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Claudio Scajola sarà a Loano per comizio elettorale, Vaccarezza: “C’è bisogno di lui” foto

Loano. Claudio Scajola torna con la sua presenza politica in provincia di Savona e terrà un comizio pubblico per sostenere la candidatura di Luigi Pignocca a sindaco di Loano. “Niente aperitivi o incontri in salette chiuse, ma un discorso in vecchio stile, in piazza, diretto all’intera cittadinanza” annuncia Angelo Vaccarezza, primo cittadino oggi alla presidenza di Palazzo Nervi. La sensazione è che il Pdl savonese si compatti per rilanciare la matrice forzista del partito, secondo lo “spirito del ’94”, di recente rimarcato alla fondazione “Cristoforo Colombo” che appunto fa capo all’ex ministro.

Scajola arriverà sabato e rifarà lo stesso tour cittadino che fece cinque anni fa in occasione della tornata elettorale poi vinta da Vaccarezza, preceduto da una piccola tappa al nuovo porto turistico per una fugace visione d’insieme della Marina. Alle 19,15 il comizio in piazza Rocca per dare sostegno al centrodestra riunito intorno a Pignocca.

Un legame a doppio filo quello dei maggiorenti loanesi del Popolo della Libertà con lo storico leader ligure dei berlusconiani, anche adesso nonostante la posizione defilata dell’ex ministro dopo la querelle sulla casa al Colosseo. Argomento, quest’ultimo, con il quale inevitabilmente Massimo D’Alema nel suo intervento a Savona ha inflitto una stilettata (“Certamente con Scajola al governo non si può dire che non si risolva il problema della casa. La sua ovviamente”).

“L’onorevole Scajola è completamente estraneo alla vicenda – torna a ribadire Vaccarezza – Si continuano a fomentare falsità su questa storia: si è dimesso senza alcun avviso di garanzia. Da ex Dc mi viene da dire: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Si vede che qualcuno vuole insistere su queste falsità, quando le carte dicono il contrario. Sono sempre stato legato all’ex ministro e posso dire che ha sempre dimostrato la capacità e l’esperienza politica. In questo momento c’è bisogno del suo coordinamento per ristrutturare il partito”.

Anche Vaccarezza si schiera tra chi invoca direttamente l’azione di Scajola per risollevare il Pdl, alla stregua di Pier Luigi Vinai che già ha chiesto di restituire all’ex ministro la leadership dei parlamentari liguri. Il pensiero degli scajolani corre al 2008, all’ultimo successo politico sia per Camera che per Senato. “Il momento che sta attraversando il Pdl è meno combattuto di quello che può apparire – afferma Vaccarezza – Siamo meglio di quello che può sembrare e non siamo ‘spantegati’ di fronte alle bordate del fuoco nemico. Ma il partito va riorganizzato con il tesseramento vero e con le sezioni. Solo Scajola, da ex forzista, con la sua esperienza sarebbe in grado di riorganizzare il Pdl. Sul territorio continuaiamo ad esserci e con fior fiore di amministratori. Per questo l’onorevole Scajola sarà a Loano per dare forza alla candidatura di Luigi Pignocca”.

Infine il primo cittadino loanese uscente e presidente provinciale lancia il guanto di sfida: “Il leader del Pd in una piazza importante come piazza Sisto a Savona è riuscito a portare la modica cifra di 250 persone. Vedremo se nella più piccola Loano e nella piccola piazza Rocca riusciremo a fare di più di D’Alema. Ci vorrà poco”.

Commenti

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  1. Scritto da grilloparlante

    Ceppo mi fai un commento a ciò che è scritto a pagina 3 del rapporto della GDF? L’hai mai letto quel rapporto li? …tutto normale che a fronte di un pagamento di 1.700.000euro ne siano stati dichiarati 610.000? Ma dai, un minimo segno di spirito critico potresti mostrarlo. Possibile che nessun dubbio trovi spazio nella tua mente…

  2. G.B. Cepollina
    Scritto da G.B. Cepollina

    Il caso Scajola è un esempio di gogna mediatica clamoroso… certi commentatori parlano dell’ex Ministro come di un delinquente nonostante le magistratura lo abbia ritenuto estraneo da ogni fatto delittuoso stralciando la sua posizione. Evidentemente conta di più la risultanza degli atti dei magistrati di Perugia che hanno verificato le informative del citato rapporto della Guardia di Finanza non rilevando nessuna ipotesi di reato.

    ecco cosa scrivevano i giornali e poi la verità emersa delle indagini della magistratura:

    scrivevano i giornali e ripetono oggi certi commentatori:
    “Zampolini smentisce Scajola “Portai io gli assegni nel suo studio”. “L’architetto Zampolini ai giudici “Portai i 900mila euro nell’ufficio”.”
    “Anche il faccendiere di Anemone smentisce Scajola”.
    “Il denaro è passato dalle mani dell’arch. Angelo Zampolini a quelle di Claudio Scajola e utilizzato dal Ministro per comprare casa al numero 2 di via Fagutale a Roma.”
    “ll titolare del Viminale avrebbe infatti elargito «preziosi favori» all’imprenditore… Sarebbe stato l’esponente del PDL a far diventare l’indagato un grande imprenditore, che a sua volta si sarebbe quindi sdebitato con il regalo in mattoni”
    “La differenza è che Scajola si fa pagare la casa da dei signori che ottenevano appalti dal Ministero da lui diretto”

    ed ecco invece cosa è risultato dalle indagini svolte dai magistrati Perugini:
    Zampolini in sintesi non ricorda di aver consegnato assegni a qualcuno.
    Il notaio Napoleone dichiara che l’unico passaggio di assegni è quello relativo al pagamento dell’immobile per €610.000,00.
    L’avv. Minutillo – legale delle venditrici – dichiara di non aver assistito al versamento degli assegni circolari per 900 mila euro.
    Il direttore della Deutsche Bank Trentini dichiara di non aver mai portato assegni al rogito.
    Nessuna conferma indiretta delle sorelle Papa , che al contrario, negano la presenza di Zampolini alla stipula, dichiarando addirittura di non conoscerlo.
    Anche il notaio Napoleone, l’avvocato Minutillo ed il direttore Trentini negano la presenza di Zampolini al rogito.
    Le indagini hanno accertato come Scajola non abbia mai concesso favori né a Balducci né ad Anemone.

    GLI ATTI HANNO DIMOSTRATO COME SCAJOLA NON SIA MAI STATOMESSO AL CORRENTE NÉ DELL’ESISTENZA NÉ DEL MOVIMENTO DI ASSEGNI DA PARTE DI CHICCHESSIA.
    LE INDAGINI SVOLTE HANNO ALTRESÌ EVIDENZIATO COME SCAJOLA NON ABBIA MAI FATTO ALCUN FAVORE NÉ ALCUN ATTO A VANTAGGIO DI BALDUCCI, E/O DI ANEMONE E QUINDI LA SUA TOTALE ESTRANEITÀ A QUESTA VICENDA

  3. Scritto da prettydog53

    post scriptum:

    messi da parte i sospetti ben più infamanti di ricevere quasi un milione di euro da una cricca sulla quale pende un processo di associazione a delinquere (ma anche se fosse stata un’associazione benefica mi chiederei “perché proprio al povero claudio”), è interessante leggere in una nota della suddetta relazione (la nr. 8), che a fronte di un pagamento di 1.700.000 euro il valore dichiarato nell’atto di acquisto sia stato di soli euro 610.000.

    se scajola fosse stata una persone comune, solo per quello l’agenzia delle entrate l’avrebbe rivoltato come un calzino.

  4. Scritto da Aurelio Bianchi

    Notate i post dei piddini.
    Si ‘piacciono’ uno con l’altro.

    Parliamo un po’ anche di D’Alema?
    Magari spendiamo qualche parola sui suoi affitti agevolati, sui suoi yacht, sui finanziamenti alla sua fondazione, sulle sue frequentazioni a Sankt Moritz…

    Magari guardiamoci un po’ in giro.

  5. Scritto da prettydog53

    ivg censura i link del rapporto della guardia di finanza probabilmente perché rimandano a testate giornalistiche concorrenti.

    su google però si trova facilmente, basta fare una ricerca con la seguente stringa:

    “scajola rapporto gdf procedimento penale n. 1560/20”

    è un file pdf di sette pagine, il documento è agli atti della procura di perugia, quindi è un documento pubblico.