Carceri, Sappe: alta adesione in Liguria a referendum su fondo efficienza
Liguria. E’ altissima l’adesione al referendum che il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria ha promosso nelle 7 carceri liguri e nella Scuola di Cairo Montenotte per modificare i principi del Fondo di efficienza dei servizi istituzionali del Corpo.
“Si tratta di una indennità economica che deve essere distribuita tra il personale secondo criteri non adeguati alla situazione reale. Abbiamo più volte prospettato la necessità di cambiare i principi del fondo – ha detto Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto e commissario straordinario per la Liguria -. L’accordo è stato quasi sempre modificato di anno in anno, i criteri di distribuzione sono continuamente in evoluzione sulla scorta delle esperienze degli anni precedenti e, soprattutto, nel rispetto delle osservazioni e delle critiche dei colleghi che ne sono i destinatari”. Fino ad oggi, “il fondo è stato considerato uno strumento finalizzato a incentivare il personale e a scongiurare l’assenteismo. Oggi non è più possibile applicare questa filosofia né accettare che il Fondo venga considerato strumento contro l’assenteismo”.
“Con la condizione attuale delle carceri, il Fondo è un parziale indennizzo per le gravose condizioni di lavoro nelle quali presta servizio il personale della Penitenziaria – ha aggiunto -. Con il referendum il Sappe vuole confrontare questa proposta con gli oltre 35 mila poliziotti penitenziari italiani e con i circa 850 Baschi Azzurri in servizio in Liguria: per individuare una nuova distribuzione di questi soldi che favorisca coloro che prestano servizio nell’arco delle 24 ore con circa il 70% del Fondo e il restante 30% da destinarsi a quelli impegnati in altri servizi. A questo proponiamo un premio per chi raggiungerà un tetto massimo annuale di presenze”.

