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Elezioni amministrative, Vaccarezza: “Alcune cose non hanno funzionato come dovevano”

Savona. A tre giorni dall’esito delle elezioni amministrative, che hanno coinvolto dodici comuni del Savonese, il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza esterna alcune precisazioni in merito al risultato elettorale.

“Al di là delle battute fin troppo facili in questo momento – dichiara Vaccarezza -, alcune attribuite anche a me e che non riconosco, un partito serio come il Pdl deve affrontare, e sta affrontando, il dato elettorale con attenzione e responsabilità”.

“Desidero ribadire come Santiago Vacca sia un ottimo coordinatore provinciale – sottolinea il presidente della Provincia -, insieme a lui ho lavorato prima in Forza Italia e poi nel Pdl e grazie al suo impegno, oltre a quello di tanti altri amici, sono stati ottenuti i grandi risultati degli ultimi tre anni: la vittoria sul centrosinistra in Provincia di Savona al Senato nelle Politiche del 2008, la vittoria nel 2009 alle Provinciali e in tantissimi comuni che hanno cambiato colore come ad esempio Calice Ligure, Albisola Superiore e Carcare. Il lavoro è stato grande anche lo scorso anno, quando alle Regionali ribadimmo il cambio del colore di questa Provincia, definitivamente azzurra, con il 52% dei consensi a Sandro Biasotti. E, sempre nel 2010, ricordo la riconquista di Albenga, che cinque anni prima era andata ad appannaggio del centrosinistra”.

“Sicuramente il dato di questa primavera è da valutare – afferma Vaccarezza -. I risultati di Alassio e Savona meritano un approfondimento che il nostro partito farà all’interno dei propri organi di competenza, anzi sono già stati convocati gli incontri dei principali coordinamenti cittadini ai quali farà seguito un coordinamento provinciale. In quelle sedi, e solo in quelle sedi, ragioneremo tra di noi per capire che cosa non ha funzionato”.

“Sottolineo però un dato che sui giornali non c’è – dichiara -: nella maggioranza dei dodici comuni di questa tornata elettorale gli eletti sono di area centrodestra, anzi no, sono di area Pdl, e tutti sono stati votati con percentuali molto elevate”.

“Tuttavia dobbiamo ammettere che alcune cose non hanno funzionato come dovevano. Forse il Pdl sta scontando una crescita che il Pd non ha ancora fatto: là dove vinciamo, vinciamo con i nostri uomini, dove perdiamo, lo facciamo con i nostri uomini, noi non giriamo a mettere ‘cappelli’ sulle liste civiche per far finta di aver vinto laddove non abbiamo nemmeno partecipato. Non tutto è andato come ci aspettavamo – conclude il presidente della Provincia – ma il Pdl, dal punto di vista del radicamento sul territorio, in questa tornata elettorale pur difficile e contraddittoria, è cresciuto”.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Caru lui,
    dici bene.
    Ma come vedi esiste una cieca partigianeria fra gli elettori che imedisce ogni discorso razionale.
    Dietro apollo, sampei, hi-tech, ecc. si nascondono quei tre o quattro amministratori o galoppini del pd che morsicano alle caviglie chiunque fa una osservazione.
    Poi ci sono quelli del pdl.
    Finchè si sentiranno soltanto le voci dei mercenari, sarà dura parlare di evoluzioni democratiche.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Mi chiedo perche’ non eliminare “i partiti” ….
    perche’ non votare le persone piu’ che i partiti
    diventati ormai un pozzo senza fondo in cui spariscono i nostri quattrini.
    .
    Mentre mi domando se la costituzione li prevede o sono una semplice “possibilita’” concessa agli elettori di riunirsi mi va’ di cercarne la definizione …… la prima che trovo e’:
    .
    “I PARTITI POLITICI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
    .
    Con la parola “democrazia” intendiamo quella forma di governo caratterizzata da un’attiva partecipazione del popolo alla vita politica di un Paese.
    Dal momento che, però, questa partecipazione non può essere continua
    (non ci può “sempre” essere una “democrazia diretta”),
    nei sistemi democratici di oggi è necessaria la mediazione di particolari organismi che rappresentano i cittadini e che “possono” orientare le loro attività e le loro scelte politiche: tali organismi sono i partiti politici,

    —- che costituiscono l’anello di congiunzione tra le istituzioni rappresentative (il Parlamento) e la volontà popolare.—–”
    .
    Ecco sulla base di questa definizione …. quando un partito o “una associazione di partiti” si prende la briga di operare per annullare …. per osteggiare la volonta’ popolare ….
    .
    ((come e’ stato fatto pochi giorni fa’ con “La moratoria sul nucleare nel decreto Omnibus” in cui gia’ nel titolo: “Art. 5 Sospensione dell’efficacia di disposizioni del decreto legislativo n. 31 del 2010 ” con la parola “Sospensione” appare con evidenza l’intento unico di evitare di “ostacolare” uno dei pochi momenti di “democrazia diretta” …))
    .
    ecco che tale mediazione tra il Parlamento e la volonta’ popolare viene a mancare ….
    e con essa l’opportunita’ stessa di avere dei “partiti” …..
    quando questi partiti ….. ostacolano invece di favorire l’espressione di tale volonta’.
    .
    Che la si possa pensare in modo differente …. mi pare evidente ….. ma un “Partito” deve parlare al popolo … spiegare ….. chiedere ….. non prendere questo Popolo per i fondelli cercando di guadagnare tempo invece di “guadagnare voti” ……
    .
    Se invece di tentare di rifilarci una decisione …. “il personaggio autorevole”
    .
    (non quei quattro azzeccagarbugli che dietro ad un monte di cifre “spesso errate o utilizzate a sproposito” cercano di dare una spiegazione tecnica ….. ad un problema che tecnico non e’)
    ci avesse detto qualcosa di apparentemente sensato …..
    non mi avrebbe convinto …. questo no …..
    ma avrebbe convinto qualche milione di elettori …
    e ….
    non mi avrebbe offeso …..
    .
    In altri tempi sono stare “recepite” dai governanti le istanze referendarie ….
    un conto e’ “recepire” ….
    cosa ben differente e’ operare per evitare un confronto il cui esito e’ chiarissimo ……
    .
    Se ne vada per tempo …..
    Si goda la vita …
    Lasci ad altri il compito …..
    “Lei” non ha piu’ la nostra fiducia …
    .
    Grazie per quanto ha tentato di fare finora
    (senza peraltro riuscire a nulla di cio’ che ci interessava veramente ….
    abbiamo sinceramente sperato che Lei con la Sua irruenza
    qualcosa riuscisse a combinare …..
    .
    eliminare le Provincie per esempio ….
    dove l’abbiamo vista arrancare nel tentativo …..
    si e’ impegnato …. era forse meglio evitarlo …..
    che pena comprendere che serve ben altra tempra per raggiungere lo scopo …
    .
    Il nodo di Gordio ….. Alexander nequaquam diu cum occultis nodis pugnat, sed gladio universos nodos rumpit:…….

    .

  3. Scritto da antani

    Ottima analisi hi – tech, non sono un iscritto ma, dall’esterno, ho la tua medesima impressione. Attendo smentite!

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ….vedo che siete tutti del PdL qui…!
    MI sorprendono un po’ certe affermazioni dei “berluscones” che ora, e non solo ovviamente su IVG, si accorgono di quanto sia fuori dagli schemi il loro …partito. Chiamarlo partito è decisamente una maniera caritatevole e ottimistica per definire un qualche forma aggregativa che parte dall’altoe si nutre del lavoro della base, non riconoscendo alcuna forma partecipativa elettiva e azzerando ogni forma di dissenso interno. Vi accorgete solo ora che tutte le figure dirigenziali del partito non sono l’espressione degli iscritti? Vi soprprendete così tanto di esser parte di un macchinario disomogeneo che non ha punti di riferimento quali idee e valori se non quelli che il Raiss vi propone? Che cosa vi aspettavate da un aggregazione di tipo aziendale, nata sulle ceneri del PSI craxiano, ingranditasi con apporto umano di liberali, ex pseudo-democristiani e chi ne ha piu’ ne metta…? Vi SPETTAVATE LA DEMOCRAZIA???!!!!

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    E’ chiaro che il Berluska non aiuta.
    A Milano ha dimezzato le preferenze!
    Però sono convinto che Marson sia stato sopravvalutato, potrà essere un assessore efficiente, ma non raccoglie voti.