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Articolo n° 161563 del 15/05/2011 - 15:30

Da don Luciano a don Seppia: nuovo caso di pedofilia sconvolge la Chiesa

chiesa sestri ponente

Dopo aver scosso il Savonese (con l’arresto e la condanna a 7 anni e 8 mesi di reclusione del parroco alassino don Luciano Massaferro accusato di aver abusato di una minore), arriva un altro caso di pedofilia ad agitare questa volta il Genovese.

Si tratta dell’arresto di don Riccardo Seppia, sacerdote della chiesa di Santo Spirito di via Calda a Sestri Ponente arrestato dai carabinieri del Nas di Milano. L’accusa, per lui è di violenza sessuale su minore. Ad incastrarlo, anche intercettazioni telefoniche con frasi da contenuto che gli inquirenti giudicherebbero inequivocabile.

Redazione

15 commenti a “Da don Luciano a don Seppia: nuovo caso di pedofilia sconvolge la Chiesa”
Fighter ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 08:53

Adesso le beate pie, della chiesa, diranno nuovamente che c’è l’hanno con la chiesa e con i “togati”, chi sa se anche a Sestri Ponente faranno delle fiaccolate pro-don.

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Iosif ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 09:08

Un altro innocente in galera.
Certo che la giustizia funziona proprio male.
APRITE GLI OCCHI BEGHINI!

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sampei29 ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 10:06

Stavolta non sono riusciti a trasferirlo in tempo per insabbiare tutto!
Comunque c’è gente che continua a difenderli, e magari ad affidare loro i propri figli.. mah..

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Resist ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 10:09

Il Vaticano deve decidersi una buona volta a lasciare che i preti si sposino come avviene tra i cristiani di oriente.
I tempi cambiano e deve anche aprire anche al Sacerdozio delle donne come nella Chiesa Anglicana.
Poi deve diventare finalmente favorevole all’Educazione Sessuale nelle scuole….a partire dai Seminari.

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sampei29 ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 10:32

Resist
la Chiesa può fare quello quello che vuole, ma deve rispettare la legge!
lo scandalo è che nulla si sia fatto contro le autorità ecclesiastiche che per decenni hanno protetto criminali della peggior specie!

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il liquidatore ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 11:52

la chiesa è fatta di uomini e come la società è corruttibile, purtroppo all’interno di essa si insediano individui squallidi che non crederanno neanche in Dio figuriamocoi nella loro missione e che sono lì solo perchè non hanno trovato altri lavori.
io propongo test psicologici e tirocinii in africa ai seminaristi!!!!poi vediamo chi resiste e chi no.
purtroppo con il calo delle vocazioni si accettano cani e porci, per usare un eufemismo!

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sampei29 ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 13:32

La cosa più grave è che non c’è mai una denuncia che arrivi dalle autorità ecclesiastiche!
Possibile che in seno alla chiesa non sospettino mai nulla di tutti i crimini di cui i loro sacerdoti si macchiano? Oppure continuano a tacere ed insabbiare?

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hi-tech ha detto..
il 21 maggio 2011 alle 14:04

In termini percentuali la comunità civile annovera molti piu’ casi ma , GIUSTAMENTE quelli in seno alla Chiesa fanno piu’ scalpore. Ratzinger deve emettere delle direttive severissime e inattaccabili e farle rispettare.

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hi-tech ha detto..
il 21 maggio 2011 alle 14:52

Sono piuttosto indifferente sulle abitudini dei preti e non mi importa molto se frequentino donne o se hanno situazioni sentimentali. Lo considero comunque un istinto naturale che le convensioni clericali non possono soffocare nè annunllare. Sarei un po meno permissivo sull’omosessualità… Personalmente ritengo che l’omosessualità, in molti casi, sia aquiparabile ad una malattia e i recenti studi tendono a rivalutare questa TESI risalente agli anni 50 o 60, poi abbandonata e contestata aspramente. Comunque, laddove il prete fosse omosessuale e non desiderasse essere curato, ci potrebbe forse stare anche questa deviazione. Non credo di essere l’unico a ritenere che l’omosessualità possa essere curata. Potrei anche essere tollerante su altri aspetti, pur se leciti e legali, anche se frutto di petteglezzi da bottega..in quanto per me il prete deve assolvere un ruolo di “mediazione” e quando stà sull’altare , riesco a spersonalizzarlo senza troppe implicazioni, ….MA!!!……tutto và bene finchè non si parla di pedofilia..! In questo caso, NON CI POSSONO ESSERE NE’ ATTENUANTI NE’ SCONTI: DEVE PAGARE. PRIMA DI QUI E POI DI LA’ , MA INTANTO CHE PAGHI, SALATO, GIA’ QUI. Poi confidiamo nel giudizio ultimo del Signore.

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Monkey D. Rufy ha detto..
il 21 maggio 2011 alle 15:17

Tra tutti i casi venuti alla luce ultimamente, questo è senza dubbio uno dei più spregevoli. E’ ora che anche la società civile cattolica prenda una posizione netta sull’intera questione della pedofilia nella Chiesa.

@hi-tech: se si parla di tesi, si può dire tutto ed il contrario di tutto. Ma siamo nel 2011, per fortuna sono passati 50 anni dagli anni ’60 e certe affermazioni oggi sono totalmente fuori contesto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce, testualmente, l’omosessualità come ‘una variante naturale del comportamento umano’. Come vedi, fra le varie opinioni un punto fermo c’è, ed è anche piuttosto autorevole mi pare.
Proporre ‘cure’ non penso sia la giusta soluzione.

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hi-tech ha detto..
il 21 maggio 2011 alle 18:38

MonkeyD.Rufy@ io non ho tutte queste certezze. L’OMS è quella che in svariate epoche ha riveduto tutti i cardini su patologie e scienza dell’alimentazione, ribaltando a distanza di anni teorie che in certi momenti stirici parevano assiomatiche. Per non pasrlare degli allarmismi ingiustificati relativi alla pandemia che dovrà sterminarci tutti… Con questo mi guardo bene dall’azzardarmi a confutare l’OMS ma…meglio andarci con inpiedi di piombo o , visto l’argomento , con le mutande di lamiera…:-)
Nessuno puo’ saper ese studi approfonditi ed evoluzione delle metodiche potranno un dì decretare che l’omossessualità è una malattia curabile. Non lo so.
Altra cosa è la pedofilia sulla quale, no vi è dubbio, pende un incontrovertibile verdetto di devianza patologica.
A poco valgono le asserzioni dei para-garantisti che ricordano le “normali” perversioni del mondo antico greco tra il VI ed il IV secolo A,C, e anche nel resto del mondo, raffrontate con il livello culturale che la storia ci ha permesso di raggiungere. Quando sento queste scempiaggini mi si rizzano i capelli… anche se non si puo’ fare a meno di prenderne atto.
Non ho elementi nemmeno per poter esprimere un dubbio circa una potenziale quanto aleatoria connessione che potrebbe sussistere tra la pedofilia e l’omossessualità. Ma qualche tesi esiste e il Cardinal Bertone ne ha parlato , non senza accese polemiche.

Che dire: se uno vuol fare il prete sarebbe meglio che, vista la delicatezza della funziione, venisse assogettato a preventive accurate analisi e sottoposto a tutti i ters psico-attitudinali del caso, ancor prima di fargli studiare teologia.

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Iosif ha detto..
il 22 maggio 2011 alle 09:54

@hi-tech dalle tua affermazioni si deduce che il primo ad avere bisogno di aiuto sei tu!

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Fighter ha detto..
il 22 maggio 2011 alle 11:57

@ hi-tech, ma almeno hai capito quello che hai detto (scritto)? Spero di no! Altrimenti è proprio come dice Iosif, tu sei ca curare ma tutto per intero.

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hi-tech ha detto..
il 22 maggio 2011 alle 13:42

Iosif@… sentiamo un po’…e perchè mai?…solo perchè non la penso come te?A AHHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Giuliano Bernat ha detto..
il 22 maggio 2011 alle 15:15

Se un prete è omosessuale o ha dubbi in tal senso,secondo me ha il dovere di parlarne con i suoi superiori i quali a loro volta devono prendere opprtuni provvedimenti.Lasciamo stare la malattia,non esiste,l’omosessualità è condizione umana,che uno sia prete o no.Ma se una persona compie atti di pedofilia non solo non può essere ministro di Dio,ma neanche può circolare impunemente,è un pericolo sociale che va perseguito penalmente e basta!

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