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Etica e appalti: Regione Liguria in primo piano per un’economia più responsabile

Regione. Molte le presenze tra rappresentanti istituzionali, della società civile e dell’imprenditoria al convegno internazionale “Virtù private, pubblico valore. La sostenibilità ambientale e sociale negli appalti. Buone pratiche e prospettive future” organizzato in Regione Liguria da Fair, Legambiente Liguria, Fairwatch e Cospe con il sostegno di Regione Liguria, il Ministero dell’Ambiente e l’Unione Europea ed EticLab.

All’evento partecipano, oltre a Carlo Zaghi, dirigente del Ministero dell’Ambiente; Simone Ricotta, di Arpat Toscana; Renata Briano, Assessore all’Ambiente della Regione Liguria anche Anna Lipkin dello Stockolm County Council e diversi esempi di imprenditoria ligure responsabile come EticLab, I Provenzali e Aqua.

La Commissione europea sta lavorando su una revisione dei criteri degli appalti pubblici con la convocazione di una consultazione sulla modernizzazione del mercato degli appalti, i cui risultati verranno discussi durante una conferenza che sarà organizzata dalla Commissione europea il 30 giugno. Si tratta di un mercato enorme, che rappresenta il 17% della spesa pubblica europea e che se opportunamente riorientato potrebbe dare un forte impulso alla crescita di un’imprenditoria attenta ai diritti delle persone e dell’ambiente. Solo in Italia questo mercato vale 50 miliardi di euro, un’entità che potrebbe riferirsi a 4 corpose finanziarie.

“Abbiamo lavorato molto come Regione Liguria sul piano di aggiornamento sugli acquisti verdi – dichiara Renata Briano, assessore all’Ambiente della Regione Liguria -, credo sia importante a questo punto rilanciare un percorso con gli altri assessorati competenti per ampliare il concetto di sostenibilità anche ai criteri sociali”. Un impegno che potrebbe inserire la Liguria tra le prime Regioni impegnate a far convergere i criteri sociali ed ambientali negli appalti all’interno di un’unica cornice.

“E’ importante un impegno della Regione Liguria proprio in vista del percorso della Commissione Europea – dichiara Deborah Lucchetti presidente dell’organizzazione equosolidale Fair, tra le organizzatrici dell’evento -, un progetto pilota di tale portata potrebbe potenziare l’offerta delle imprese liguri, che potrebbero beneficiare di una domanda pubblica orientata eticamente”.

Ma l’etica non rischia di aumentare i costi per le pubbliche amministrazioni? “Inserire criteri etici negli appalti pubblici non ha solo un valore sociale – conclude Deborah Lucchetti -, ma anche economico: l’apparente maggiore costo iniziale evita di dover intervenire con risorse aggiuntive nel dopo, per recuperare gli effetti negativi ambientali e sociali, causati scelte imprenditoriali poco responsabili che fanno pagare alla collettività atteggiamenti poco sostenibili”.

La due giorni si concluderà al cinema City domani, giovedì 19 maggio alle 20,30, con la proiezione “Morire di lavoro”, una serata a ingresso libero che prevede anche l’incontro con il regista Daniele Segre per parlare di lavoro, diritti e dei percorsi che su Genova ed in Liguria vanno nella direzione di un’economia sostenibile.

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