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I ricercatori del Cima di Savona avvistano altre balene dalle navi Sardinia Ferries foto

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Savona. Ieri mattina, alle ore 6, il comandante Salvatore Lucido della Mega Express II della compagnia Sardinia Ferries ha avvistato due balenottere comuni a 15 miglia nautiche da Livorno. La notizia dell’avvistamento è stata comunicata immediatamente ai ricercatori della Fondazione di ricerca CIMA di Savona. “Le due balenottere stavano saltando fuori dall’acqua a circa un miglio dalla nave. Siamo attenti a poter dare delle indicazioni supplementari ai ricercatori, sappiamo che non sono sempre presenti a bordo con noi. È tutti insieme che si acquisirà maggiore conoscenza su questi animali che frequentano i nostri mari”.

È già la seconda volta in due giorni che vengono osservate delle balenottere sulla tratta Livorno-Golfo Aranci. Ieri, i ricercatori della Fondazione CIMA erano imbarcati per formare i futuri ricercatori a riconoscere le diverse specie di megafauna pelagica del Mar Mediterraneo. Durante la traversata, hanno visto una balenottera a metà strada tra l’isola d’Elba e Golfo Aranci. La giornata è stata ricca di incontri: pesci luna, stenella striate, tursiopi e anche una tartaruga.

I ricercatori spiegano: “In questo periodo dell’anno, le osservazioni sono generalmente numerose. In effetti, il mare si sta pian piano riscaldando provocando una maggiore abbondanza di cibo e quindi di cetacei. Le condizioni meteorologiche di ieri non erano molto favorevoli, per questo motivo è probabile che la quantità di avvistamenti sia sotto stimata”. Ricordiamo che queste segnalazioni sono certamente incoraggianti perché si accumulano a quelle fatte nelle precedenti settimane, a conferma che le balenottere, si stanno spostando verso il mar Ligure, una zona di alimentazione estiva.

La presenza dei ricercatori a bordo dei traghetti di Corsica Ferries e Sardinia Ferries non è casuale, ma fa parte di un progetto di collaborazione tra la compagnia e diversi istituti di ricerca, sia italiani che francesi. La collaborazione coordinata da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) iniziata nel 2007 ha già portato a risultati interessanti. Per questo motivo quest’anno si sono ricevuti finanziamenti da parte della parte francese del santuario PELAGOS. Il monitoraggio proseguirà per tutta l’estate su sei differenti tratte: Tolone–Aiaccio, Nizza-Calvi, Savona-Bastia, Livorno-Bastia, Livorno-Golfo Aranci e Civitavecchia-Golfo Aranci.

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