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I balneari in Senato: stop allo sciopero della fame in attesa si risposte

Roma. La manifestazione di protesta a oltranza dei balneari, che è iniziata ieri pomeriggio a Roma, alle ore 16 di fronte a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, ha già registrato una prima vittoria: una delegazione di essi è stata convocata per oggi, mercoledì 25 maggio alle ore 12 in Senato dove saranno presenti rappresentanti del Ministero dell’Economia e dello staff tecnico del ministro Tremonti.

Ora gli organizzatori hanno dunque sospeso lo sciopero della fame. La “marcia su Roma” a staffetta, con sit-in a oltranza, continuerà però fino a sabato: per vari giorni i balneari, tra cui anche molti liguri, si daranno il cambio nel presidio. Il tam-tam ha preso piede anche in rete, sul blog ligure www.comitatobalneariliguria.it e sull’ormai noto Movimento balneare di facebook.

“Con questa manifestazione chiediamo l”esonero in deroga’ al governo, chiedendo una modifica al decreto sviluppo, che vorrebbe ridurre il diritto di superficie, annunciato in 90 anni, di nuovo a 20. Avvertiamo altresì la necessità di far capire che il turismo è un importante aspetto dell’economia locale, legato fortemente alla presenza dei balneari da sempre. Le imprese balneari creano ricchezza per il territorio e hanno bisogno in questo momento della comprensione e solidarietà sociale dei cittadini. Inquadrati nel pregiudizio che li vuole cementificatori e sfruttatori del bene pubblico, ora i balneari vogliono infrangere questo preconcetto e
soprattutto rendere consapevole l’opinione pubblica che dopo di loro si aprirà la strada a grosse multinazionali che avranno i permessi per costruire tutto ciò che vorranno”, dicono gli addetti ai lavori.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Vent’anni di concessione per un bene PUBBLICO, vi sembrano pochi?
    Manca solo il diritto ereditario che hanno i farmacisti!

  2. il cavaliere
    Scritto da il cavaliere

    Povera gente intervengano in soccorso Caritas e Fao.
    L’ unica parola per loro e’ pulizia!!!!!!
    Che si riparta da zero con pari opportunita’ per tutti e soprattutto con canoni corretti per un settore che rende tanto e paga, ad oggi, una miseria di tasse.
    Non affronto per stanchezza il discorso evasione e servizi scadenti forniti, almeno in gran parte della liguria, da questi imprenditori dell sdraio.
    E’ finita la discendenza l’ Europa ci ha avvisato.
    Sono solo dispiaciuto per chi ha preso in gestione da un anno uno stabilimento e sborsando un sacco di soldi non avra’ tanta facilita’ a rientrare, ma il rischio d’ impresa vale per tutti!!!!