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Bergeggi, pesca subacquea nell’area marina protetta: denunciato turista 38enne

Bergeggi. Un turista lombardo di 38 anni è stato sorpreso da un gommone della Guardia Costiera di Savona mentre effettuava pesca subacquea a pochi metri da riva davanti ad una spiaggia dell’area marina protetta di Bergeggi.

Non appena ha scorto i militari il subacqueo ha provato a liberarsi del fucile, dichiarando di non essere intento ad alcuna attività di pesca, ma i marinai del gommone gli hanno indicato i colleghi di una pattuglia della Capitaneria che da alcuni minuti seguiva le evoluzioni del sub dalla costa, scattando fotografie. Il turista si è così dovuto arrendere all’evidenza, recuperando il fucile dal fondo del mare e consegnando anche un retino con circa due chilogrammi di pesce.

Considerato che la pesca illegale è avvenuta all’interno di un’area marina protetta nei suoi confronti è scattata anche una denuncia penale, oltre alla sanzione amministrativa prevista.

Il materiale utilizzato dal subacqueo e il pescato sono stati sequestrati. La Procura di Savona ha autorizzato anche la distruzione del materiale deperibile; in base alla legge sulle aree marine protette il pescatore rischia l’arresto fino a sei mesi o un ammenda fino a 12.500 euro.

La presenza di personale a mare e sulla costa nei pressi dell’area marina protetta di Bergeggi era legata, in mattinata, anche all’entrata in vigore, il 1° maggio, del decreto ministeriale 6 dicembre 2010, che obbliga chiunque voglia effettuare la pesca sportiva o ricreativa in mare a comunicare l’esercizio di tale attività al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, direttamente (inviando una mail o un fax) oppure tramite una Capitaneria di Porto. L’obbligo ha valore al momento di solo censimento e a chi venga scoperto intento a pescare senza averne dato preventiva comunicazione, viene consegnata una diffida a regolarizzare entro 10 giorni la propria posizione, senza l’applicazione di alcuna sanzione immediata. Nel caso in cui il pescatore sportivo non regolarizzasse la propria posizione, scatterebbero però le sanzioni amministrative (minimo 1.000 euro) previste dalla legislazione in materia di pesca sportiva non autorizzata.

Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    AHAHAHAH, per una volta il turista ci porta davvero i soldi. E spero che lo condannino a sei mesi di lavori socialmente utili, tipo pulire le spiagge che i suoi simili lasciano conciate come porcili.

  2. Scritto da freeholly9

    Meno male che e’ stato preso.questi lumbard vengono al mare a spiaggia credendo di essere in una discarica lasciano rifiuti ovunque e se ne fregano di tutte le regole