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Cairo, “T.V.B. Territorio Val Bormida”: 20 video degli studenti per raccontare il territorio

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Cairo M. Nell’ambito del progetto “Adotta un articolo della Costituzione”, promosso dall’A.N.P.I provinciale, giovedì 12 maggio, sarà presentato presso la sala della S.O.M.S. di Cairo il progetto “T.V.B. Territorio Val Bormida”, svolto dalle classi 1A e 1B, AFM, dell’I.S.S. di Cairo M.tte. L’ANPI di Cairo M., presieduta dalla prof.ssa Irma Dematteis, ha proposto alle scuole locali l’adozione dell’art.9 della Costituzione, (“La repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” ) – adottato già dall’Amministrazione comunale – e i ragazzi hanno preso spunto per raccontare, attraverso 20 video, il paesaggio quotidiano in cui si svolge la loro esistenza; cioè il patrimonio di piccole e grandi realtà urbane della Val Bormida, fatto di industrie, piccoli musei, chiese rurali, boschi secolari, ville neoclassiche e borghi medioevali.

Sono state raccolte immagini e storie per formare un vivace “archivio” degli antichi e nuovi luoghi di vita della Valle, senza dimenticare i sapori valbormidesi: in un video una studentessa di Pallare filma la nonna mentre cucina i famosi lisotti. ”Il lavoro sul campo ha avuto un obiettivo: fare il primo passo per costruire un legame con il territorio, dato che lascia un’impronta importante sull’identità di ognuno. E amarlo è un modo per amare se stessi, le proprie radici” afferma Loredana Baldo, l’insegnante che ha coordinato il progetto.

“E’ tuttavia difficile amare il territorio senza conoscerlo. Ecco perché gli studenti lo hanno osservato, fotografato, lo hanno interrogato mettendosi in ascolto dei suoi riti e della sua storia. Così, hanno cominciato la loro avventura partendo dall’alta Val Bormida lungo la sponda di Millesimo fino a Cortemilia, e lungo la sponda di Carcare fino a Dego, armati di macchina fotografica, cinepresa e computer. Hanno intervistato nonni e genitori, hanno consultato fonti istituzionali e, ovviamente, la rete. Hanno scritto i contenuti e hanno risolto i problemi tecnici che si sono verificati, hanno chiesto collaborazione al personale tecnico dell’Istituto, il quale ha saputo valorizzare questa ‘costruzione artigianale’ del sapere, partendo cioè dall’esigenza concreta” spiegano ancora i promotori dell’iniziativa.

“Perché il nome T.V.B? Perché si ha cura solo di ciò che si ama. T.V.B. sta per Territorio Val Bormida, ma anche per ‘Ti Voglio Bene’ e il legame motiva a ‘voler bene’, a guardare ‘i nostri posti’ in modo appassionato e sensibile, rispettando la loro vocazione artistica, sociale, economica. Un progetto quindi per rafforzare il legame col territorio e trasmettere alle future generazioni della Val Bormida, il patrimonio di risorse materiali e spirituali che ci hanno lasciato le generazioni precedenti” concludono dall’Anpi.

“T.V.B.” è stato presentato sabato 30 aprile 2011, presso il Centro di Formazione Professionale di Carcare, nell’ambito del forum La città responsabile 2.0, con il patrocinio di ANSAS LIGURIA (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica).

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