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Festa dell’Inquietudine: 50 relatori e una trentina di eventi

Finale L. Oltre 50 persone, fra relatori e ospiti, hanno partecipato alla quarta edizione della Festa dell’Inquietudine che si è conclusa ieri a Finale Ligure. Gli eventi proposti dal 27 al 29 maggio, negli spazi del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, sono stati più di 30 ed hanno visto la partecipazione di personalità di primo piano del mondo della scienza, dell’università, del giornalismo, dello spettacolo e della cultura.

Il palinsesto della festa è stato costruito per coinvolgere tutti i partecipanti nel gioco dei perché, del come e del quando, in modi e forme diverse e senza un attimo di sosta. Il filo conduttore è stato il rapporto fra l’inquietudine e il futuro e chi nei giorni scorsi è venuto a Finale Ligure ha potuto intravedere elementi del tempo che verrà, passando da un dibattito, ad un concerto, ad una mostra. Nel corso della festa si è parlato di quanto ci riserverà il futuro prossimo: vita sintetica, clonazione, biobanche, robot umanoidi, possibili sviluppi dell’economia, nutrigenomica e nutraceutica, teletrasporto, lavori e valori nella società di domani, sono solo alcuni degli argomenti trattati.

“La Festa ha cercato di capire qualcosa del futuro che vivremo – dicono al Circolo degli Inquieti – Con concerti, mostre e concorsi fotografici ha cercato di interpretarlo artisticamente, con “aperitivi psicologici” e antichi strumenti di divinazione ci ha aiutato a far emergere gli elementi di futuro che ognuno custodisce dentro di sé. Con incontri con autorevoli personalità del nostro tempo – artisti, attori, scienziati, storici, filosofi, scrittori – ci ha fatto coltivare il dono del dubbio, il desiderio di conoscenza, la necessità di pensare il mondo in modo nuovo”.

Ad aprire le iniziative è stata, mercoledì 25 maggio, la consegna del premio Inquieto dell’Anno a Renato Zero. A chiuderle il dialogo in parole e musica, festoso e augurale fin dal titolo, “Più futuro per tutti”, con Marco Pesatori, studioso di astrologia, e con gli Astri Inquieti, nome di fantasia, ma pertinente, dato per l’occasione al quintetto guidato da Dario Caruso, che ha eseguito canzoni coerenti con i segni zodiacali.

Dice il sindaco, Flaminio Richeri: “La festa è andata molto bene. Solo grazie al Circolo degli Inquieti si poteva pensare di poter avere un personaggio come Renato Zero nella nostra città e questo, unito alla qualità degli argomenti trattati nei tre giorni, ci convince sempre più dell’importanza dell’investimento che il Comune fa per sostenere quest’iniziativa”.

Dice l’Assessore al Turismo, alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Nicola Viassolo: “Si consolida sempre più l’aspetto didattico della Festa. Nelle mattine del 27, 28 e 29 maggio sono stati presentati i progetti realizzati dagli studenti delle nostre scuole. Durante l’anno il Circolo ha messo a disposizione i propri esperti, che hanno collaborato con i docenti ed hanno permesso ai ragazzi di trattare tematiche ed incontrare personaggi di assoluto rilievo”.

Commenta il presidente del Circolo, Elio Ferraris: “In quanto inquieto sono sempre un po’ insoddisfatto, nel senso che vado continuamente alla ricerca di miglioramenti e di nuove avventure, ma mi sembra che la Festa sia andata bene”. La Festa dell’Inquietudine è organizzata dal Circolo degli Inquieti con la collaborazione del Comune di Finale Ligure, della Provincia di Savona, della Regione Liguria e della Fondazione De Mari.

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