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Tpl, Maricone presidente della Commissione Trasporti regionale

Savona. Maurizio Maricone è stato nominato oggi presidente della Commissione Trasporti regionale.

Questo incarico, giunto a ridosso della lunga trattativa politico/economica che le aziende liguri di trasporto pubblico stanno sostenendo con la Regione in relazione alla manovra finanziaria varata dal Governo, rappresenta per Tpl Linea un’importante riconoscimento del ruolo che l’azienda savonese ha saputo ritagliarsi non solo in questo frangente ma, anche e soprattutto, in questi ultimi anni.

Le azioni di risanamento, l’efficienza raggiunta, la solidità economica e la capacità di investimento di Tpl Linea, infatti, l’hanno resa un interlocutore primario nel comparto della mobilità ligure.

L’incarico di presidente della Commissione Trasporti regionale sancisce l’affidabilità e la serietà che Tpl Linea ha saputo costruirsi e ne consolida il ruolo primario e l’eccellente posizione raggiunta, riconoscendo all’azienda savonese le capacità di guida ed indirizzo nelle questioni di pertinenza del comparto del trasporto pubblico locale regionale.

“Nell’esprimere una personale soddisfazione per questa nomina ed un ringraziamento per la fiducia accordatami – ha detto Maurizio Maricone al termine dell’incontro avvenuto in data odierna con la Regione –  resta un po’ di preoccupazione per la situazione attualmente in atto. Se da un certo punto di vista non è difficile comprendere le oggettive problematiche che i ‘tavoli regionali’ incontrano nelle reali possibilità di prevedere e pianificare  uno sviluppo concertativo a livello regionale delle aziende di trasporto pubblico locale, dall’altra – e proprio in ragione di ciò – si evidenzia la necessità di un ruolo quanto più  fattivo possibile, da parte di Confservizi al fine di creare proprio quelle basi tecniche comuni che supportino i percorsi decisionali delle aziende”.

“Con il nulla di fatto odierno, purtroppo, si ritorna allo scenario iniziale della contrattazione fra singola azienda e sindacati, con tutti i limiti che questo comporta e con le oggettive differenze territoriali che emergeranno, in modo ancora più evidente, stante la necessità per ciascuno, di applicare correttivi specifici, univoci e probabilmente anche contrapposti” conclude Maricone.

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