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Articolo n° 161078 del 12/05/2011 - 18:14

Albenga, lite sull’Aurelia: la Guarnieri torna sulla case chiuse, “prostituzione pericolo per la sicurezza”

Rosy Guarnieri - sindaco Albenga

Albenga. “Il poco edificante e violento episodio avvenuto sulla via Aurelia la notte scorsa evidenzia che il fenomeno della prostituzione, nelle pubbliche vie, può rappresentare una minaccia per l’ordine pubblico”. Così Rosy Guarnieri, sindaco di Albenga, commenta la lite della notte scorsa sulla Via Aurelia.

“Questi fatti”, prosegue, “non fanno che confermare quanto da me affermato e proposto circa un anno fa al riguardo, e in particolare in merito all’eventualità di aprire le case chiuse, dove le prostitute potrebbero esercitare la loro professione liberamente, censite, controllate, monitorate dal punto di vista sanitario, e senza costrizioni da parte delle organizzazioni criminali”.

“Alla luce dell’episodio di ieri, inoltre, tale soluzione servirebbe a rendere il fenomeno meno impattante, a togliere le donne dalle strade, e a fare sì che le pubbliche vie non siano un mercato del sesso a cielo aperto. Sarà mia premura inviare una nota al Ministero dell’Interno affinché vengano prese in seria considerazione quanto prima le proposte normative che vanno in tale direzione”, conclude il sindaco di Albenga.

Redazione

13 commenti a “Albenga, lite sull’Aurelia: la Guarnieri torna sulla case chiuse, “prostituzione pericolo per la sicurezza””
A lbenga ha detto..
il 12 maggio 2011 alle 18:55

proposta ridicola degna di chi la formula…!!! E intanto a forza di dire belinate…la situazione ordine pubblico è decisamente peggiorata !!!

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red1966 ha detto..
il 12 maggio 2011 alle 21:41

e forse magari riusciremo anche a far pagare le tasse a queste “signore” che evadono totalmente ingenti somme di denaro!!!!

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spyki ha detto..
il 13 maggio 2011 alle 09:25

i miei più sentiti complimenti.ma non è che A LBENGA abbia qlc interesse?sicuramente rosso se non mangiano loro tutto è proibito!!!!!

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sampei29 ha detto..
il 13 maggio 2011 alle 09:31

red1966
prima cosa al massimo le tasse le evadono gli sfruttatoria cui vanno praticamente tutti i proventi, non le povere disgraziate che sono sulla strada costrette a vendersi
secondo, l’evasione mi sembra il problema minore rispetto a delle povere ragazze costrette a prostituirsi con violenze, stupri e ricatti

altro discorso se si parla di escort che lo fanno per scelta, ma non mi sembra questo il caso!

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tata ha detto..
il 13 maggio 2011 alle 10:02

sarebbe l’unica cosa sensata che potrebbe fare il nostro Sindaco!!!! Tanto finchè ci saranno gli uomini che le cercano, le prostitute ci saranno sempre!!! Tanto vale farle fare il “mestiere” in luoghi chiusi, controllate dal punto di vista medico e fiscale!

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Space Limit ha detto..
il 13 maggio 2011 alle 10:36

premesso che un sindaco non ha alcuna voce in capitolo sulla riapertura o meno delle case chiuse sono però curioso di sapere cosa c’è di ridicolo nella proposta? è meglio avere battone negre, rumene, sudamericane a bordo strada vicino alle case? non penso proprio. è una questione che va affrontata seriamente, certo che affidarla ai politici diventa cosa ridicola visti i tracsorsi di certi noti personaggi con escort e peggio ancora quello in lazio con i transessuali. di certo c’è che in Italia ci vuole piu potere alle forze dell’ordine e meno a politici e magistrati.

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Franco ha detto..
il 13 maggio 2011 alle 14:39

Le Case Chiuse sono proibite dalla Convenzione ONU 1949/1951 che l’Italia, a differenza di altri Paesi, ha definitivamente ratificato nel 1980. Quindi, se si vogliono riaprire i detti bordelli, bisgona prima promuovere una modifica della succitata norma internazionale.
Riguardo all’ordine pubblico uno spiacevole episodio simile, può accadere con chiunque altro eserciti certe attività.

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red1966 ha detto..
il 13 maggio 2011 alle 20:16

@sampei29… prova ad offrire alle “signorine” un lavoro onesto da 1.000 euro al mese e vedrai che leva con il braccio che ti fanno!!!!… sicuramente in alcuni casi esistono gli fruttatori… ma il loro guadagno è comunque superiore…

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lui la plume ha detto..
il 14 maggio 2011 alle 13:54

x Franco
Mi pare che in varie nazioni (Germania perlomeno) esistono …

“”Nell’ambito di un articolo pubblicato dal settimanale “Panorama”, intitolato “Lucciola sì, ma professionista”, a cura di Anna Maria Angelone, vi sono riferimenti ad alcuni paesi europei e alle loro leggi riguardanti il mondo prostituzionale. In Danimarca sono proibite le case chiuse e lo sfruttamento della prostituzione, mentre in Francia vi è un movimento piuttosto ampio che si schiera a favore della riapertura delle “case”, un pò come in Italia. In Germania la prostituzione è legale purché le prostitute paghino le tasse e si sottopongano a regolari visite mediche, alla stessa stregua della Grecia dove i bordelli sono autorizzati con obbligo di registrazione e di puntuali controlli sanitari. In Inghilterra la prostituzione non è proibita, ma sono coloro che abbordano le prostitute per strada a commettere un reato, esattamente come in Svezia dove dal 1999 sono punibili i clienti delle meretrici. Mentre in Spagna la prostituzione è legale, in Portogallo le case di tolleranza sono vietate.”"”
http://guide.supereva.it/organizzazioni_criminali/interventi/2001/12/83400.shtml

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hi-tech ha detto..
il 14 maggio 2011 alle 15:21

SPACE LIMIT@ è lievemente inqietant ela tua conclusione del post: ” …in Italia ci vuole piu potere alle forze dell’ordine e meno a politici e magistrati….”
Forse hai una visione limitata di cosa significhi in una democrazia il sistema dei contrappesi istituzionali che i Padri della Carta Costituzionale VOLLERO SPECIFICAMENTE PER CONTRASTARE QUALSIASI POTENZIALE ECCESSO DI POTERE INCONTROLLATO DELLE VARIE CARICHE DELLO STATO. IL TUTTO PER EVITARE NUOVAMENTE UNA DITTATURA…. A NOI.
Leggiti qualcosa…va là che è meglio.

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sampei29 ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 08:17

red1966
ma pensi veramente che le prostitute di strada non accetterebbero un lavoro onesto?
non è che te lo ripeti per lavarti la coscienza?

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giasone ha detto..
il 16 maggio 2011 alle 12:20

perchè partite dal presupposto che le signorine svolgano un lavoro non onesto???
il prezzo si sa prima
la prestazione è immediata
i clienti soddisfatti
che volete di più?? :))

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sampei29 ha detto..
il 17 maggio 2011 alle 08:04

giasone
il tuo ragionamento potrebbe essere accettabile per le poche fortunate che scelgono di farlo volontariamente!
purtroppo la gran parte delle prostitute, soprattutto quelle che esercitano in strada, è obbligata con violeze e ricatti a farlo e per loro il tuo commento è decisamente inappropriato!

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