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Alberghiero, con Slow food il concorso con i piatti della “memoria alassina”

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Alassio. Si è concluso con la premiazione  dei nonni alassini, nella sala ristorante dell’Istituto Alberghiero di Alassio, alla presenza di Roberto Burdese, presidente nazionale di Slow Food, il concorso culinario Il Memorial “Bartolomeo Marchiano”. L’evento, che ha visto competere, nelle giornate del 9, 15 e 22 marzo, gli alunni del corso di cucina, coadiuvati dai custodi della tradizione culinaria della nostra città, in una sfida “ai fornelli” ha anche coinvolto le scuole primarie e superiori di I grado del Comune di Alassio.

Una competizione volta ad unire tre generazioni, valorizzando lo spirito e i piatti della tradizione delle frazioni e dei borghi alassini, nel ricordo di un grande Chef della Baia del Sole: Bartolomeo Marchiano. L’obiettivo primario del memorial è stato quello di consentire alle giovani generazioni di ri-appropriarsi della nostra civiltà attraverso la riscoperta delle origini della tradizione gastronomica, per poter passare alle generazioni future di chef la gloria e i sapori della nostra cucina tipica. Come ha ricordato Roberto Burdese, ai centoventi convenuti: “Eventi come questi, che esaltano lo spirito cooperativistico tra generazioni, sono il modello da imitare: Io per Slow Food partecipo in tutta Italia ad avvenimenti negli Istituti Alberghieri, ma nessuno di questi ha mai promosso in modo così autentico lo spirito e la filosofia della nuova sfida di Carlo Petrini i “Granai della Memoria”.

Come sottolinea il preside Salvatore Manca “la nostra Scuola alberghiera, grazie al contributo Comune di Alassio, assessorato alle politiche sociali, alla Vecchia Alassio, al patrocinio della Regione Liguria, alla collaborazione con Sloow Food, all’Associazione Albergatori e a Nordiconad ha potuto promuovere un “viaggio pedagogico” nella storia della nostra città per riscoprire segreti, curiosità e ricette della tradizione gastronomica, riprendendo lo spirito e le finalità degli Istituti delle Pro Loco, cioè “promuovere lo sviluppo turistico, dell’eno-gastronomia, del tempo libero, tutelare il patrimonio ambientale, paesaggistico, urbanistico, monumentale, storico-etnografico, folcloristico e culturale”.

Il memorial entra così a pieno titolo nel progetto di Slow Food in continuum con Terra Madre, programma che raccoglie testimonianze di civiltà da tutti gli angoli del mondo. La serata finale di nonni e alunni ai fornelli ha visto la riproposizione di tutte le ricette del cuore e la premiazione dei borghi alassini: Barusso con Gina Mangano e Maria Bovo, Centro con Germana Romano, Coscia con Angela Collini e Marisa Gaibisso, Fenarina con Graziella Grollero, Giuseppina Palumbo e Franca Bisello,e delle frazioni Moglio con Marisa Belgradi, Nuccia Martino e Rosaria Volpe, Solva con Gianpiero Anfosso e Elio Cannonero. Entrano nel granaio della memoria tutte le ricette del cuore, ognuna con la propria peculiarità: panizza e farinata della Fenarina come Piatto Storico, la Ventre di Moglio come Piatto Unico, la Cima alla Alassina di Barusso come Piatto Caratteristico, il Coniglio di Solva come Piatto Tipico, il Polpo in umido della Coscia come Piatto Classico. Piatto intramontabile e, primo come gradimento della giuria, è stato giudicato il Cappon Magro del Centro.

Il progetto è stato coordinato dai docenti Antonella Annitto, Franco Laureri, Monica Barbera, Norberto Andreoni, Paolo Madonia, Michela Calandruccio, Agnese Bove, Francesca Gilli, Rita Baio e  Katiuscia Giuria ed ha visto la partecipazione degli alunni delle classi  3 A  e  3 B Cucina, 3 A Sala, 5 A e 5 B Tecnico dei Servizi Ristorativi, e delle quinte Tecnico dei Servizi Turistici e Tecnico della Gestione Alberghiera al front office.

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