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Finale, Pcl: “Dissapori in maggioranza nell’ultimo consiglio comunale”

Finale L. Bilancio 2010 e ordine del giorno sul nucleare: il Pcl finalese fa il punto sull’ultimo consiglio comunale che ha visto qualche assenza tra le fila della maggioranza.

Per ciò che concerene il bilancio 2010, a nostro giudizio le assenze di Colombo e Muraglia (portavoce di maggioranza) hanno un risvolto politico – dice Matteo Piccardi – Il dissenso verso la giunta di destra non è solo, si fa per dire, nel Paese, ma anche tra i banchi di maggioranza. Non siamo i soli a pensare, insieme al resto dell’opposizione, che evidentemente questo bilancio sia ingiusto e impopolare. Chi come il PCL pensa che il Bilancio debba essere frutto esclusivamente di un’azione partecipata e condivisa della popolazione, abbandoni ora i banchi della maggioranza e sieda con noi contro la giunta Richeri . La chiarezza non può che far del bene a Finale ligure”.

Per ciò che concerne l’ODG sul nucleare firmato Simonetti – continua Piaccardi – è imbarazante. Non ci sono altri termini per definire la debole,confusa, ipocrita posizione della maggioranza di destra sul tema del nucleare. L’odg respinto, dimostra solo che è appiattita sul pensiero berlusconiano. In piccolo a Finale capita ciò che in macro capita in Italia. Berlusconi comanda, i suoi debitori eseguono. Ma ciò che si è sviluppato nel Nord Africa arriverà anche qui”.

“Venerdì sera nove consiglieri comunali di maggioranza ed il sindaco Richeri hanno respinto un ordine del giorno che chiedeva di dichiarare Finale Ligure contraria all’energia nucleare – precisa Simona Simonetti – Gli stessi consiglieri che hanno votato contro la centrale a carbone di Vado-Quiliano in nome della salute dei cittadini, non hanno avuto il coraggio di votare contro il nucleare. Perchè, ha detto il sindaco, è sempre bene avere dei dubbi”.

“A Finale si è persa così l’occasione di dare voce alle opinione della gente che in maggioranza non vuole il nucleare – continua Simonetti – La minoranza ha votato a favore con convinzione, mentre quel che resta della maggioranza di Richeri, solo nove consiglieri, un numero insufficente perfino allo svolgimento del consiglio, ha avuto paura di dire un no convinto al nucleare. Hanno proposto un ordine del giorno fumoso in cui si sostiene che, siccome i combustibili fossili si stanno esaurendo, ci dovrà essere un nucleare di transizione. In realtà si stanno esaurendo solo il petrolio ed il metano e non il carbone mentre si sta esaurendo l’uranio (le stime più accreditate dicono che le attuali scorte di Uranio si esaurirebbero in 50 anni agli attuali consumi)”.

“Insomma, il Sindaco Richeri e la sua maggioranza, replicano a Finale esattamante la posizione utilitaristica di Berlusconi e del suo governo: ‘siamo favorevoli al nucleare, ma dopo Fukushima non lo possiamo dire, quindi prendiamo tempo’. Nemmeno su un argomento come il nucleare, che ha coinvolto la popolazione al dilà degli schieramenti, il sindaco Richeri riesce a scegliere autonomanente e si allinea al pensiero governativo dei suoi referenti politici. Invitiamo tutti i finalesi a partecipare all’ incontro sul nucleare che si terrà il 5 maggio alle ore 21 in sala Gallesio, dove verrà presentato il libro Il nucleare non è la risposta. Libro che già prima del disastro di Fukushima aveva messo in crisi il nucleare in America”.

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