IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Coldiretti: dai campi italiani 250 mila posti in 10 anni

Più informazioni su

Anche i giovani imprenditori agricoli della provincia di Savona hanno partecipato all’Assemblea di Giovani Impresa dal titolo: “Italia 150: il Paese che si rinnova – La filiera agricola tutta italiana per il ricambio generazionale”. Alla convention dello scorso 17 maggio a Roma, oltre a circa 2000 giovani imprenditori da tutto il Paese, erano presenti molti rappresentanti della maggioranza di Governo e molti membri anche della minoranza parlamentare.

Tra i punti salienti della relazione del Delegato nazionale dei giovani della Coldiretti, Vittorio Sangiorgio, emerge un’analisi approfondita sul lavoro in agricoltura. Sangiorgio ha sottolineato che è già è tornata ad aumentare l’occupazione nelle campagne dove si registra un aumento del 2 per cento, il più elevato tasso di crescita del 2010, mentre l’industria ha subito un crollo del 3 per cento e, in generale, si è verificato un calo dell’uno per cento. Gli occupati agricoli in Italia nel 2010, come precisa Sangiorgio, sono 891mila dei quali 462mila indipendenti (+0,6 per cento) e 429mila dipendenti (+3,3 per cento).

Secondo le analisi di Giovani Impresa Coldiretti, dalle imprese agricole a crescere sarà la domanda di livelli più elevati di professionalità con particolare riguardo a figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all’interno dell’ azienda: dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici. “Le difficoltà di reperimento di manodopera – sostiene la Coldiretti – si registrano per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all’interno dell’impresa agricola come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi. Si tratta del risultato della profonda trasformazione che si è verificata nelle campagne negli ultimi anni”.

“Il nostro appuntamento – ha affermato Sangiorgio – precede la ricorrenza dei dieci anni dall’approvazione della legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti che ha allargato i confini dell’attività agricola e ha di fatto rivoluzionato l’attività d’impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali. Gli imprenditori agricoli oggi si possono occupare di attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori, ma anche della fornitura di servizi alla pubblica amministrazione come i contratti realizzati da molti comuni per la pulizia delle strade dalla neve attraverso l’uso dei trattori o la cura del verde pubblico che spesso viene affidata agli agricoltori. Per non parlare della produzione e vendita della birra ottenuta dalla coltivazione di orzo in azienda o del pane dal grano, ma anche dei prodotti cosmetici a base di vino, olio o latte di asina. E ancora delle fattorie didattiche convenzionate con le scuole e degli agriasili, ma anche dell’arrivo del primo ‘agriospizio’ realizzato da una giovane imprenditrice”.

Sono stati infatti soprattutto i giovani a cogliere queste nuove opportunità come dimostrano le numerose innovazioni presentate nel corso dell’Assemblea di Giovani Impresa Coldiretti: dall’hamburger di trota, alle olive ricoperte di cioccolata, dagli ortaggi macrobiotici al risotto sotto vuoto ai fiori fino alle focacce per gli ipertesi fatte con grano verna.
“L’agricoltura offre oggi straordinarie opportunità per chi cerca occupazione nella pausa scolastica durante la quale si concentrano le grandi campagne di raccolta di frutta, verdura e della vendemmia, ma anche per chi vuole intraprendere mettendo alla prova la propria creatività”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare le opportunità che si sono aperte con il sistema di pagamento dei voucher che l’agricoltura ha utilizzato piu’ di tutti gli altri settori, ma soprattutto le enormi potenzialità che offre il progetto della Coldiretti per “Una filiera agricola tutta italiana” per valorizzare il bello e il buono del nostro Paese che punta sulla capacità di sviluppare la competitività delle imprese legandole ai valori distintivi del territorio. Un progetto che ha suscitato grande attrazione tra i giovani.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.