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Confartigianato boccia il Sistri, Costi: “Sistema da rivedere”

Liguria. “Il click day Sistri di ieri ha fatto emergere le criticità che tutte le associazioni datoriali avevano previsto. È stato riscontrato, infatti, che sul territorio nazionale un terzo delle imprese non è riuscito a effettuare il collegamento per la trasmissione dei dati”. E’ questo il parere di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria.

“Il Sistri, sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti, è diventato obbligatorio dal primo ottobre 2010 per tutte le imprese che producono rifiuti, comprese quelle del settore dell’autotrasporto. Ha sostituito il sistema cartaceo, basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul Mud (“Modello unico di dichiarazione” ambientale), con un procedimento telematico. Le criticità riscontrate dalle imprese riguardo al Sistri, già in fase di avvio, erano: il ritardo nella distribuzione delle apparecchiature informatiche (chiavette Usb e scatola nera per i trasportatori), l’adeguamento tecnologico interno alle imprese, anche quelle più piccole; le performance tecniche del sistema, la formazione degli operatori interni ed esterni alle imprese. Dopo il parziale fallimento del click day di ieri, Confartigianato Liguria chiede la sospensione dell’entrata in vigore del Sistri (1 giugno)” aggiunge Costi.

“Auspichiamo anche che i problemi emersi nel test del click day vengano al più presto risolte per evitare che si ripercuotano sull’attività delle micro e piccole imprese – conclude Costi – L’informatizzazione delle comunicazioni tra imprese e Pa è sicuramente un fatto positivo, a patto che sia adeguatamente supportato dalle performance del sistema centrale di raccolta dei dati”.

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