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Traffici portuali, Canavese: “Maersk a Vado tassello per crescita nel Mediterraneo”

Savona. “Per Savona e per il sistema ligure avere delle grandi compagnie che insediano i loro terminal è certamente un elemento decisivo di crescita. Maersk è un tassello fondamentale del futuro sistema portuale ligure e savonese e dei traffici nel Mediterraneo. Savona, Genova e La Spezia costituiscono la porta d’accesso privilegiata al mercato europeo, quindi si tratta di consolidare questo sistema e di aggiungere alla parte portuale anche le parti logistiche che ancora mancano. Però anche su quello si sta lavorando e credo che già quest’anno avremo i primi risultati”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale di Savona Cristoforo Canavese, a margine del convegno “Liguria nel Mediterraneo”, con al centro le rotte per intensificare i commerci e i traffici portuali. Il convegno, che ha posto al centro anche le questioni legate agli stravolgimenti politici di Tunisia, Egitto e Libia, ha visto la partecipazione del sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino, del presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo e della Banca Carige Giovanni Berneschi, oltre all’a.d. di Fincantieri Giuseppe Bono e il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi per la Fondazione Craxi.

“La scommessa del futuro si gioca sulla velocità di esecuzione delle opere e sul fatto di dare una risposta ai clienti. Il mercato si sta rimuovendo con tempi molto rapidi e noi non dobbiamo avere ulteriori ritardi nella realizzazione delle opere”.

Riguardo ai progetti dei porticcioli bocciati dalla Regione, Canavese afferma: “Lo vedo più come un problema di tipo urbanistico. Per quanto riguarda l’economia del porto non sono un elemento fondamentale”.

“La regia la fanno gli uomini. Nella storia del cinema abbiamo avuto grandissimi registi ed altri che volevano di meno. Quello della regia è un finto problema. Oggi i tre porti lavorano molto più assieme di quello che si pensi. Stanno capendo che è il sistema che è forte. Da soli non si va da nessuna parte e davanti al mercato siamo già piccoli insieme, da soli ancora di più. in questo momento c’è una rivoluzione nel mondo del trasporto marittimo, con due grossi temi. Uno è il tema più specifico di questo convegno, cioè il Mediterraneo, il quale fino a pochi mesi fa sembrava una specie di Eldorado, mentre oggi dobbiamo capire tutti che è da affrontare con più attenzione perché la situazione politica di quei paesi non è definita. In secondo luogo c’è un fenomeno più di carattere generale, ossia i grandi flussi che stanno ricrescendo e chiedono soluzioni diverse e nuove. Il vecchio sistema si sta dimostrando inadeguato alle flotte che stanno venendo avanti e anche su questo i porti liguri possono dire la loro. Le grandi compagnie ci guardano come sistema, non come singolo porto. E’ difficile immaginare chi possa fare la regia. Io non ho mai apprezzato la logica delle società di corridoio o dei grandi decisori; credo che la regia che stiamo facendo insieme a Genova e La Spezia sia la strada giusta”.

Commenti

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  1. maver80
    Scritto da maver80

    @juan
    i signori del no per la maggior parte hanno già i figli grandi e sistemati in aziende molto più pericolose della piattaforma e TP!!!!

  2. Scritto da juan

    caro maver questi sono dei catastrofisti a prescindere e ora sperano che naufraghi la piattaforma,…..pensa te che razza di cervelli!!! poi magari mandano i propri parenti a fare i concorsi per essere assunti proprio nelle societa’ che lavoreranno per la costruzione della stessa…ma fatemi il piacere!!!

  3. maver80
    Scritto da maver80

    I soldi per gli investimenti ci sono, i signori del “NO” a prescindere non avendo più agganci per fermare il progetto si rassegnano con annunci di catastrofismo!!!
    Finiamola per favore!
    Vorra dire che se naufraga il progetto la piattaforma verrà convertita nel tanto millantato porto pescherecci e turistico!!
    Ovviamente la giunta comunale avrà pure il coraggio di affermare che il progetto era loro!!!

  4. Scritto da antonio gianetto

    Visto che siamo arrivati alla lunghezza di 400 metri ci sono buone speranze che potremo arrivare ai 450, ma questo non influirà minimamente sui pescaggi: http://marineinsight.com/knowledge/new-rules-for-ultra-large-container-ship-proposed-by-american-bureau-of-shipping-abs/
    Con questa lunghezza ci sarebbero dei problemi per molti porti del mondo, che si sono adattati a ricevere navi da 400 metri, creando e/o progettando bacini di evoluzione di 600 metri di diametro, in modo da poter compiere l’ evoluzione di 180 metri per permettere alla nave di ormeggiare con la prora verso il mare, oppure di compiere questa manovra nel caso la nave fosse stata ormeggiata con la poppa rivolta al mare ( anche per Vado è previto un bacino di evoluzione da 600 metri ).
    Ma, a Savona, abbiamo insegnato al mondo che le navi si possono, anche, far uscire dal porto con la poppa.
    ,

  5. Scritto da antonio gianetto

    A da venì la Ultra-Large Container Ships (ULCS) da fino a 22 metri di pescaggio!
    Evoluzione, nel tempo, delle portacassoni, : https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxzZWFleHRyYW1hc3RlcnxneDoxZmM1NjRiYzgyNWRiMzRl&pli=1
    Con certi annunci ci facciamo ridere dietro da tutto il mondo marittimo-
    La cosa triste di questa storia è che, alcuni politici, ci hanno creduto.