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Confartigianato: “Bene rimodulazione sulla tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi”

Liguria. “Il risultato dei test del Click day, iniziativa promossa da Confartigianato, è stato un forte impulso per l’importante accordo raggiunto con il ministero dell’Ambiente, che rimodula l’entrata in funzione del Sistri. Siamo soddisfatti di questo provvedimento, diversamente le difficoltà per le piccole imprese artigiane del nostro territorio sarebbero state pesanti”.

È il commento di Luca Falco, membro di giunta di Confartigianato Liguria, alla notizia dell’accordo raggiunto ieri in tarda sera a Roma fra il ministero dell’Ambiente e le organizzazioni imprenditoriali e che vedrà un ingresso graduale delle nuove procedure legate al sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.

Le criticità riscontrate dalle imprese riguardo al Sistri, già in fase di avvio, erano: il ritardo nella distribuzione delle apparecchiature informatiche (chiavette Usb e scatola nera per i trasportatori), l’adeguamento tecnologico interno alle imprese, anche quelle più piccole; le performance tecniche del sistema, la formazione degli operatori interni ed esterni alle imprese.

“I principi a cui si ispira il Sistri, trasparenza, legalità e semplificazione, – dice Falco – sono importantissimi. Il sistema però deve essere efficiente e adeguato a supportare le imprese in un ambito delicato come quello dello smaltimento dei rifiuti. Lo stesso ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, si è dimostrato concorde con questa visione”.

Dopo il parziale fallimento del click day, Confartigianato Liguria aveva chiesto la sospensione dell’entrata in vigore del Sistri (1 giugno).
Secondo l’intesa raggiunta, il Sistri entrerà in vigore secondo le seguenti date di operatività differenziate per dimensione aziendale e per quantità di rifiuti trasportati: dal 1° settembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, nonché gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000); dal 1° ottobre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti; dal 1° novembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti; dal 1° dicembre 2011 – per i produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000); dal 1° gennaio 2012 – per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

L’accordo prevede inoltre procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase della sua operatività.

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