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Tirreno Power, Ravera (Prc): “La Regione deve opporsi al progetto”

Vado/Quiliano. “La volontà espressa dalla maggioranza in Regione di acconsentire all’ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure e Quiliano va a scontrarsi in modo netto con l’operato della precedente amministrazione regionale che proprio in materia energetica aveva intrapreso una strada volta alle energie rinnovabili, non certo alle fonti fossili ed in particolare al carbone”. Così il segretario provinciale del Prc, Marco Ravera, commenta quanto trapelato dalla Regione in vista della conferenza dei servizi sul progetto per la centrale vadese.

“Una scelta grave che rappresenterebbe uno schiaffo alle comunità locali, ai comuni interessati. Una scelta miope che legherebbe il territorio savonese ad altri 50 anni di carbone, un aspetto in netta e clamorosa controtendenza rispetto alle politiche energetiche attuate dalla stragrande maggioranza dei paesi europei e non solo. Una scelta dannosa perché continuerebbe ad incidere pesantemente in modo negativo sulla qualità della vita e sulla salute dei cittadini” aggiunge Ravera.

“Non regge il ricatto lavorativo che muta argomenti, ma non la sostanza (prima si parlava di centinaia di assunzioni, poi di rischio chiusura, ora vengono tirati in ballo i lavoratori dell’Ansaldo cui va la nostra totale solidarietà, ma che non troverebbero comunque una risposta duratura nel progetto di ampliamento)”.

“Così come non sta in piedi la richiesta da parte della Regione di una riduzione delle emissioni e di una maggiore efficienza, elementi dovuti dall’azienda per legge, in relazione alle più recenti normative comunitarie e non oggetto di una trattativa. Per queste ragioni chiediamo che la Regione Liguria sia coerente con quanto espresso fino ad oggi e respinga con chiarezza ogni ipotesi di ampliamento, esigendo al contempo il completo rispetto delle normative europee e nazionali vigenti” conclude il segretario provinciale del Prc.

Commenti

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  1. Scritto da juan

    appena saranno fatti i gruppi nuovi in centrale …sara’ tutto a posto …diamo tempo al tempo…

  2. Scritto da Aurelio Bianchi

    Caro Marrasso, l’alternativa c’è.
    Tutti i disoccupati, che non fanno i sindacalisti, possono campare a spese dei partiti (cioè delle nostre tasche).
    Possono fare i presidenti o entrare nei consigli di amministrazione del consorzio crociere , delle cooperative ,delle società mezze pubbliche con sedi nei paradisi fiscali, oppure, magari, farsi assumere da chi riceve appalti pubblci.
    Sono solo idee, per carità, a Savona non accade!

  3. Scritto da Marrasso T.

    Quando è tempo di poltrone non importa la ragione!
    Mi è venuta un’idea……….tutti i dissoccupati della provincia potrebbero fare i sindacalisti, cosi’ prendono lo stipendio senza bisogno di lavorare.
    Ma poi diciamolo chiaro un investimento da un miliardo o forse più non è sta gran roba.
    ALTERNATIVE CONCRETE?

  4. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Secondo me è più facile che la Regione si opponga a…Ravera!

  5. Scritto da juan

    con queste parole ho capito perche’ il partto della rifondazione di sua sorella sia scomparso dal parlamento…invece di pensare ai posti di lavoro corre dietro ai grillini utopisti acui dei posti di lavoro non gliene frega niente …ma fatemi il piacere !!! pensiamo alla crisi economica e a tutti i disoccupati invece di parlare solo per perdere voti …non vi fila piu’ nessuno!!! va gia ‘ bene…