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Varazze, la Fiom contro il progetto del waterfront: “Contro il rilancio dei Cantieri Baglietto”

Varazze. Secondo la segreteria provinciale della Fiom-Cgil il progetto del nuovo waterfront presentato in Comune da parte della Marina di Varazze “è un progetto che mira chiaramente ad intralciare il fondamentale processo di ristrutturazione e rilancio dei Cantieri Baglietto di Varazze” si legge in una nota congiunta del segretario provinciale Fiom Alberto Lazzari e della Rsu sindacale dei Cantieri Baglietto.

“Il dottor Vitelli sa perfettamente, essendo da lungo tempo nel mondo della nautica da diporto, che un cantiere privato di uno spazio tecnico a mare come la darsena su cui oggi gravitano i cantieri Baglietto è destinato al fallimento. Infatti gli spazi a mare sono vitali per garantire la massima attività ad un cantiere specializzato sia nelle costruzioni di nuove unità che nel refitting di grandi yacht. Quindi ogni progetto che non preveda la disponibilità della darsena per le attività produttive del cantiere ha in realtà come scopo quello di portare al ridimensionamento, se non direttamente alla cessazione, della attività del cantiere stesso e al conseguente abbandono di aree di grande pregio” afferma la nota.

“Riteniamo quindi che ci siano interessi che nulla hanno a che vedere con la ripresa delle attività produttive del cantiere e contro cui lavoratori, Rsu e segreterie sindacali si batteranno con tutti i mezzi disponibili. Il comune di Varazze sta già da lungo tempo portando avanti una trattativa con il gruppo Balducci volta a mitigare l’impatto del cantiere sulle attività circostanti senza per questo compromettere in alcun modo l’operatività del cantiere stesso e riteniamo che solo questa sia la via percorribile per garantire al contempo i lavoratori diretti e dell’indotto del cantiere oltre che il recupero produttivo ed estetico delle aree” aggiungono la Fiom e la Rsu sindacale.

“La tempistica dell’iniziativa della Marina di Varazze e i sui contenuti ci portano a ritenere che il vero scopo di quest’ultima sia di ritardare e complicare il regolare svolgimento di queste trattative con l’obittivo di costringere la nuova proprietà a rinunciare all’attuazione del piano di rilancio del cantiere e alla conseguente perdita della maggiore attività produttiva di Varazze” conclude la nota.

La Rsu contatterà nei prossimi giorni i rappresentati delle categorie e i gruppi politici comunali.

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