Tirreno Power, trattativa ai ferri corti. Burlando: “Se l’azienda dice no, in 10 minuti troviamo un’altra impresa”
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Vado Ligure. “Se l’azienda dice no, in 10 minuti troviamo un’altra cordata pronta a fare il progetto come da delibera”. Toni durissimi quelli del governatore regionale Claudio Burlando sulla trattativa tra l’ente ligure e Tirreno Power per l’ampliamento della centrale vadese. “Allora in 15 minuti trovi anche chi risolve la crisi di Ferrania” gli rispondono i sindacati.
La Regione Liguria vuole dettare la linea per TP, mentre la notte oscura dell’industria savonese sta mettendo in agitazione i lavoratori. Se la delibera di giunta esaminata nell’ultima conferenza dei servizi fino a ieri era una proposta, oggi è una condizione che sembra innegoziabile. Il governatore regionale Claudio Burlando ha assunto toni inediti: “Se Tirreno Power rifiuta, troviamo un’altra società pronta a fare il progetto come da delibera, cioè con due gruppi da 460 Mw. Chi direbbe di no a questa possibilità? L’azienda ha guadagnato per 8 anni e continuerà a farlo sino a quando non dovrà spegnere gli impianti per costruire”.
Così Burlando: “La nostra delibera non è una boutade, ma una proposta che prevede un punto fondamentale, ossia che se a Vado si deve consolidare la presenza del carbone, lo si deve fare a regime con impianti completamente nuovi. Questo è l’obiettivo. Certamente la nostra proposta prevede minori vantaggi economici rispetto all’idea originaria dell’impresa, ma conserva buoni margini di ritorno. Se l’azienda intende discutere, siamo disponibili al confronto”.
Burlando ha aggiunto che “l’offerta di Tirreno Power è importante ma occorre tenere conto che un chilometro più in là c’è uno dei più importanti comprensori turistici della Liguria e che si andasse alla rottura con questa azienda la possiamo sostituire nel giro di 10 minuti: a chi non farebbe gola un impianto energetico da 920 Mw a fil di costa e a pochi chilometri dalla Pianura Padana?”. “La vicenda è complicata – ha detto il governatore – In quella zona abbiamo avviato un investimento importante: la piattaforma Maersk di Vado che porterà 660 nuovi posti di lavoro. L’abbiamo accettata nonostante il totale dissenso dell’attuale amministrazione comunale, ma basandoci sull’accordo stipulato con la precedente. Per quanto riguarda i nuovi impianti proposti da Tirreno Power, la situazione è diversa: hanno ottenuto la Via nazionale ma è necessaria anche quella regionale e noi non siamo d’accordo perché andrebbe ad incedere pesantemente sulla salute degli abitanti di Vado e Quiliano. Questo perché la proposta che ci è pervenuta prevede in realtà il mantenimento del carbone con interventi ambientali minimi sui due gruppi esistenti e, per quello nuovo, non si prevede la copertura dei parchi carbone”.
Il presidente ha evidenziato che “c’è una posizione maggioritaria nel territorio che punta al superamento del carbone, noi non sosteniamo questa posizione, ma chiediamo che i due vecchi gruppi da 330 Mw che sono stati realizzati nel 1971 e che ormai hanno raggiunto la fine della loro vita produttiva vengano sostituiti da un gruppo completamente nuovo. A questo impianto da 460 Mw si può aggiungere un altro, sempre a patto che l’inquinamento non superi i livelli attuali”.
I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, della categoria degli elettrici e dell’Ansaldo hanno manifestato le loro preoccupazioni sul rischio che l’investimento proposto da Tirreno Power a Vado per complessivi 800 milioni di euro possa trovare ostacoli. Una quarantina gli intervenuti in consiglio regionale. “L’ampliamento assicurerebbe 10-12 anni di lavoro diretto per 400 persone oltre all’indotto che è molto elevato – hanno detto – Il progetto ha ricevuto la Via ministeriale la Regione non deve porre ostacoli”.
“Sappiamo che c’è un progetto e che c’è un interlocutore, ma vorremmo avere qualche risposta in più – afferma Fulvio Berruti, segretario della Filcem Cgil di Savona – Oggi le risposte sono state parziali. La soluzione prospettata non appare conforme a quello che ci attendiamo in termini di occupazione. Non ci addentriamo sulle questioni di natura tecnica, ma due gruppi non sono tre e non danno una soluzione strutturale all’occupazione. La chiarezza non c’è e siamo preoccupati. Non possiamo più aspettare che passi il tempo”.
I sindacalisti hanno proposto che i due gruppi attuali vengano chiusi alternativamente in modo da consentire la continuità produttiva dello stabilimento. Gino Garibaldi (Pdl) ha proposto di realizzare un ordine del giorno sintetico e condiviso sull’argomento. Il presidente Rosario Monteleone ha proposto di portarlo in discussione nella prossima seduta consiliare. Martedì prossimo parlerà Giovanni Gosio, CEO di Tirreno Power. Su questo sono d’accordo Regione e sindacati: “La parola passa all’azienda”.
34 commenti a “Tirreno Power, trattativa ai ferri corti. Burlando: “Se l’azienda dice no, in 10 minuti troviamo un’altra impresa””
Solo un pollo riuscirebbe a credere che con il progetto dell azienda si risolvono tanti problemi occupazionali. Di certo si riempirebbero le tasche sempre i soliti e i polmoni di carbone tutti gli altri (….anche alcuni di quelli che si riempirebebrop le tasche …)
Basta con la storia del ricatto occupazionale, non se ne puo’ piu’!!!!
Bella mossa della regione.
Chi non avrà cosa mangiare è ospite fisso a casa del presidente Burlando.
Bravo!
Chi avrà da mangiare spero che non abbia da andare a far visita al cimitero alla cuginetta di 11 anni morta di leucemia fulminante come successo a noi…
Ma come si fa a fare delle sparate cosi’. In 10 minuti……. non è una partita a cirulla.
@ymotep Mi spiace molto per la bambina e la sua famiglia, ma fammi capire la causa della malattia è la centrale di Vado?
Se è cosi’ tutti gli altri malati di leucemia sono stati a Vado.
Alla fine il buon senso la spunterà, penso si possa realizzare una centrale nuova sicuramente meno inquinante e allo stesso tempo creare occupazione.
Le parti troveranno un punto d’incontro.
Possibile che per una volta che si prospetta un’opportunità, si fa di tutto per mandarla a monte?
Per favore, Iosif, non si può parlare così di una simile tragedia.
E’ ovvio che la centrale non uccide tutti quelli che passano da Vado.
Non è un cannone!
Penso che emetta sostanze potenzialmente cancerogene.
A dimostrazione che l’unico interesse dell’azienda Tirreno Power è quello di produrre e guadagnare sempre di più. Appena sono stati messi di fronte a regole e restrizioni, se pur morbide, tentennano e fanno terrore psicologico, mandando in campo una quindicina di lavoratori che si preoccupano giustamente del loro posto, ma che dovrebbero comprendere anche che un’azienda che opera da anni, grazie a concessioni governative, in totale disprezzo delle regole, proprio non può e non deve permettersi il lusso di giocare. 1) Emissioni prive di un controllo terzo e indipendente 2) Parco carbone completamente all’aria aperta 3) Mancanza di razionalizzzaione delle risorse idriche, con sprechi di acqua che, dopo essere passata nelle turbine, esce inquinata e dispersa nel terreno o, peggio, in mare 4) Due gruppi a carbone obsoleti e fuori legge, che non rispettano le norme ambientali europee. L’unico interesse delle grandi aziende termoelettriche è fare business, vorrebbero conservare i due vecchi gruppi perchè di fatto producono a costo zero, senza manutenzioni o interventi e se raccontano di poterli ristrutturare è una grande palla, perchè le caldaie degli anni ’60 hanno una sola destinazione finale: il cestino!! Con un potenziamento di produzione a carbone non esistono miglioramenti ambientali; la perizia che l’azienda ha presentato per dimostrare la presunta riduzione dell’inquinamento è ridicola e priva di alcuna professionalità. Basta farla leggere a un tecnico indipendente che si mette a ridere!!! Gosio, i suoi amichetti industriali savonesi e i suoi amiconi sulle comode poltrone della Provincia potrebbe ampliarsi le caldaie di casa loro, ma preferiscono ampliare quelle sulle nostre teste per riempirsi meglio le tasche e la pancia. Produrre energia con il carbone costerà caro alle bollette di tutti i cittadini, perchè non rispetta il Libro Bianco sulla riduzione delle emissioni di CO2 dell’Unione Europea, di cui l’Italia fa parte, e già porta ogni anno multe al governo che si trasformano in tasse sulla bolletta energetica che è, chissà poi perchè, la più alta d’Europa! Sveglia, aprire gli occhi e guardare davvero al futuro che non è davvero il carbone, quello è il passato! Non abbiamo bisogno di più energia, ma di energia più pulita e utilizzata con meno sprechi e più efficienza. Ma quelli per vendere ti fanno credere che è necessario produrre sempre di più, quelli, gli stessi che sanno solo vendersi madre e anima!!
AHAHAHA, ma l’hanno avvisato Burlando che non è al bar di piazza De Ferrari, dove tra beoni si gioca a chi la spara più grossa e a fare gli sbruffoni, ma è in una sede istituzionale in qualità di presidente della Regione?
In 10 minuti si trova un’altra cordata, allora di grazia ci potrebbe spiegare come mai in 2 anni non si sa ancora se, cosa e come verrà effettuato l’ampliamento?
Quindi o in 10 minuti non trova un bel niente o sono due anni che lo paghiamo per far nulla!!!
Proprio lui parla che non è nemmeno riuscito in 10 minuti a trovare l’ingresso giusto dell’autostrada?!
Ditegli di gasarsi di meno e scendere coi piedi per terra, che ultimamente tra frasi ad effetto abbuffate e viaggi a sbafo con la scusa di visitare i comuni (a spese nostre ovviamente), e ricatti in tavoli istituzionali si sta rendendo più ridicolo di quanto non è già (come se fosse possibile!).
E’ meglio che gli spiegate che fanno gola come dice lui (manco parlasse di pasticcini, ma forse nel suo cervello pensa a questo, essendo maestro di PASTICCI) quelle strutture, impianti o costruzioni moderne e innovative, nessuno comprerebbe mai una stuttura vecchia da riammodernare per il 50% facendosi carico di oneri di gestione e rinnovamento!
Seconod lui un bel giorno arriva un imprendiotre tonto che investe milioni di € in una struttura e il gg dopo averli spesi chiude tutto per un annetto o due spendendone altrettanti per ristrutturare.
Forse è abituato con le aziende che per anni pur non producendo sono state foraggiate dai vari Prodi, Ciampi ecc, sveglia sono finiti quei tempi Burlone Burlando!
Ma posso dire che le sostanze che emette sono cancerogene, sfido chiunque a negarlo, come sfido chiunque, dati di mortalità dell’Istituto Sanitario Nazionale (non pizza e fichi) alla mano, di affermare che le cause di mortalità associate a forme neoplastiche nella provincia di Savona abbiano valori alquanto alti rispetto alle medie regionali e nazionali.
Mi potresti dire che la Liguria è una regione anziana, ti posso rispondere che è vero, ma se vai a vedere sempre le statistiche scoprirai che sono alte anche nei giovani… coincidenze? Nella vita tutto è possibile, può darsi che sia un territorio sfortunato dirai tu…
Io ci sono nato e cresciuto a Vado Ligure, di amici e conoscenti morti per tumori ne ho una lista lunga, può essere che siano tutte coincidenze, ma qualche dubbio mi rimane.
Posso capire che senza pane non si campa, sono d’accordo, ma non sono assolutamente d’accordo con chi per avere il pane sacrifica tutto, compresa la salute di altre persone.
E’ vero che a Savona e dintorni di lavoro ce nè poco, lo sperimento tutti i giorni sulla mia pelle di pendolare sui mezzi pubblici, ci metto una media di 2 – 2 ore e 1/2 per potere arrivare in ufficio, ma non per questo voglio rinunciare alla salute dei miei figli e di chi mi sta intorno per dare a qualcuno la possibilità di ricattarci ancora.
La centrale di Vado Ligure inquina, non venitemi a dire che non è vero; non sono un verde talebano (e di questo i Verdi con la v maiuscola mi perdonino) che ad ogni proposta risponde NO. In cuor mio preferirei che la centrale, come tutte le cose inquinanti, venisse abbattuta, ma sono abbastanza pragmatico, non si può, non esistono per ora alternative economicamente valide per una azienda, almeno per come la vedo io.
Però posso, e pretendo, che se l’azienda mira ad espandersi, prima sani la situazione pregressa. La soluzione proposta da Regione Liguria mi sembra accettabile, non la migliore, ma almeno accettabile
Il Premio Nobel Carlo Rubbia dice:
“il carbone è la fonte energetica più inquinante….il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.
Andate a vedere quali alternative concrete propone…poi ne riparliamo.
Trovate un accordo di buon senso e finitela lì! Miglioramento sostanzaiale dal punto di vista ambientale e impianti moderni.
@ymotep, ti rispondo proprio sulla base di quello che hai detto tu, certo il carbone inquina come qualunque combustibile chi più chi meno, ma una centrale di nuova concezione non è paragonabile ai vecchi per non di arcaici impianti.
Apprezzo comunque molto la tua veduta sicuramente meno preconcetta di altri.
Per chi invece parla di fotovoltaico ed eolico(quindi non parliamo di produzione industriale di energia), ripeto che quella roba va bene per muovere il trenino elettrico LIMA.
Complimenti presidente, se ha tutti questi assi nella manica dov’era mentre andavano nel fosso; La cartiera di Varazze, i cantieri Baglietto, la Piaggio, Ferrania ed altri?
Se poi non ci riesce in dieci minuti anche un’oretta va bene ugualmente.
Il cinismo di Aurelio Bianchi è sempre calzante, credo anche io che Burlando abbia usato un tono simile solo perché era concordato.
Però ha reso bene l’idea, e mi viene da fare i complimenti al Presidente della Regione.
Il proprietario di Tirreno Power non è un sig. nessuno, è De Benedetti, tessera n° 1 del Partito Democratico.
Il faccia a faccia fra Burlando e i “poteri forti” sta quindi facendo uscire vincitore proprio Burlando, la cui immagine di solito è di mollezza.
Bravo Burly, la proposta della Regione già mi sembrava di buon senso, pretendere che ora non sia più negoziabile è una mossa azzardata ma tosta.
L’unico che non ci ha capito niente è il segretario del PD Di Tullio, a lui andava bene qualsiasi piatto di lenticchie avesse proposto Tirreno Power.
@ymotep
d’accordo con te che il carbone sia inquinante e dannoso per la salute, soprattutto lo stoccaggio e le polveri che da esso si alzano, ma da qui ad affermare che”le cause di mortalità associate a forme neoplastiche nella provincia di Savona abbiano valori alquanto alti rispetto alle medie regionali e nazionali.! ce ne corre.
Non so che dati siano stati consultati quinid non mi esprimo in merito ma trovo alquanto strano che Vado abbia i valori più elevati, vorrei ricordare che ci sono altre due centrali in Liguria a Carbone, La spezia e Genova, esattamente sotto la lanterna.
Lì ci sono due gruppi ancor più obsoleti di quelli di Vado, a cui vanno aggiunte l’acciaieria ILVA, le navi del porto e tutti i mezzi di movimentazione container, per non parlare del traffico cittadino di centinai di migliaia di persone!
Perdonami ma non posso credere che Vado abbia un’incidenza di tumori superiore a Genova che è in una situazione ben peggiore, ok il no alla centrale ma non esageriamo con i dati.
Ti posso altresì riportare che uno studio dell’università di Genova e ancor prima della Sapienza hanno dimostrato che il principale responsabile di emissioni in atmosfera di PM10 e PM5 respondabili di tumori ai polmoni è il traffico veicolare, al secondo posto le ciminiere delle navi, al terzo l’industria.
Vorrei ricordare altresì che a Vado ci sono 2 industrie chimiche (tra cui l’Infineum del gruppo Exxon Mobil) e raffinerie di materiali utilizzati per produzioni di vernici, quinid la colpa non è tutta della Centrale.
A Bragno direi che la situazine è anche peggio, una cokeria vecchia di una sessantina di anni ed un’industria chimica.
D’accordo con te sull’inquinamento ma non esageriamo facendo le cose più grosse di quanto non siano.
@Resist
ce la fai a citarmi il nome di un altr fisico italiano o straniero po l’unico che conosci è Rubbi?
Sono mesi che si discute di materie energetiche e mesi che citi solo lui e sta frase, mi auguro che abbia pronunciato anche altre parole o che non sia l’unico laureato in Fisica in Italia no?!
Bravo Presidente….il ragionamento sarà anche un pò da “bar Sport ” ma come molti sanno la discussione sul territorio è stata aspra e combattuta e tutto questo “tirare la giacchetta ” da parte di alcuni soggetti proprio non va giù. L’apertura agli industriali e ai sindacati c’è stata…la popolazione che si oppone la mal digerirà comunque ….e quindi barra a dritta e avanti tutta!!!!
l’importante caro Burlando è fare in modo che le sirene di Ulisse non ci stordiscano con le loro lusinghe …..TP ha a Vado Ligure l’unico sito che produce utili a basso costo e alto tenore inquinante, e se per caso gli venisse in mente che l’investimento previsto lo possano girare ,chessò in est europa, ove le resistenze sarebbero più lievi, ti vogliamo in prima fila a seppellire definitivamente quel “poco di carbone” che ancora bruciano……
Dimenticava la Spagna il numero uno nelle fonti rinnovabili eolico ecc ecc.
E le 8 centrali nucleari?
8 non 3 ma 8 se bastano le pale eoliche che se ne fanno di 8 centrali atomiche?
O forse le pale non bastano!
@santerno
forse ti è sfuggito un piccolo particolare TP ha ereditato il catorcio di vado dall’ENEL e la prima cosa che ha fatto è chiudere 2 gruppi ad olio combustibile altamente inquinanti sostituendoli con il gas!
Ora ce lo voglio vedere burlando (l’uomo che manco sa l’altezza di progetto di un sottopasso autorizzando quello del porto antico per deviare i pullman salvo poi accorgersi a lavori ultimati che non era abbastanza alto per il transito dei bus!!!) a trovare un imprendiotre che nell’ordine:
- investa 400-500 milioni di € per comprare l’impianto così com’è
- ne spenda subito altrettanti per 2 gruppi a gas (il costo di un turbogas installato a ciclo combinato si aggira intorno ai 400milioni di €
- smantellamento e recupero dei vari parchi carbone
il tutto senza poter guadagnare una lira in quanto durante i lavori la centrale rimarrebbe spenta o comunque sarebbero attivi i due gruppi a gas esistenti se la sicurezza dei lavoratori e le operazioni di cantiere lo consentiranno.
Visto che i tempi medi di smantellamento dei due gruppi a carbone esistenti e di costruzione dei nuovi si aggirano intorno ai 2-4 anni mi piacerebbe sapere chi è quel “pirla” che farebbe un investimento del genere solo per avere una centrale “in riva al mare” (come se gliene importasse qualcosa a TP, mica fa turismo balneare!).
Per la cronaca la vicinanza al mare è pure un probelma in quanto occorre dissalare l’acqua prelevata aumentando costi e consumi, mentre quelle vicino ai fiumi devono solo filtrarla!
Ma cosa ne può sapere di ste cose Burlando uno che il suo massimo investimento sarà stato comprare un paio di occhiali per centrare il casello in autostrada?!
@Folgore
Purtroppo quello che dice Ymotep è vero. Dico purtroppo percè tutti stiamo respirando il veleno della centrale. E hai ragione a dire che a Genova e a La Spezia ci sono 2 centrali a carbone: A Genova GUARDA CASO la chiuderanno nel 2012, mentre quella di La Spezia è alimentata da tre gruppi: due che funzionavano a carbone sono completamente convertiti a metano, mentre solo il terzo è rimasto a carbone/olio combustibile e funziona, comunque, all’interno di un impianto a turbogas. L’impianto a turbogas è un impianto moderno dotato di filtri e precipitatori elettrostatici che hanno contribuito a ridurre le emissioni.
Quindi la condizione di Savona/Vado è nettamente peggiore… Il problema è che i signori di TP (con il Comunista DeBenedetti in cima) non hanno nessuna intenzione di spendere soldi per migliorare l’esistente: tanto a Savona/Vado ci viviamo NOI!
@Iosif Una centrale a carbone di nuova concezione inquina meno di una vecchia… Il problema è che abbiamo le due vecchie unità che TP non vorrebbe neanche toccare!!
Siccome in passato ho trattato molto approfonditamente la parte prettamente tecnica vorrei portare all’attenzione quanto segue:
Per una centrale di medie dimensioni,come quella di Vado -Quiliano di 660MW nel distretto di Vado,Quiliano e Savona in merito all’inquinamento il contributo della centrale a carbone è pari al 35% del totale mentre quello attribuibile al traffico veicolare è del 22% del 15% quello delle altre industrie e del 12%quello del riscaldamento.Questi dati sono relativi al lontano anno 2001 quindi ben 10 anni orsono per cui queste percentuali sono peggiorate ulteriormente specialmente quelle relative alla centrale già obsoleta a tale data.Se consideriamo anche il contributo dovuto al particolato sottile secondario che si forma in atmosfera a partire principalmente dagli ossidi di zolfo e di azoto questo contributo cresce in maniera straordinaria fino a superare l’80%del totale delle polveri emesse in questo distretto dovuto all’emissione di ossidi di zolfo.Una conferma della particolare pericolosità di questa tipologia di particolato ci viene dagli studi di Fisher in cui si dimostra che la mutagenicità delle polveri raccolta all’uscita delle ciminiere di diametro aerodinamico particolarmente fine(micro e nano polveri )è molto maggiore rispetto a quella delle polveri trattenute dai filtri molto più grassolane.Tale problema si pone in maniera particolare anche per i lavoratori delle centrali a carbone.Le ceneri della combustione vengono usate come base per la produzione di cemento.Quindi oltre alla diffusione in atmosfera degli isotopi radioattivi deve destare attenzione anche l’utilizzo delle ceneri riciclate nel cemento per la costruzione di edifici in quanto esse presentano valori di radioattività che eccedono o sono molto vicini ai valori massimi di radioattività consentiti.Inoltre è opportuno considerare il fatto che quella che risente maggiormente dell’effetto negativo sulla salute è la popolazione che risiede entro un raggio di circa 48Km da una centrale a carbone.In questa vasta area si avranno popolazioni più o meno esposte agli inquinanti per cui è scorretto o per lo meno insufficiente studiare gli eventi patologici in questo territorio magari confrontandoli con la media di un territorio più ampio in quanto questa modalità di studio diluisce il rischio comprendendo anche popolazioni poco esposte insieme a popolazioni mediamente o molto esposte .
Il pericolo anche in questo caso è quello di sottovalutare l’entità del rischio.
X Bentossicini: non bisogna parlare perche si ha lingua in bocca… A la spezia hanno i turbogas con i precipitatori elettrostatici??? ma ha presente lei cos’è un precipitatore elettrostatico e a cosa serve??? ma mi faccia il piacere…. Lei come tutte le altre persone che dicono no alla centrale, parlano solo perché hanno sentito notizie terroristiche da quei gruppi (donne illuminate, uniti per la salute ecc..) e non hanno minimamente idea di come funziona una centrale! Comunque sul fatto che inquini una centrale a carbone nessuno lo mette in dubbio, ma non esite solo tirrepower a vado e non inquina solo lei!!!!! Però delle altre aziende ci si dimentica sempre….
Sig. Ciccione,
non si offenda ma se fa copia e incolla da Uniti per la Salute il contributo è pari a 0.
Anche solo le % che lei cita sono del tutto sballate, basta guardare i dati Istat e Arpa elaborati da Nomisma Energia. Le centrali a Carbone producono circa il 4% delle polveri totali contro il 30% e più del traffico veicolare ma quello come ben sa va bene a tutti…
Gent.mo Sig.Carlo M. io personalmente non mi offendo ma il sottoscritto non ha nulla a che fare con uniti per la salute .Le posso garantire che per varie ragione sono molto consapevole
di ciò che dichiaro e non ho certamente bisogno di copiare ed incollare dichiarazioni fatte da altri se poi c’è una similitudine e condivisione di dati da parte di terzi forse è motivo in più
per approfondire la questione.Le rammento che se non vado errando c’è un’indagine in corso
per dati falsificati.
@Riccardo Ciccione
per dirimere i dubbi la esorterei a citare un link ed una fonte attendibile dove noi si possa trovare i dati da lei riportati.
Ha ragione dicendo che sono obsoleti, per cui tenendo conto che le auto negli ultimi dieci anni sono aumentate di quasi il 20% anche la percentuale del 22% si è notevolmente incrementata.
Riguardo al radioattività, allora fossi in lei mi preoccuperei e molto anche dei cosiddetti sanpietrini usati per le pavimentazioni, ricavati da rocce che hanno tracce di materiali radioattivi e rendono Roma la città con la maggior radioattività naturale in Europa.
@Bentossicini
a me risulta invece che TP ha proposto anche la sostituzione dei due vecchi gruppi con due nuovi a Carbone, fermorestando che preferirei anche io eliminare il carbone però bisogna anche tenere conto che chi investe non lo fa per fare carità, quindi è dura trovare qualcuno che investe con ricavo 0 (se vabene altrimenti ricavi negativi).
Sul fatto che la centrale di Genova chiuda nel 2012, ci si può credere sulla carta ma nella realtà l’Enel non chiuderà mai un impianto, al massimo li ristruttura, specialmente se servono una città delle dimensioni e consumi di Genova.
Le contesto invece la frase :”terzo è rimasto a carbone/olio combustibile e funziona, comunque, all’interno di un impianto a turbogas.” non ha senso (anche se ha fatto un copia e incolla da wikipedia) dire funziona all’interno, se un imbianto è a carbone o peggio ad olio combustibile vedi ex gruppi 1-2 di Vado brucia carbone e olio, e ha pesanti emissioni, l’impianto a gas è indipendente!
Ahimè carbone e olio non sono meno inquinanti se abbinati al metano, sono meno inquinanti solo se si usano meno.
Rettifico in parte il mio commento facendo un riepilogo delle puntate precedenti.
- Il PD non sa per chi schierarsi, Di Tullio dice una cosa, membri della segreteria ne dicono un’altra, Russo in consiglio provinciale ne dice un’altra ancora pur di contestare Vaccarezza che dice le stesse cose di Di Tullio.
- Burlando è stranamente duro verso Tirreno Power. E’ strano sia per il carattere di solito “mollo” di Burlando, sia per cosa rappresenta Tirreno Power e di chi sia la proprietà.
- Tirreno Power non solo non si contrappone all’ultimatum di Burlando, ma addirittura rilancia affermando la necessità di aumentare la produttività.
- Burlando torna tranquillo e commenta serafico che si sta raggiungendo un accordo.
Onestamente mi sembra una pastetta, Eduardo non l’avrebbe vista meglio.
…e le truppe di fon ciccionen ..dopo la “debacle” post piattaforma si allearono con i” grilloidi” e” vado vuole vivere con tua sorella” e tutti insieme meditarono una strategia anti occupazione e contro tirreno pover ….l attaCco era stato progettato per l alba del giorno dopo …truppe pronte , cavalieri a cavallo eeee…. FIATO ALLE TROMBE TURCHETTI!!!! …… MA FATEMI IL PIACERE!!!
Aumentare la produttività? ma quando? @pippo mi sa che che non hai le idee troppo chiare.
I due gruppi vecchi verrebbero sostituiti da due nuovi anzi che uno solo come vorrebbe la Regione, ma per un totale produttivo di uguale potenza.
dopo decine di commenti pacati di persone che spiegavano il loro punto di vista, è arrivato juan a svolgere il suo compitino postando un commento di dubbia ironia ma con l’immancabile MA FATEMI IL PIACERE!!! che tanto lo rende odioso!
Vorrei solo fare notare che la conoscenza di chi scrive contro la centrale di vado e’ molto basso e sono sinceramente convinto che questi personaggio vengano “caricati di legna verde” da terroristi senza nessuna nessuna preparazione tecnica su come si produce energia …il tutto a vantaggio dei partitucoli che spero non arrivino all 1% raccontando baggianate che spaventano la gente … la centrale inquina , questo non si discute , ma rifacendola in toto inquinera’ molto meno …e non parlatemi di alternative tipo fonti rinnovabili , per fare 1500 megawatt di rinnovabili vorrei vedere …e per pacere niente nucleare spero con tirreno power vicino sono decine di anni che dormo tranquillo …con un bel reattore nucleare…insomma ..fatemi il piacere!!!
“creder di sapere quello che non si sa e’ la piu’ vergognosa forma di ignoranza” SOCRATE






Tattica preelettorale per dare spazio e giustificazione alle diverse posizioni della coalizione di centrosinistra.
Solo un pollo ci cascherebbe.