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Umberto Eco ospite ad Alassio, assessore Zioni: “Una grande opportunità per i giovani”

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Alassio. La città del Muretto si prepara ad ospitare Umberto Eco venerdì 18 marzo. Lo scrittore, filosofo, accademico italiano di fama internazionale, ha accettato l’invito dell’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Alassio, e alle ore 17, nel Grand Hotel, incontrerà il pubblico.

“E’ un grande piacere ospitare ad Alassio una personalità di spicco della cultura contemporanea come Umberto Eco” dice l’assessore Monica Zioni “Scrittore, filosofo, accademico, semiologo, linguista, Eco è tra gli autori italiani più tradotti e le sue opere sono state pubblicate in decine di lingue in tutti i continenti. L’incontro con il pubblico alassino sarà l’occasione per ascoltare alcune sue riflessioni su temi che spaziano dalla letteratura alla storia, dall’attualità all’arte, senza dimenticare il cinema e il linguaggio cinematografico. Un appuntamento davvero speciale, una grande opportunità soprattutto per i giovani che potranno approfondire numerosi argomenti. Eco infatti  risponderà alle tante domande degli studenti che parteciperanno all’incontro”conclude l’assessore.

A condurre l’intervista sarà il prof. Franco Gallea. Gli studenti, partecipando all’incontro, potranno richiedere il credito formativo.

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932) si laurea nel 1954, all’età di 22 anni, all’Università di Torino, con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d’Aquino, poi pubblicata come volume autonomo. Dal 1954 al 1959 si occupa dei programmi culturali della Rai. Negli anni Sessanta insegna prima presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano, poi presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze ed infine presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Milano. Sono gli anni dell’impegno e delle avanguardie artistiche e anche Eco offre il suo contributo teorico aderendo al cosiddetto Gruppo 63, una corrente che ha fatto scuola (vi aderirono, fra gli altri Antonio Porta, Nanni Ballestrini, Edoardo Sanguineti, Alfredo Giuliani, Francesco Leonetti e Angelo Guglielmi).

Nel 1962, l’exploit con un capolavoro della semiologia, “Opera aperta”, un testo fondamentale per capire le evoluzioni della scienza dei segni. Nel turbinio di attività che lo vedono protagonista, trova anche il tempo di lavorare presso la Casa Editrice Bompiani (dal 59 al 75), come senior editor, finché non viene nominato professore di Semiotica all’Università di Bologna. Negli anni 1976-77 e 1980-83 ha diretto l’Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo, presso l’Università di Bologna.

È stato insignito di molti titoli onorifici da parte delle università di tutto il mondo. Dal 1989 è presidente dell’International Center for Semiotic and Cognitive Studies, e dal 1994 è presidente onorario dell’International Association for Semiotic Studies, di cui negli anni precedenti è stato segretario generale e vice-presidente.

Dall’1999 è inoltre presidente della Scuola superiore di Studi Umanistici, presso l’Università di Bologna. Ha collaborato con l’Unesco, con la Triennale di Milano, con l’Expo 1967-Montreal, e con la Fondation Européenne de la Culture, e con molte altre organizzazioni, accademie, e testate editoriali nazionali ed internazionali.

Ha svolto indagini in molteplici direzioni: sulla storia dell’estetica, sulle poetiche d’avanguardia, sulle comunicazioni di massa, sulla cultura di consumo ecc. Spaziando dall’estetica medievale alla semiotica ai vari codici di comunicazione artistica, la sua produzione saggistica appare, dunque, estremamente varia e vasta. Nel 1980 esordisce nel campo della narrativa con il romanzo dal clamoroso successo internazionale “Il nome della rosa”, seguito poi dagli altrettanto “campioni di incassi” “Il pendolo di Foucault”, “L’isola del giorno prima” e il romanzo picaresco-medioevale “Baudolino”. Il suo ultimo lavoro è “La misteriosa fiamma della regina Loana”, un romanzo illustrato ispirato ad un fumetto degli anni ’30, uscito il 16 giugno 2004.

Commenti

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  1. IronMan
    Scritto da IronMan

    Certo che Umberto Eco con semantica ed estetica ha proprio molto da insegnare !! dal suo libro “La misteriosa fiamma della regina Loana” ed Bompiani traggo questo spunto estetico: «Gli esseri umani amano il profumo del propri escrementi ma non l’odore di quelli altrui… La cacca è la cosa più personale e riservata che abbiamo. Il resto possono conoscerlo tutti… Siccome la mia cacca di quel momento non doveva essere così diversa da quelle che avevo prodotto nel corso della mia vita passata, ecco che in quell’istante mi ricongiungevo con il me stesso dei tempi dimenticati… Ma qui mi fermavo. La cacca non era ancora il mio infuso di tiglio – e avrei voluto ben vedere, come potevo pretendere di condurre la mia recherche con lo sfintere? Per ritrovare il tempo perduto non ci vuole la diarrea ma l’asma. L’asma è pneumatica, e soffio (sia pure faticoso) dello spirito: è per i ricchi che possono concedersi stanze tappezzate di sughero. I poveri, nei campi, non vanno d’anima, vanno di corpo». IO NE AVREI FATTO A MENO D’INVITARE AD ALASSIO UN SIMILE SPORCACCIONE . . .