lavorato, in luogo del segretario, affinchè venisse presentata una lista di giovani e donne alla prima esperienza politica che hanno conferito una importante nota di novità ad un partito savonese mai come ora pronto al rinnovo della sua militanza. Inoltre il dato politico certo ed incontrovertibile è il fallimento di chi, assessore uscente, non è riuscito a catalizzare consensi al partito (a differenza di tutti gli altri assessori, autori di exploit di valore assoluto), remando inoltre contro tutto e tutti per sottrarre visibilità agli altri candidati”.

“Ma situazione ancora più scandalosa ed incresciosa – insiste il Consigliere regionale – è il fatto che, essendo candidato, non si è minimamente preoccupato di lasciare l’incarico di segretario provinciale, come peraltro previsto dallo statuto del partito. Non accetto lezioni di stile e considerazioni politiche francamente risibili da chi ha infranto tutte le regole esistenti a livello politico. Ora più che mai metto in discussione la segreteria e l’attuale direttivo provinciale (non più rappresentativo e composto per due terzi da assenteisti cronici, ma presenzialisti al momento delle eventuali nomine) e chiedo l’intervento della direzione del partito affinchè venga fatta chiarezza e venga aperto un nuovo ciclo politico libero dai condizionamenti di un segretario autoreferenziale, che in campagna elettorale si è reso protagonista di un continuo e scandaloso boicottaggio in particolar modo di alcuni candidati, i quali possono facilmente testimoniare ciò”.

“Un boicottaggio veramente cieco ed insensato – attacca Quaini -, avente quale unico scopo quello di oscurare gli altri legittimi concorrenti, che lo ha portato a prevaricare ogni iniziativa pubblica sino alla manifestazione in cui è intervenuto il leader e presidente di Isv Antonio Di Pietro, la cui affissione dei manifesti è partita fortemente in ritardo ed è avvenuta a singhiozzo per i continui controordini impartiti dal segretario provinciale. Ora la misura è veramente colma e rivendico un cambiamento totale di linea, che prima giunge e meglio è per il futuro di chi fa politica avendo ideali”.

Commenti

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  1. JanDogville
    Scritto da JanDogville

    Ma quanto ci mettete a passare i commenti?

  2. Scritto da Aurelio Bianchi

    Due esemplari della politica nostrana!