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Estate: spiagge libere preferite rispetto a villaggi e lidi

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Nonostante l'”invasione” degli stabilimenti balneari, la maggioranza degli italiani preferisce ancora la spiaggia libera. La sceglie il 64% di chi va al mare, contro il 12% che preferisce villaggi turistici e lidi. Sono dati di uno studio della Fondazione Univerde presentati nell’ambito di Slow Fish per fare il punto sulla “blu economy”.

Per la maggioranza il mare resta la meta di una vacanza da programmare (49%), il 13% ci va tutto l’anno e il 32% appena può nei mesi estivi. La sabbia stravince sugli scogli 76 a 20, e la spiaggia libera (64%) sui lidi e i villaggi turistici fermi al 12%. Una volta in costume gli italiani vogliono stare a prendere il sole (60%) e poi nuotare (50%).

C’è ancora un italiano su cento che non ha mai visto il mare e un’altro che lo ha visto dopo avere compiuto i 20 anni. Tutti gli altri ci sono stati, il 67%, già nei primi cinque anni di vita, quasi sempre in compagnia della mamma (55%), più di rado con il papà (15%). Dai dati emerge che il 56% della popolazione vive lontano dal mare e il 46% in prossimità della costa, che la Liguria è la meta preferita tra i residenti al Nord, Lazio e Marche tra quelli al Centro e Puglia e Sicilia al Sud.

L’ultimo anno, il 32% degli italiani ha nuotato anche all’ estero privilegiando Grecia (24%), Nord Africa, Mar Rosso, Croazia e Spagna (12%).

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Ultimissime:
    …dopo i 90 anni (cancellati) i 20 anni (cancellati) ora anche il diritto di superficie del decreto sviluppo sarà CANCELLATO come le smanie della casta dei balneari.
    Tutto in fumo…. Addirittura su questo decreto il 20/6 si porrà la fiducia, che peraltro non era necessaria…visto che all’opposizione la riscrittura del decretuzzo, così come sono hanno battuto in RITIRATA le disastrate truppe governative, ……….. VA BENISSIMO!!!!
    Morale: era solo una trovata elettorale… come si immaginava. Meglio così.
    :-)

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ..Puoi continuare a “bere” le litanie del presidente dei balneari o dei suoi sodali politici che cercano di cambiare la carte in tavola, se vuoi, non perdendo tempo a leggere l’altra parte della medaglia:-)

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Non c’è nessuna segreteria. Basta leggere l’italiano e non bersi tutto quello che ti raccontano:-)
    E’ davvero molto misero e poco edificante rendersi conto come l’osservanza dei diktat di partito possa riuscire a vaporizzare le idee, suggestionando e mistificando la realtà.

    Forse quel tipo di attività, a quanto pare, non è cosa nuova per te…

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Quindi, per fare chiarezza normativa, la legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 è integrata e coordinata con le disposizioni relative al “Progetto di utilizzo comunale delle aree demaniali marittime” all’art. 11bis, ove è CHIARAMENTE SCRITTO IN MERITO ALL’OBBLIGO DI DISPORRE DEL 40% DELLE SPIAGGE LIBERE E LIBERE ATTREZZATE.
    Le preplessità che sorgono sono queste: perchè i Sindaci non hanno sottratto questa quota (40%) dei lro litorali dalle grinfie dei balneari? Forse perchè dall’aprile 2008 (data ultima integrazione alla legge 13) non hanno avuto il tempo per realizzare il progetto di utilizzo che erano OBBLIGATI a fare? O forse perchè dal 2008 nessuna concesisone in capo ai privati andava a scadenza e non hanno quindi potuto liberare i litorali nella misura prevista?…O… forse perchè….quando la concessione va in scadenza NON SI E ‘ MAI VERIFICATO che il concessionario la RICONSEGNI come dovrebbe essere MA SE LE SONO SEMPRE VENDUTE?
    Mi metto anche nei panni dei sindaci, che hanno per le mani sistemi di assegnazione INCREDIBILMENTE SENZA ALCUNA REGOLA. Le regole che con l’ennesimo sopruso del decreto inviluppo di cerca di RESTAURARE e FISSARE PER SEMPRE!!!!
    @Rocch, tu che ne pensi?

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    Bravo hi-tech, vedo che le vostre segreterie sono ancora efficienti.
    Sono sicuro che il partito si ricorderà di te alle prossime elezioni.