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Cooperative Gariano, nuova udienza preliminare: rinvio al 16 giugno per le repliche

Savona Nuova udienza preliminare questa mattina, in Tribunale a Savona, per il procedimento a carico di Renato Gariano, 61 anni, l’ex presidente del Consorzio regionale cooperative ligure finito al centro di una maxi inchiesta della Procura della Repubblica nell’ambito dei lavori di costruzione di 50 alloggi in via Crispi a Pietra Ligure.

Oltre a Gariano sono imputati nel procedimento anche sua moglie, Silvana Colombo, 60 anni, i tre ex presidenti delle cooperative edilizie (Domus Uno, Alfa Casa e Toirano Uno), Graziella Frasca, di 66, Emanuela Inchingolo, di 45, Claudio Baietto, di 59, e il direttore dei lavori del cantiere di via Crispi, Enrico Zunino, di 49. Gli imputati devono rispondere a vario titolo di truffa, concussione e falso (Frasca per Alfa Casa; Inchingolo per Domus Uno; Baietto per Toirano Uno).

Nell’udienza odierna c’è stata la discussione delle diverse parti al termine della quale il giudice Donatella Aschero ha rinviato il procedimento al prossimo 16 giugno per le repliche e la lettura del dispositivo. La scorsa udienza era invece stata caratterizzata dalla presentazione di numerose eccezioni da parte dei legali della difesa. Inoltre il gup aveva disposto il sequestro conservativo di 8 milioni di euro dalle proprietà di Gariano e degli altri imputati sulla base della richiesta di 22 delle parti offese, assistite dall’avvocato Gianfranco Nasuti. Erano state circa una trentina delle 65 parti offese, all’inizio del procedimento, a decidere di costituirsi parti civili.

A Gariano, Zunino, Frasca e Baietto il pm titolare dell’indagine Danilo Ceccarelli ha contestato anche la truffa aggravata in merito ai contributi pubblici concessi alle cooperative, oltre al falso per aver dichiarato uno stato di avanzamento lavori non corrispondente al vero.

Per Gariano, Frasca, Baietto e Inchingolo è stata contestata anche la concussione a seguito delle presunte minacce a danno dei soci in caso non avessero versato le somme richieste, senza contare l’impedimento sul controllo dei bilanci. Infine, sempre per Renato Gariano e la moglie, tra i reati al vaglio del procedimento, l’utilizzo di materiale edilizio delle coop a scopi privati. Oltre al proedimento penale, per questa vicenda, resta pendente anche il procedimento civile avviato da un gruppo di soci, che sperano di poter recuperare quanto perso e vedere finite le proprie case.

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